Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Sbagliatissimo !
Citazione:
In origine postato da Vikkk
Ma te lo assicuro, sono stato in mezzo a loro (anche nella sede di zona..il "circolo operaio") e tutti lo sapevano benissimo come la penso, e non mi hanno mai detto nulla nè torto un capello...anzi, mi sembravano piuttosto interessati a un discorso anti-imperialista trasversale.
Poi sono io che mi son rotto le palle (e non c'erano granchè fighette...:cool: ...)e ho lasciato stare.
Si ti credo anche perchè non ne so molto, io gli ho comprato il giornale la cinquantasettesima volta che mi hanno suonato alla porta, a me sembrano più leninisti di Lenin.
In ogni caso sulla vicenda dell'aggressione a quelli della Graphos ho trovato questo da Indy
http://italy.indymedia.org/news/2004...nt.php?theme=1
Purchè siano spendibili !
Citazione:
In origine postato da Perseo
Quindi vorrebbero ripetere a Bologna l'esperimento condotto da Auriti a Guardiagrele, finalmente qualcosa si muove, però bisognerebbe cominciare a perfezionare il meccanismo.
1) Perchè i negozianti dovrebbero accettare i buoni in pagamento? La cosa si potrebbe risolvere se il comune accettasse quegli stessi buoni per il pagamento delle imposte municipali.
2) Come distribuirli? Si potrebbe chiedere a tutti i dipendenti del comune di accettare il pagamento dello stipendio in euri per il minimo contrattuale, più una gratifica, o partecipazione agli eventuali profitti delle municipalizzate in buoni.
I buoni obbligazionari - comunali, provinciali o regionali - dovrebbero essere cartolarizzati in documenti fisici, trasmissibili con girata in bianco (cioè, con semplice consegna) ed utilizzati dall'Ente per i propri pagamenti (preferibilmente finalizzati : ad es. spesa sociale tipo RdC od investimenti in opere pubbliche). Al momento dell'emissione, sarebbero scontati (il rapporto 2:1 ha ovviamente un forte poterfe di fascinazione, ma non è sostenibile su un esperimento di larga scala). Un BOR - buono obbligazionario regionale - a tasso del 2,4 % annuo comporterebbe uno sconto di 20 punti base al mese. Per l'Ente, vorrebbe dire indebitarsi senza pagare commissione e taglie al sistema bancario. Per il cittadino che conserva i certificati (magari in tagli da 100 €) vorrebbe dire conservare una riserva di liquidità che anzichè esser totalmente infruttifera rende un minimo, ed è disinvestibile senza procedure nè aggi - solo facendo la spesa.
Per il punto di vendita che l'accetta, vuol dire fare uno sconto al consumatore - anche minimo ; roba dell'ordine dell'1 % - per i BOR negoziati prima della scadenza. Molto meno oneroso del costo dell'acquisto con carte di credito - che i commercianti accettano, per non correre il rischio di perdere clientela. Infatti, il consumatore che ha in tasca banconote e BOR si dirigerà verso strutture di vendita che accettano - come datio in solutum - entrambi i titoli di debito.
Il trucco è esser certi che la commerciabilità vi sia per prodotti di largo consumo. Per la mia Regione ho proposto - visto che abbiamo una raffineria che produce tutto il carburante del medio Adriatico - di subordinare il rinnovo della concessione (molto contestata) ad una convenzione per cui i marchigiani possano pagare il pieno in BOR (con un calmiere di un paio di punti percentuali sul prezzo della benzina). Il pieno lo fanno tutti : non ho difficoltà a tenere come riserva di liquidità, invece di un saldo attivo di conto corrente che rende lo 0,0 %, dei Buoni che mi pagano un paio di punti e posso liquidare senza fatica nè oneri ogni volta che faccio il pieno (o, al limite, girare al mio amico tassista o camionista).
Nel programma per le provinciali, abbiamo messo i BOP con convenzione con i centri commerciali sopra i 1.500 mq.. che con la nuova Legge regionale vanno autorizzati dalle Province. Stesso discorso : la spesa la fanno tutti, e sempre.
Effetti : aumenterebbe la massa liquida endoregionale e, conseguentemente, la propensione alla spesa ed i consumi (e, quindi, la produzione e l'occupazione) . Si ridurrebbero i depositi bancari e, di conseguenza, gli investimenti mobiliari (il che ridurrebbe complessivamente M5, ma su base nazionale ed europea, non locale) ; i due effetti tenderebbero a bilanciarsi.
Rimarrebbe il problema dei bilanci dell'Ente : perchè i titoli non verrebbbero portari all'incasso (continuando a circolare), ma dovrebbero essere comunque iscritti tra le passività. In caso di ripresa dell'inflazione, il valore dei BOR circolanti resterebbe comunque eroso : in caso contrario (persistenza di rendimenti prossimi alllo zero) occorrerebbe pensare ad una progressiva sostituzione con TITAN.