di Fintan Dunne
In questi ultimi giorni il dominio totalitario sul mondo in via di sviluppo si è rafforzato con l'annessione dell'Iraq. L'elite dei G8 si è allora mossa a delineare la fase successiva del loro Nuovo Ordine Mondiale.
Dapprima, l'ONU ha approvato ad occhi chiusi un governo iracheno fantoccio – completo di un presidente iracheno sponsorizzato dalla CIA - e un ambasciatore americano con un debole per le squadre della morte.
Questa è l'ultima cattiva scusa americana e una buona scusa per l'ONU – gettare le maschere e spartirsi insieme l'Iraq.
All'incontro dei G8 in Georgia è stata annunciata una forza globale di "peacekeeping", forte di 50.000 uomini – puntata da prima verso l'Africa.
E nelle stesso tempo hanno dichiarato una "partnership" con una zona chiamata "Broader Middle East and North Africa" (Il grande Medio Oriente e Nord Africa).
Centcom, in altre parole.
Sentiamo parlare di Medio Oriente. E in genere intendiamo Iraq, Israele e Palestina. Ma ora il Medio Oriente è stato miracolosamente ingrandito e rinominato in modo inquietante "Broader Middle East and North Africa".
Come nel caso della Bosnia, ora con l'Iraq, il G8 ha inviato prima gli americani – il cui popolo è inconsapevole del ruolo svolto dalle loro forze armate, usate come truppe d'assalto spendibili per il Nuovo Ordine Mondiale. Cosiddetta fase dell'invasione.
Secondo il desiderato livello economico del paese-bersaglio, le strutture della società civile e le infrastrutture fisiche vengono deliberatamente distrutte ad un livello prescelto. Distruzione lieve, come in Serbia, e capace di elargire una proficua ricostruzione.
Una grande distruzione – come in Iraq – viene scatenata su zone che sono ricche di risorse naturali. A queste zone deve essere negato lo sviluppo e devono essere usate solo per il saccheggio delle risorse.
A questo punto, la NATO o l'ONU o Forze Multinazionali vengono inviate per la fase di "peacekeeping", cioè di permanente occupazione coloniale.
Nel frattempo, i G8 recitano falsi drammi sul palcoscenico di fronte all'opinione pubblica internazionale. Gli Stati Uniti recitano il ruolo dei bulli prepotenti. Il ruolo dell'ONU e dell'Unione Europea è quello dei bravi ragazzi. Questa farsa ha lavorato bene.
In un sondaggio condotto da Globescan, il gradimento dell'ONU è salito ora al 59%, ben sopra al precedente sondaggio dell'agosto 2002 (40%).
Ecco quello che è stato l'atteggiamento dell'ONU. Migliorare la fiducia dell'opinione pubblica verso l'istituzione – e nel frattempo alleggerire l'inevitabile dissenso all'ultima campagna di conquista imperiale dei G8.
Questo atteggiamento è terminato nel momento in cui i G8 hanno messo da parte le differenze ed hanno inchiodato l'Iraq all'ONU – ponendo fine alla finzione dell'ONU e dell'Unione Europea di presentarsi come la coscienza della comunità internazionale. (Per "comunità internazionale" si deve leggere "capitalismo del monopolio di mercato dei G8").
Nessuno può pretendere di essere la coscienza del capitalismo dei G8. E' un non senso. Il capitalismo è semplicemente un sistema economico utilitaristico amorale. Per definizione, non può avere una coscienza.
Questi sono in sintesi gli eventi che hanno caratterizzato l'ONU e il summit dei G8.
Le prossime mosse sono la spartizione dell'Africa e del resto del Medio Oriente. Quello che verrà sarà la continuazione di politiche di genocidio contro i poveri del mondo. Quello che vedremo è l'ordine globale corporativo. E' il provvedere nuovi mezzi per il saccheggio.
Intanto continua il riaggiustamento, indotto dalla globalizzazione, del livello di vita negli Stati Uniti – nascosto sotto la cortina fumogena della guerra. Così i corporati saccheggiano il tesori prima di lasciare gli Stati Uniti per nuove spiagge a bassi costi.
E' stato tutto un film con attori e copione.
E noi nel mezzo come creduloni.
Benvenuti al Nuovo Ordine Mondiale dei G8.
Tratto da: BreakForNews.com




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