Domani, giovedì 13 giugno , S.E.il Metropolita Lauro, Primate della Chiesa Russa Fuori Frontiera, accompagnato da S.E. l'Arcivescovo Kyrill di San Francisco e da una folta delegazione di clero , partirà alla volta di Mosca dove arriverà il giorno successivo per le ore 13 ca. . Le Eminenze reverendissime e il clero della Chiesa Russa all'Estero avranno modo di visitare i santi luoghi di Mosca , di San Pietroburgo nonchè il tragico luogo del Martirio della Santa Famiglia imperiale a Ekaterinmburg , ma soprattutto il 18 avverrà lo storico incontro con S.S. il Patriarca di Mosca Alessio II e il Santo Sinodo del Patriarcato .
Con tanta, tanta preghiera perchè questo incontro possa veramente essere benedetto da Dio e sotto la protezione della Sua Tuttasanta e Vergine Madre (non posso comunque nascondere una certa ansia prudenziale vista la portata e le possibili conseguenze della vicenda) , mi auguro che il Metropolita Lauro possa aprire gli occhi e il cuore di Sua Santità Alessio II circa la drammatica situazione ecumenica e di degenerazione secolarizzante in cui versa buona parte della Santa Chiesa Ortodossa, e sia occasione perchè la Chiesa Russa, libera da una mentalità sergianista e da infauste catene sovietiche del passato, abbracci una scelta ecclesiologica coraggiosa, integralmente antiecumenica e tradizionalmente Ortodossa.
S.E. il Metropolita Lauro finora ha sempre avuto una condotta di grande realismo e pacatezza , aperta a un dialogo che comunque potrebbe essere foriero di benedizioni per la Vera Ortodossia.
Se l'infausto gufare dell'estremismo ecclesiologico russo dei Sinodi di S.E. il Metropolita Vitaly (Chiesa Russa in Esilio) e ancor più di S.E. il Metropolita Valentino (Chiesa Russa Autonoma) già preannuncia al tradimento della Vera Tradizione della Chiesa Russa all'Estero, io mi auguro di contro che la radicata ecclesiologia tradizionale della ROCOR , identica alla nostra , prosegua in quella Via Media e regale insegnataci con sapienza e amore dai Santi Padri senza sbandamenti nè a destra nè a sinistra ... nel dolce ricordo di gradi Padri come il Santo Patriarca Tichon , dei Beati Metropoliti Antonio ( Khrapovitsky) ,Anastassy (Gribsnovsky) , Filarete (Voznesensky) e di San Giovanni Maximovitch ,possa Sua Santità il Patriarca Alessio II cogliere e raccogliere l'eredità spirituale ed ecclesiologica di questa tanto tormentata Chiesa Russa e riportare il Patriarcato agli antichi fasti spirituali tremendamente finora oscurati dalla tragedia bolscevica.
Mi tornano alla mente le parole di speranza che il grande atleta di Dio, l'Archimandrita Sofronio pronunziò oramai prossimo alla morte dopo una fervente esortazione al rinnovamento spirituale della Russia, sotto la direzione del Patriarca Alessio II, secondo la buona provvidenza di Dio:
"Il rinnovamento della Chiesa russa è minacciato perchè molti non capiscono come si costruisce la vita della Chiesa di Cristo e agiscono senza avere un'autentica esperienza della grazia di Dio...
In tal modo, collaborando col patriarca in ogni opera, offriamo a lui,scelto da Dio, la possibilità di ricostruire la Chiesa in tutto il suo splendore"
"Per più di mezzo secolo, sia all'Athos che in Europa, ho pregato con pianti profondi per la salvezza della Chiesa russa, come ora prego per l'intera Chiesa Ortodossa, qualunque sia il luogo ove essa si trova. Dico questo perchè quanti ascoltano le mie parole dimostrino condiscendenza nel loro giudizio su di me. Un'ultima prova di coraggio: ho l'ardire di affermare che lo spirito di Dio mi attesta verità di quanto ho detto sulla Chiesa russa e sul suo patriarca dato da Dio. Vi supplico tutti: obbedite alla parola che Dio mi da' e di cui porto l'intera responsabilità, perchè solo imboccando una simile via la Chiesa ortodossa russa potrà trovare salvezza".
Come ortodosso tradizionale questo lo spero, lo prego e lo voglio...
Cristo è Risorto!
Luca


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