Neanche a farlo apposta e come per incanto sull’inserto di un grande quotidiano nazionale compare un articolo/reportage sul ghetto sudafricano di Soweto. Facile immaginarsi quale fosse il viscido secondo/fine dell’operazione: decantare la splendida evoluzione del quartiere, da simbolo della rivolta nera antisegregazionista a luogo di avanguardia di nuove culture giovanili e sperimentali. Il tutto grazie all’effetto benefeico della globalizzazione e della democrazia cosmopolita.
In particolare nella nuova soweto sono “di casa” internet caffè, balli nelle chiese, piercing e moda “fusion”. In un conato di vomito mondialista si decanta la parabola di un giovane dalla pelle bianca di 26 anni da poco trasferitosi “insieme a centinai di bianchi” nella nuova Soweto, una mosca bianca in mezzo a quattro milioni di neri solo “perché qui ha i suoi amici”. Segue sperticata apologia a favore della “nuova “middle class” nera simbolo del progressivo avvicinamento americanoide delle moltitudini sudafricane.
In tale delirio a stelle e strisce ogni giorno si aprono nuovi bar, internet cafè si creano nuove mode fondendo stili zulu con il rap americano.Turbanti e stivaloni diventano oggetti di culto fino a formare una sorta di moda fusion, detta moda “s-partheid” nel senso di fine dell’aparthieid perché la ragazze mescolano accessori pop al modo di vestire zulu… S’ incrociano (così scrive) gruppi di turisti francesi e tedeschi che vanno a visitare la casa di Mandiba “Mandela” per rendere omaggio a cotanto personaggio…(sic!). Al locale “rock” il sabato sera è grande festa a base di birra e lavaggio dell’auto, e si serve anche pasta italiana …”alla sera sono in centinaia che ballano qui, neri bianchi, di ogni colore”. Per non parlare poi degli studenti di ogni razza che escono sorridenti e cosmopoliti dalla “rand african university”, ovvero l’ateneo di soweto un tempo aperto solo ai neri, e allora considerato fabbrica ai disoccupati, e oggi invece grazie alle gioie della globalizzazione e del mescolazionismo simolo di ridente della civiltà americana