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La PIR - Petrolifera Italo-Rumena S.p.A. si è aggiudicata l'esclusività delle concessioni per i depositi di carburante del porto di Valona. La costruzione di questi depositi sarà effettuata su un territorio di circa 183.000 mq per il quale la compagnia italiana pagherà un prezzo simbolico di 1 euro, perché il valore reale sarà compensato attraverso un investimento di 12 milioni di euro necessari per la costruzione della infrastruttura portuale.
Il termine del contratto sarà di 30 anni con il diritto di rinnovo: dopo i 30 anni le infrastrutture portuali passeranno allo stato albanese.
Lo riporta un ampio servizio da Tirana di Artan Puto per Osservatorio sui Balcani.

L'opposizione (la Destra) albanese considera l'accordo dannoso e un affare tra il premier Nano e circoli vicini a Berlusconi. Il segretario economico del Partito Democratico Edmond Spaho, ha infatti dichiarato al giornale "Shekulli" che l'accordo concessionario tra il governo albanese e la compagnia italiana "può portare dei guadagni solo per coloro che hanno
trattato per conto dello stato albanese, ma non per quest'ultimo".
La compagnia italiana controllerà il 50-60% del mercato del petrolio. In questo modo "un'unica società italiana controllerà il mercato interno del petrolio -commenta Spaho. "Molto presto il mercato dei depositi di carburante si troverebbe in una situazione di oligopolio, dove tutte le compagnie saranno vittime dell'occupazione del mercato da parte di una compagnia italiana" scrive il quotidiano di Tirana.

Il deputato dell'opposizione Preç Zogaj ha dichiarato alla stampa
che in sostanza l'accordo siglato rappresenta un affare del primo ministro albanese Fatos Nano, ottenuto "in cambio di buone parole oppure col sostegno dei circoli economici italiani legati al premier italiano Silvio Berlusconi". Zogaj aggiunge che "questo affare costerà molto caro agli albanesi. Una buona parola di Berlusconi o una foto di Nano con lui ci costerà 183.000 mq di terreno dati in concessione per 30 anni nel golfo di Valona, che in una prospettiva non molto lontana sarà il principale porto del Corridoio 8".

Il deputato albanese aggiunge che questo accordo non riflette le relazioni con lo stato italiano, ma solo gli interessi personali del premier Fatos Nano.

Ieri il parlamento albanese ha approvato la concessione dei depositi di petrolio. L'opposizione di destra ha abbandonato l'aula del parlamento dopo che la sua richiesta di organizzare un appalto internazionale per la concessione dell'area del golfo di Valona è stata respinta dalla maggioranza socialista.