Padova:

PAOLO CARATOSSIDIS
«Una città più sicura, espellere gli stranieri delinquenti Frenare le speculazioni per aiutare i negozi a non chiudere»


Paolo Caratossidis, 27 anni, consulente economico, lista: Alternativa sociale con Alessandra Mussolini .
E' il più giovane tra i tredici candidati alla poltrona di sindaco, "ma ho una carriera politica lunga quattordici anni" spiega senza ironia il leader di Forza Nuova, alleato ad Alessandra Mussolini per le prossime elezioni comunali. Lo slogan della coalizione, che fonde quattro anime diverse della destra sociale è "non c'è futuro per chi rinnega il passato"

Il programma della lista che sostiene Caratossidis è incardinato su due temi strettamente collegati: maggiore sicurezza e repressione dell'immigrazione clandestina. "A fare le spese della minore sicurezza in città sono proprio le fasce sociali più deboli, che meno possono difendersi dalle aggressioni dei delinquenti che infestano le nostre strade: gli anziani sono ridotti a chiudersi a chiave in casa per non finire vittime dello scippatore di turno e i bambini sono costretti a giocare nei parchi dividendo il loro spazio con gli spacciatori che vi imperversano" sottolinea Caratossidis, ed indica la soluzione.

"Occorre innanzitutto adottare una politica seria di espulsioni sistematiche dal nostro territorio degli stranieri che delinquono, mettendo a disposizione delle forze dell'ordine tutti i mezzi necessari". I problemi di Padova comunque non si risolvono solo nell'ordine pubblico secondo Caratossidis che indica anche nel caro vita una delle questioni da affrontare immediatamente e con determinazione: "la chiusura sempre più frequente dei negozi che non reggono alla pressione della grande distribuzione e le speculazioni che tengono il livello degli affitti inaccettabile sono fenomeni che stanno abbassando drasticamente la qualità della vita del cittadino padovano. Occorre porvi rimedio".

http://www.ilgazzettino.it/Visualizz...ghts=mussolini

Chieti:

di LUCIANO DI TIZIO MASSIMO Pichiecchio, medico dentista, da anni in politica, è candidato ...


... alla presidenza della Provincia di Chieti con Alternativa sociale, il cartello (vi hanno aderito anche Forza Nuova e Fronte Sociale) che ha in Alessandra Mussolini il suo leader a livello nazionale.
La provincia di Chieti, oggi: un giudizio sull’amministrazione uscente.
«Il giudizio sull’amministrazione uscente della Provincia di Chieti è pesantemente negativo per svariati motivi: a) si è ulteriormente appesantito un apparato burocratico pachidermico ed inefficiente e si sono sviluppati progetti di ogni genere impegnando tra stipendi e consulenze grandi quantità di denaro pubblico, riducendo così la quota disponibile per interventi mirati ed efficaci sul territorio. Come la precedente amministrazione di centro-sinistra, anche l’attuale si è preoccupata più del proprio auto-mantenimento e della conservazione del potere, che del benessere dei cittadini della Provincia. b) La mancanza di dialogo tra il Presidente Febbo ed il sindaco Cucullo ha prodotto effetti devastanti sulla città di Chieti ridotta ad un contenitore vuoto e senza ruolo. A questo si aggiunga la mancanza di incisività del Governatore Pace e del senatore Zappacosta».
Che cosa si sarebbe potuto fare e non si è fatto?
«Si sarebbero dovute completare le opere di ristrutturazione e di messa a norma di tutti gli edifici scolastici. Si sarebbero dovute creare le strutture formative, organizzative e realizzative per un progetto turistico di ampio respiro, spesso e da tutti declamato ma mai attuato. Ci si sarebbe dovuti impegnare in maniera più efficace nella difesa delle piccole attività commerciali, artigianali ed agricole che rappresentano la vera ricchezza del territorio, anche in termini di occupazione. Si sarebbero dovute controllare e sistemare le strade provinciali ridotte in condizioni pietose (in particolare quelle per l’accesso alle zone interne). Si sarebbero dovuti supportare con politiche mirate di marketing i prodotti tradizionali e tipici della Provincia chietina».
Quale impegni si sente di assumere di fronte agli elettori?
«L’impegno di Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini è quello di portare nel Consiglio Provinciale uomini di opposizione capaci di celebrare progetti di utilità pubblica, di far conoscere alla popolazione quanto avviene nelle segrete stanze della politica, di denunciare ogni forma di malgoverno e di insana amministrazione. Ci adopereremo in ogni modo per attivare quei meccanismi di progresso capaci di portare ad un arricchimento diffuso nella Provincia teatina, contrastando con altrettanta forza quei meccanismi di arricchimento dei soliti pochi grandi imprenditori. Dedicheremo molta attenzione alle tematiche dell’ambiente inteso come equilibrio tra l’uomo e il suo habitat.
A destra c’è stata una proliferazione di liste: perché? E non ritiene che questo possa disperdere voti e favorire lo schieramento opposto?
«Non abbiamo niente a che spartire con la destra economica ed iperliberista rappresentata da altre liste. Noi siamo una Destra Sociale e Nazionalista che considera l’economia importante ma non al di sopra dei valori fondamentali dell’uomo e della società. Quanto a favorire lo schieramento opposto, è ora che i cittadini capiscano che Polo ed Ulivo sono sovrapponibili nei programmi ed ambedue fanno esclusivamente gli interessi dei grandi centri finanziari. Anche la Fiamma Tricolore del candidato Fosco al ballottaggio appoggerà il candidato Febbo, in cambio d’incarichi e poltrone e si assoggetterà quindi ad una politica estranea agli interessi della popolazione».

lunedì 7 giugno 2004

http://213.203.157.187/approfondimen...=4&SectionId=8