Comunicato stampa sul caso Holy War :
L'ARTIGLIO DEL LEVIATHANO
Si è tenuta alcuni giorni fa l'udienza penale inerente il caso Holy War. Si
tratta del procedimento penale mediante il quale ben determinati settori
liberticidi del Ministero degli Interni e della lobby ebraica intendono
varare una giurisprudenza liberticida che impedirebbe , con la minaccia
delle manette e e del carcere, ogni possibile dissenso contro l'ideologia
mondialista.
Per chi volesse saperne di più, invito a consultare e scaricare l'e-book dal
titolo "il caso Holy war" dal sito www.edoardolongo.tk
Il Procedimento è stato differito all' 8 luglio 2004 avanti al Tribunale di
Pontedera di Pisa a causa di difetti di notifica. Il clima poliziesco
attorno a questo processo si sta facendo pesante, man mano che sis ta
entrando nella sua fase più calda : una prova ulteriore dei forti interessi
lobbistici e liberticidi che gravitano attorno a questo processo.
L'artiglio del Leviathano si è fatto sentire : In precedenza il Tribunale
di Pontedera aveva barato sugli oneri processuali delle notifiche a
comparire ai testi della difesa, al malcelato scopo di favorire una
dichiarazione di esclusione dell'audizione di questi testi. Si è capito
subito che il magistrato, nervosissimo al limite della condotta scorretta
degna di sanzioni disciplinari, aveva intenzione di impedire l'audizione dei
testimoni della difesa, approfittando del blitz posto in essere con una
omissione di notifiche di verbali da un precedente magistrato (denunciato da
questa difesa in precedenza per aver falsificato il contenuto di alcuni
verbalie eper aver frapposto illegali sabotaggi alla difesa nell'accedere
agli atti processuali).Il Pubblico Ministero d'udienza aveva accettato la
tesi della difesa circa la necessità di un rinvio tecnico, ma a questo
punto...ha fatto irruzione in aula un funzionario della Digos, teste
dell'accusa e autore dell'indagine liberticida che aveva portato
all'oscuramento del sito "Holy war against Zionist occupation government",
il quale ha con tutti i mezzi coartato la volontà del giudice e del pubblico
ministero dichiarando che per imperscrutabili "ragioni di ordine pubblico"
il processo doveva farsi subito e non essere rinviato, a costo di impedire
per sempre l'audizione dei testi dell'accusa !
In vent'anni di professione forense non mi era mai capitato di vedere un
poliziotto irrompere in udienza e parlottare col giudice per costringerlo a
negare un rinvio e avvallare così una aberrazione giudiziaria che aveva
aperto la porta al sabotaggio della difesa !
Lo stesso funzionario ha poi a lungo discusso con il Pm sostituto per
convincerlo a cambiare idea a opporsi alla mia richesta di differire il
processo per permettere la regolare audizione dei testi della difesa.
Il Pm ha poi obbedito agli ordini dell'Ispettore della sezione World della
polizia politica italiana...
Questa sarebbe l'indipendenza della magistratura italiana dai poteri
trasversali e della Polizia del Pensiero !
Il Leviathano che dirige nascostamente questa operazione giudiziaria
liberticida è uscito alla sccoperto, attraverso l'anti-istituzionale e
coercitivo intervento un udienza di uno sbirro di stato ! Per fortuna che
nei processi di uno stato civile hanno facoltà di parola solo le parti
processuali previste dal codice e non i funzionari della Polizia Politica.
L'artiglio del Leviathano sta dimostrando che siamo di fronte al crepuscolo
dei diritti alla difesa garantiti dalla Costituzione. Si affaccia la
evidente prospettiva di uno Stato di Polizia letale per la libertà di
pensiero. L'espressione Polizia del Pensiero assurge ad una concreta e
agghiacciante prospettiva per tutti gli uomini che abbiano a cuore la
libertà di espressione , garantita dalla Carta Costituzionale e dallla
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.
Alla fine il rinvio è stato concesso. Breve per snervare la difesa, ma non
sono questi mezzucci che ci colgono impreparati..
Da ricordare la attiva partecipazione nella piazza del Tribunale e lungo le
strade di Pontedera di militanti della Comunità Politica di Avanguardia che
hanno presidiato il luogo in cui anziche giustizia il Leviathano vuole
sommnistrane catene e hanno distribuito un azzeccato volantino contro le
leggi liberticide.
Grande eco sulla stampa. Il Sindaco progressista della città ha deprecato la
libera partecipazione in una pubblica udienza dei milintanti di Avanguardia
dichiarando alla stampa che "certe" idee non hanno diritto di cittadinanza
in un paese civile...e io credevo che un paese fosse civile nella misura in
cui tollerasse idee di opposizione..qualcuno è in grado di spiegarmi quale è
la differenza fra uno stato tirannico e uno sedicente "democratico", quando
entrambi ritengono legittimo reprimere il dissenso politico ?
***
Chi scrive svolge un appello a tutti coloro i quali vogliono difendere i
diritti di libertà dall'artiglio del Leviathano : partecipate in massa alla
prossima udienza del caso Holy War, che si terrà in Pontedera (Pisa) il
giorno 8 luglio ad ore 9.00 presso il locale tribunale di Piazza Curtatone
: le udienze sono pubbliche e nessuno può impedire una forte presenza di
cittadini liberi che con la loro presenza intendono manifestare il dissenso
contro le manovre liberticide dellle lobbies ebraiche che si servono del
Leviathano. Una presenza massiccia servierà a far capire che .... LE IDEE
NON SI PROCESSANO !
Pordenone, 12 giugno, 2004
avvocato Edoardo Longo
FATE CIRCOLARE QUESTO COMUNICATO
E QUESTO APPELLO !




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