quando liberarono gli ostaggi giapponesi, il governo del Giappone accollò sulle spalle delle loro famiglie famiglie, la spesa del viaggio, e malgrado fosse accertato che erano in Iraq, solo per fare volontariato, e non avessero alcun ruolo nella guerra, non trovarono alcuna autorità a riceverli all'aereoporto, e probabilmente in questo momento staranno continuando a fare la stessa vita di sempre.
Nel caso degli ostaggi italiani, c'è stata l'ostentazione della più becera pornografia dei buoni sentimenti, con tanto di primi piani dei parenti che piangevano, di baci abbracci, bandiere italiane, e politici in cerca di propaganda elettorale, uno di loro ha già ricevuto un'offerta di lavoro come guardia giurata ad una banca, e probbabilmente si arricchiranno tutti, con interviste sui giornali ed in televisione e libri in sitle jessica linch, malgrado esistono dei fortissimi indizi che i tre nuovi "eroi" fossero dei mercenari, ovvero praticavano un'attività vietata dalle leggi italiane ed internazionali, e che quindi teoricamente avrebbero dovuto rendere conto alla giustizia delle varie incongruenze ciraca la loro presenza in Iraq.
Se avete notato all'arrivo uno dei tre ha sostenuto di essere stato trattato bene, ma immediatamente dopo, che sono stati portati dal giudice per essere interrogati, i vari portavoce del governo hanno incominciato a parlare di pessime condizini in cui erano costretti a vivere, e di maltrattamenti, comunque raffrontando il loro aspetto attuale, con quello dei prigionieri irakeni liberati in questi giorni, non mi sembra che rispetto a questi ultimi se la passassero molto male.
Io la prigionia non l'auguro a nessuno, e mi fa piacere che l'abbiano liberato, ma adesso sarebbe bene che finiscano di romperci le scatole, con la loro liberazione, la loro storia, e le scene degne delle peggiori sceneggiate di Mario Merola




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