08/06/04: De Michelis: Gli ostaggi Italiani non sono stati liberati dai pacifisti ma dalle truppe della coalizione.
La liberazione degli ostaggi italiani, avvenuta non grazie alle trattative dei cosiddetti pacifisti ma grazie alle truppe della coalizione , rappresenta l’elemento definitivo per completare la nostra soddisfazione per il modo in cui l’Italia si è mossa in queste settimane per favorire l’evoluzione positiva della situazione in Iraq.
Naturalmente tale esito positivo di una drammatica vicenda che ha enormemente coinvolto tutti gli italiani è anche la definitiva conferma della nullità della posizione tenuta in queste settimane dal cosiddetto Ulivo rispetto a queste questioni.
Speriamo che la lezione serva, e che, soprattutto, gli statisti Prodi e D’Alema imparino che quando le situazioni sono serie è il momento di diventare seri.
La buona notizia non della liberazione degli ostaggi non sminuisce l’estrema serietà della situazione: la minaccia del terrorismo fondamentalismo islamico resta pericolosissima. Ora, dunque, va rafforzata la coesione delle nazioni e delle forze democratiche, come per fortuna sta già avvenendo grazie anche alla visita di Bush in Italia ed in Francia.
Quanto accade oggi è la conferma del fatto che, con le posizioni assunte sulla questione irachena, gli estremisti nostrani finiscono per diventare oggettivamente complici del terrorismo.
L’ultimo nostro pensiero deve poi andare ai nostri ragazzi in Iraq, grazie al quale splendido comportamento, l’Italia può festeggiare oggi, a buon diritto, la libertà dei nostri connazionali”.




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