Il numero 3 del mondo batte in quattro set l'inglese Tim Henman e domenica sfiderà il connazionale che ha superato in 3 set l'altro argentino Nalbandian.
PARIGI, 4 giugno 2004 - Le ha provate tutte Tim Henman per evitare che la finale maschile del Roland Garros presentasse, come quella femminile, due atleti della stessa nazione. Ma contro Guillermo Coria, numero 3 del mondo, non c'è stato niente da fare nonostante l'avvio più che promettente dell'inglese. Henman a forza di servizi e volèe, a forza di discese a rete in contro tempo con il dritto quasi piatto, a forza di attacchi con il rovesco tagliato sulla seconda dell'avversario, si è trovato avanti di un set (6-3) e di un break (4-2) tra lo stupore generale; Coria infatti ha impiegato più di un'ora per mettere a punto i meccanismi necessari per contrastare un giocatore d'attacco come Henman, lui che sul rosso gioca quasi sempre contro terraioli puri.
Ma dal 2-4 del secondo l'argentino è stato implacabile mettendo a segno un parziale devastante di 13 giochi a 0 che gli hanno fatto vincere il secondo per 6-4, il terzo per 6-0 e lo hanno mandato in vantaggio per 3-0 nel quarto. E' stata un'ora esatta nella quale Henman non solo non ha mai tenuto la battuta ma è arrivato soltanto due volte ad avere la palla per il game. Ma la partita ha avuto una nuova svolta quando, sullo 0-3 del quarto, Henman si è svegliato dal torpore infilando 5 giochi consecutivi che gli hanno consentito di servire per andare al quinto. L'inglese però ha perso la battuta e poi ha mancato due occasioni per rifugiarsi nel tie break consegnando la vittoria e la finale di domenica nella mani di Coria.
In finale Coria affronterà il connazionale Gaston Gaudio, numero 44 del mondo, che nella prima semifinale ha battuto contro pronostico il terzo argentino in gara, David Nalbandian, per 6-3 7-6 6-0. Gaudio è stato in difficoltà soltanto nel corso del secondo set quando si è trovato indietro per 1-5, ma qui ha infilato una serie di 12 giochi a 1 che gli hanno fatto vincere il secondo set al tie break (dopo aver annullato due set point sul 4-5) e il terzo per 6-0. Gaudio giocherà domenica la settima finale della carriera con un bilancio di appena 2 vittorie (Barcellona e Palma di Maiorca 2002) e 4 sconfitte (Stoccarda 2000, Vina del Mar 2001, Gstaad 2002 e Barcellona 2004).
Con questo successo Gaudio irrompe per la prima volta in carriera tra i primi 15 giocatori del mondo e se domenica dovesse conquistare il titolo contro Coria diventa numero 10; Coria invece rimane numero 3, avvicinando notevolmente la coppia di testa formata da Federer e Roddick. Prima di Coria e Gaudio soltanto altri due argentini avevano raggiunto la finale in uno Slam e cioè Guillermo Vilas e David Nalbandian.
Vilas ha giocato otto finali dello Slam, tre finali all'Open d'Australia (vittorie nel 1978 e 1979, finale perduta nell'edizione del gennaio 1977), quattro qui al Roland Garros (vittoria nel 1977 e sconfitte nel 1975, 1978 e 1982) e una all'Open degli Stati Uniti (vittoria nel 1977). Nalbandian invece aveva perso da Lleyton Hewitt la finale di Wimbledon 2002. Il bilancio dei confronti diretti tra tra i due finalisti è favorevole a Coria per 3 successi a 1. Coria ha vinto la finale di Vina del Mar 2001, la semifinale di Buenos Aires 2003 e la semifinale di Amburgo 2003; Gaudio invece ha battuto Coria soltanto nei quarti a Buenos Aires 2001




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