Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 28
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Unhappy 11 Giugno 1984....20 anni fà

    Enrico!



    "Pertini resterà a Padova per tutto il tempo, lo vedrà morire, e quando la fine arriva, alle 12.45 dell’11 giugno, darà disposizioni secche, inderogabili… mettetelo sul mio aereo, lo porterò a Roma con me, come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno di lotta. Il suo esempio ci mancherà"


    La sera di giovedì 7 giugno, durante un comizio a Padova, Enrico Berlinguer viene colto da un malore. Impallidisce, si aggrappa al podio ma porta a termine il suo discorso. Poi, alle 23.15 viene ricoverato d’urgenza: è stato colto da un ictus cerebrale… sta morendo – scrive Marida L. Pijola sulla Gazzetta – come Gramsci, Togliatti e Longo, come il filo di una sinistra tradizione. Sembra che in questi anni – dirà il sociologo Sabino Acquaviva che vive a Padova e che aveva assistito al comizio di Berlinguer – la storia d’Italia passi e ripassi per questa città del Veneto: dalle trame nere all’autonomia, da Franco Freda alle Brigate rosse ed ora, in un contesto politico e con un significato radicalmente diversi, con Berlinguer.
    Il primo a correre a Padova è Sandro Pertini ma non mancherà neppure Craxi… mi dicono che non c’è speranza – commenta il Presidente del Consiglio – ma io preferisco credere che finché c’è vita c’è speranza. Conosco Enrico da trent’anni, negli ultimi tempi litigavamo spesso, ma le esperienze di trent’anni sono tante… vorrei proprio che non se ne andasse così.
    Per quattro giorni, Padova sarà meta di pellegrinaggio di tanta gente, comunisti e non, avversari politici e amici. Pertini resterà a Padova per tutto il tempo, lo vedrà morire, e quando la fine arriva, alle 12.45 dell’11 giugno, darà disposizioni secche, inderogabili… mettetelo sul mio aereo, lo porterò a Roma con me, come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno di lotta. Il suo esempio ci mancherà. Oggi – scrive Giacovazzo sulla Gazzetta del 12 giugno – l’Italia politica è più povera. Non solo per i compagni di Berlinguer e per coloro che l’hanno amato. Ma anche per quanti, a qualunque fede politica appartengono, sentono che con lui scompare una delle più alte coscienze della nostra vita democratica.
    Saranno ottocentomila a portare l’ultimo saluto a Berlinguer nella camera ardente allestita a Botteghe Oscure. Ci andrà anche Craxi e sarà l’unico ad essere fischiato. I comunisti non hanno dimenticato l’accoglienza riservata al loro leader al Congresso del PSI. Più di un milione e mezzo di persone seguiranno il corteo funebre… è un ‘fiume’, il più grande corteo che Roma abbia mai visto si muove verso piazza San Giovanni – ‘teatro’ storico delle manifestazioni comuniste – e in un misto di lacrime, bandiere rosse, pugni chiusi e l’inno dell’Internazionale, il popolo comunista si congeda dall’uomo e dal compagno che ha fatto del PCI il più grande partito comunista d’Europa.
    Dalle cinque città di Puglia sono partiti 255 pullman; per 2 giorni, tutti i treni per Roma sono stati presso d’assalto; ci sono delegazioni di quasi tutti i paesi del mondo e, nonostante sia stato proprio Berlinguer a produrre lo ‘strappo’ definitivo con l’URSS, i sovietici sono stati i più premurosi offrendo, prima assistenza specialistica ed inviando poi, a Roma, il semisconosciuto Mikhail Gorbaciov indicato come braccio destro di Kostantin Cernenko succeduto, alla guida del PCUS, il 13 febbraio scorso dopo la scomparsa del vecchio e malato Yuri Andropov due giorni prima. La presenza di Gorbaciov a Roma non è un segno di disistima verso Berlinguer o verso il PCI. È noto che il settantatreenne Cernenko è conciato, in salute, peggio del suo predecessore.
    Due le cose che Berlinguer non vedrà: la definitiva approvazione del decreto-bis – ancora una volta con un voto di fiducia – e il ‘sorpasso’ del PCI sulla DC alle elezioni europee di pochi giorni dopo, nonostante il Direttore della Gazzetta tenti di minimizzarlo ancor prima che si abbiamo i risultati… l’immenso pianto del popolo comunista – scrive Giacovazzo il 17 giugno – è diventato spettacolo in ogni casa grazie alla Tv e al sentimento traboccante di Pertini; non vi è dubbio che la moltitudine comunista andrà alle urne, più che a votare una proposta politica, a confermare un tributo alla memoria sofferta
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
    Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Enrico Berlinguer

    nacque a Sassari nel 1922 in una famiglia agiata della media borghesia cittadina (aristocratica ma antifascista) - (cugino di Francesco Cossiga di sei anni più giovane)

    L’aria che respirò fin da bambino fu quella dell’antifascismo democratico e liberale del padre Mario, esponente dell’Unione Democratica Nazionale di Giovanni Amendola, poi del Partito d’Azione e, dopo la Seconda Guerra Mondiale, del Partito Socialista Italiano.

