Ammetto che quando navigo in internet passo il 90% del mio tempo a spulciare i siti dei partiti politici e delle loro componenti.
Essendo iscritto ad un partito che si è convertito alla logica delle correnti organizzate mi stuzzica vedere come il confronto tra le diverse anime di un partito è vissuto in casa d'altri.
Qualche mese fa è avvenuto così l'incontro con AREA, la rivista della Destra sociale.
Poichè ho il vizio di giudicare le cose non dall'etichetta o dalla copertina, ho letto (talvolta con interesse, talvolta con meno...) gli articoli dei suoi redattori, e sono rimasto piacevolmente soprpreso da De Angelis.
Chiariamo un punto (altrimenti rischio un'altra commissione di garanzia), ha idee radicalmente diverse dalle mie, e la sua storia (musicale e politica) non mi aiuta un eventuale avvicinamento... ma pur partendo da posizioni opposte devo dire che (oltre ad uno stile piacevole) dice cose estremamente sensate ed intelligenti (bello soprattutto l'editoriale sulla "gioventù necessaria").
Ben inteso, il mio stupore non deriva dal fatto che una persona di destra possa dire cose intelligenti. Non sono tra quelli (e spero non lo siate neanche voi) che pensano che gli intelligenti siano tutti da una parte (qualunque essa sia) e gli idioti (o i fessi, per dirla con le parole del Premier) dall'altra.
La domanda che mi nace spontanea invece è un'altra...
Ma non vi sentite mortificati a vedere la vostra area politica-culturale rappresentata al grande pubblico da personaggi come, ad esempio, Socci, mentre quelli che potenzialmente sono i vostri esponenti migliori restano mediaticamente invisibili?
Fraterni saluti socialisti
Matteo




), ha idee radicalmente diverse dalle mie, e la sua storia (musicale e politica) non mi aiuta un eventuale avvicinamento... ma pur partendo da posizioni opposte devo dire che (oltre ad uno stile piacevole) dice cose estremamente sensate ed intelligenti (bello soprattutto l'editoriale sulla "gioventù necessaria").
) dall'altra.
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