    La cultura democratica ed antifascista portarono il giovane Enrico ad assumere atteggiamenti contestatari nei confronti del sistema ed ad aderire (a 14 anni), in forma segreta e clandestina, al Partito Comunista Italiano di cui diventerà uno dei massimi dirigenti.

    Trampolino di lancio di questa futura carriera sarà un incontro con Togliatti procuratogli proprio dal padre Mario.

    La carriera di Berlinguer è quella del perfetto funzionario togliattiano; inizia con cariche a livello locale, entra in Parlamento, viene cooptato nel gruppo dirigente del Partito ed infine fa una veloce carriera politica ai vertici di quest’ultimo.

    Alla morte di Togliatti sostituì Giorgio Amendola nel ruolo di coordinatore del Partito divenendone, negli anni della segreteria di Luigi Longo, il numero due.

    Durante gli ultimi anni della segreteria Longo, quando il vecchio esponente comunista era malato, assumerà la guida effettiva del PCI di cui sarà nominato ufficialmente segretario nel 1972 ed inizierà subito un nuovo corso per la politica comunista pur mantenendo una forte continuità nelle tradizioni e nei comportamenti.

    Di togliattiano non ebbe solamente il cursus honorem, ma anche, soprattutto, la formazione in cui furono presenti anche molti elementi di derivazione crociana che fecero di Enrico Berlinguer prima di tutto un attento osservatore delle vicende italiane ed un fine intellettuale.

    Partendo dalle considerazioni togliattiane sulla fragilità della democrazia italiana ed analizzando la crisi cilena del 1973, Berlinguer progettò fin dal 1974 l’incontro tra cattolici, laici e comunisti che avrebbe dovuto essere la condizione per l’inizio di un periodo di ripresa e di sviluppo della democrazia italiana basato su di un compromesso di portata storica.

    Purtroppo la tragica fine dell’onorevole Moro impedì che ciò avvenisse ed aprì le porte agli anni rampanti del craxismo e della corruzione.

    Come Togliatti Berlinguer affidava ai partiti un ruolo pedagogico e di mediazione politica e sociale. La mediazione doveva essere di carattere alto e nobile in grado di impedire derive reazionarie nelle classi meno mature dal punto di vista politico e culturale.

    Il “Compromesso Storico” avrebbe avuto come principale interlocutore il mondo cattolico e ciò doveva essere inteso come la naturale continuazione del tentativo di rapporto verso tali settori iniziato con il voto a favore dell’articolo 7 della Costituente da parte del PCI nel 1947 e del successivo discorso di Bergamo ai cattolici da parte di Togliatti.

    Il dialogo ed il rapporto con i cattolici non era soltanto di carattere strategico, ma aveva anche una comunanza di caratteri di base come è verificato dal rapporto epistolare esistente tra Berlinguer ed il Vescovo di Ivrea, monsignor Bettazzi, ed i discorsi tenuti dallo stesso segretario comunista ad Assisi, alle “Marce della Pace” organizzate da Aldo Capitini.

    Inoltre alcuni cattolici furono candidati nelle liste del PCI come indipendenti a partire dal 1976; Adriano Ossicini, Mario Gozzini ed Antonio Tatò furono i principali esponenti di quel tentativo di coniugare le istanze solidaristiche del messaggio evangelico cristiano con la ricerca di una più forte ed equa giustizia sociale della tradizione socialcomunista: era il cosiddetto cattocomunismo tanto odiato da Craxi, prima, e, poi, da Berlusconi.

    Questa apertura culturale dei comunisti in politica interna andava di pari passo con una nuova politica estera più slegata da Mosca (in tale ottica va interpretato l’appoggio dato alla “Primavera di Praga” e la condanna del successivo intervento reazionario sovietico, maggiormente aperta a livello di integrazione europea e basata sulla ricerca di rapporti politici non solo con i partiti comunisti europei, che furono, anch’essi, di nuovo modello (l’ Eurocomunismo ), ma anche con la socialdemocrazia ed il laburismo europei, in primo luogo con la S.P.D. di Willy Brandt ed il Labour Party di Harold Wilson.

    Altro tema cardine della politica berlingueriana fu la “questione morale”, ossia la denuncia della corruzione e dell’inefficienza del sistema democratico dei partiti politici.

    Ciò non avvenne in un’ottica qualunquistica e demagogica, ma semplicemente fu il campanello d’allarme, insieme con la richiesta di una maggiore austerità economica, di ciò che sarebbe potuto venire se la politica non si fosse saputa regolare facendo, così, venire meno il legame con il paese reale.

    Le parole usate dallo stesso Berlinguer per descrivere ed analizzare il fenomeno sono esaustive e descrivono chiaramente il fenomeno in questione.

    Berlinguer, nel corso di una ormai famosa intervista ad Eugenio Scalfari, ebbe a dire, nel 1981, quanto segue: “I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le Università, la RAI TV , alcuni grandi giornali…..Bisogna agire affinché la giusta rabbia dei cittadini verso tali degenerazioni non diventi un’avversione verso il movimento democratico dei partiti”.

    L’invito non fu accolto dalla classe politica dominante che, anzi, preferì parlare di moralismo usando toni a dir poco squallidi.

    Anche il tema del risanamento economico, da intendersi anche come la ricerca di un nuovo modello di sviluppo compatibile non fu capita, ma anzi fu, addirittura, avversata: solo uomini come Ugo La Malfa, Paolo Baffi e Bruno Visentini ascoltarono, capirono e compresero il messaggio di Enrico Berlinnguer.

    Esso era, in sostanza, un disperato appello per la salvezza e la difesa delle nostre istituzioni repubblicane e del nostro vivere comune, in poche parole della idea stessa di democrazia.

    Se avessero ascoltato Berlinguer ci si sarebbero risparmiato i “folli anni ‘80” e la successiva fase caratterizzata da “Tangentopoli”.

    Altro tema in cui Berlinguer fu precursore fu quello del decentramento politico, amministrativo e fiscale nel quadro di una maggiore responsabilizzazione dei centri di spesa locale.

    Al convegno fiorentino del novembre 1982 organizzato dalla Confindustria sul tema “Lo Stato e i soldi dei cittadini” ebbe a dire: “E’ poi indispensabile che i Comuni – i quali peraltro sono l’unico settore dello Stato le cui spese sono rimaste al di sotto del tetto d’inflazione programmato – possano disporre di una autonoma capacità impositiva, secondo una linea generale che tenda a responsabilizzare sempre di più tutti i centri di spesa”.

    La figura di Berlinguer è stata negli ultimi tempi oggetto di dibattiti e di convegni. Per tutti deve rimanere il ricordo di un uomo che ebbe indiscussi esempi di lungimiranza politica, che seppe arrivare prima a capire fenomeni e questioni che altri intuirono troppo tardi o che non capirono mai.

    Come ha scritto Sandro Curzi. “Invece aveva ragione, non suggeriva alcun cilicio agli italiani e alla società moderna, e nemmeno voleva che qualcuno si spogliasse dei propri beni. Invitava piuttosto a riflettere sulla limitatezza complessiva delle risorse, a trovare una misura nel consumo: misura morale prima ancora che economica”.

    Berlinguer morì nel 1984 ed ai suoi funerali parteciparono volontariamente e spontaneamente oltre un milione di cittadini che volevano esprimere il proprio affetto per un grande politico, anzi meglio, per un grande uomo che Indro Montanelli aveva definito “un uomo introverso e malinconico, di immacolata onestà e sempre alle prese con una coscienza esigente, solitario, di abitudini spontanee, più turbato che alettato dalla prospettiva del potere, e in perfetta buona fede” di cui ci resta un programma sociale, politico, economico, etico e morale non scritto basilare per il futuro democratico e di progresso del nostro Paese.
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
    Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Grande Berlinguer, ci manchi

  4. #4
    Arrivederci a Tutti!
    Data Registrazione
    17 Mar 2004
    Messaggi
    1,932
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Pur non condividendo quasi niente di quello che dicevano lui e Moro...ricordo Berlinguer e credo che manchi a Sinistra una figura come Lui...

    Anzi sono orgoglioso e contento di essere uno di quelli che per primi rende Omaggio a Berlinguer in questo 3D...

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Danny hai scoperto Berlinguer????
    Mi fa piacere che il mio imopegno di mese in mese te l'abbia fatto apprezzare....pero' un consiglio.....NON TRATTARLO COME UN GADGET.....NON E' UN POKEMON CHE VA DI MODA quandi serve o quando piace e poi si butta....e per apprezzarlo in piu' bisogna essere coerenti con le sue idee.....COERENTI.....
    Grazie.

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da asti_sinistra
    Danny hai scoperto Berlinguer????
    Mi fa piacere che il mio imopegno di mese in mese te l'abbia fatto apprezzare....pero' un consiglio.....NON TRATTARLO COME UN GADGET.....NON E' UN POKEMON CHE VA DI MODA quandi serve o quando piace e poi si butta....e per apprezzarlo in piu' bisogna essere coerenti con le sue idee.....COERENTI.....
    Grazie.
    naturalmente la tua vena polemica ci mancava... anche quando sarebbe meglio tacere...
    mi conosci?..sai cosa pensavo di berlinguer prima di incontrare i tuoi post?..
    io ho sempre sostenuto che il pci ..con Berlinguer ha avuto una svolta.. l'ho più..volte scritto anche su questo sito..
    so chi è Enrico Berlinguer... sò quel che ha fatto.. "voleva governare per "poter realizzare qualcosa per il paese" invece di rimanere sempre all'opposizione.. cosa che qualcuno a sinistra ancora non ha capito .

    ti ricordo l'amico Cossutta che remava contro Enrico Berlinguer.. ed ora il signor Cossuta è proprio uno di quelli che dovrebbero farsi un esame di coscienza per capire ..cosa vuol dire "coerenza"
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
    Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Feb 2009
    Messaggi
    33,124
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Berlinguer è stato il segretario del PCI durante la mia infanzia e parte della mia adolescenza, quando insomma iniziavo a muovere i primi passi nella politica.
    Certamente è stato un grande politico e un grande riformatore, ha tentato di staccare il PCI dal corso sovietico cui l’aveva condotto Togliatti e voleva creare i presupposti per un partito comunista di governo, basato sull’eurocomunismo e in fin dei conti sulla evoluzione in senso socialista. Fino a questo momento è forse il più grande uomo politico della sinistra italiana, anche se non mancano altri sommi esempi (Nenni, Pertini, Turati, solo per citarne qualcuno).


  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Jul 2003
    Messaggi
    5,925
     Likes dati
    1
     Like avuti
    29
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sono già passati quasi vent'anni da quella sera di giugno in cui si sentì male e di lì a poco si spense per sempre. Morì sul lavoro, come un operaio caduto da un'impacaltura. Di lui ci resta una grande patrimonio ideale (su tutte direi la "questione morale" quantomai profetica per gli anni a venire) e il ricordo di una straordinaria umanità.
    Un uomo mite e appassionato, schivo e onesto.
    Il suo esempio deve restare un punto fermo, irrinunciabile per la sinistra italiana.

  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da fischiailvento
    Sono già passati quasi vent'anni da quella sera di giugno in cui si sentì male e di lì a poco si spense per sempre. Morì sul lavoro, come un operaio caduto da un'impacaltura. Di lui ci resta una grande patrimonio ideale (su tutte direi la "questione morale" quantomai profetica per gli anni a venire) e il ricordo di una straordinaria umanità.
    Un uomo mite e appassionato, schivo e onesto.
    Il suo esempio deve restare un punto fermo, irrinunciabile per la sinistra italiana.
    perfettamente d'accordo

    e sulla questione morale..è stato un anticipatore...allora inascoltato...
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
    Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...

  10. #10
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da fischiailvento
    Sono già passati quasi vent'anni da quella sera di giugno in cui si sentì male e di lì a poco si spense per sempre. Morì sul lavoro, come un operaio caduto da un'impacaltura. Di lui ci resta una grande patrimonio ideale (su tutte direi la "questione morale" quantomai profetica per gli anni a venire) e il ricordo di una straordinaria umanità.
    Un uomo mite e appassionato, schivo e onesto.
    Il suo esempio deve restare un punto fermo, irrinunciabile per la sinistra italiana.
    Condivido e sottoscrivo, ci manca un uomo come lui

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. 11 Giugno 1984 - Morte Di Un Leader
    Di Conan (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 11-06-08, 13:39
  2. 11 giugno 1984. Ciao Enrico
    Di Claudio (POL) nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 11-06-07, 23:53
  3. 11 giugno 1984 11 giugno 2002 - Per Enrico
    Di Claudio (POL) nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 20-06-02, 21:05
  4. 11 giugno 1984 11 giugno 2002 - Per Enrico
    Di Claudio (POL) nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 11-06-02, 19:01
  5. 11 giugno 1984 11 giugno 2002 - Per Enrico
    Di Claudio (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-06-02, 23:57

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito