La Legge Policentrica nel nuovo Millennio (da "Elites" 1/2003)
di Tom W. Bell
Millennio dopo millennio, solo sistemi legali privati e consuetudinari hanno regolato le relazioni umane. Difficilmente potrebbe essere stato altrimenti, non potendo gli uomini vivere insieme senza alcun tipo di legge. Dice F.A. Hayek che la società può esistere "solo per mezzo di un processo evolutivo di norme selettive che induce gli uomini a comportarsi in un certo modo e che rende la vita sociale possibile". Gli effetti pratici di tali norme anticipano non solo gli stati ma anche l'idea stessa di legge. Gli stati hanno così accumulato sufficiente potere da pretendere in tempi relativamente recenti-a scapito dei precedenti sistemi legali tra loro in competizione- il monopolio del diritto. La legge policentrica è comunque sopravvissuta a questa aggressione, riuscendo ad insinuarsi negli interstizi del potere statale. Il presente saggio descriverà perchè, oggi, ci sono condizioni favorevoli al rifiorire della legge policentrica, analizzando in particolare le tre aree che ne costituiscono il campo d'elezione: risoluzione alternativa delle controversie, comunità private e Internet. Ciascuno ha visto a suo modo il fallimento dei sistemi legali statuali, un esodo di consumatori insoddisfatti verso alternative private e il loro aggregarsi in differenti sistemi legali policentrici.
La risoluzione alternativa delle controversie (Alternative Dispute Resolution) rappresenta una delle vie più tangibili-e in rapido sviluppo- in cui le moderne dinamiche di mercato offrono nuove scelte nelle relazioni legali. In una prospettiva ampia l'ADR include una varietà di strumenti privati per la definizione delle dispute, quali mediazione, negoziazione e arbitrato. Il suo glorioso passato ci dice che l'ADR ha davanti a sè un futuro decisamente prospero. Sviluppatosi in quel clima niente affatto stabile e sicuro di uno statoben regolato, l'ADR ha prosperato in condizioni in cui soldati e burocrati avrebbero avuto ben poco potere. Si guardi al Mediterraneo dell'undicesimo secolo: i mondi cristiano e musulmano stavano su opposte sponde, divisi non solo dal mare, ma dalla religione, dalla razza, dal potere politico e dalla cultura. L'ADR è servita alle necessità dei mercati che operavano in condizioni di relazioni difficili caratterizzate da informazioni asimmetriche, scarsa capacità di stipulare accordi basati sulla fiducia e con limitate possibilità di vedersi garantito l'adempimento dei contratti. Benchè libero, privato e competitivo, il commercio ha prosperato grazie a un sistema legale privato gestito da una coalizione di mercanti maghrebini. La Lex Mercatoria rappresenta un più sofisticato e meglio conosciuto esempio di come la domanda di commercio può creare e sostenere un sistema legale policentrico sotto circostanze che mortificano la legge statuale. Al pari della coalizione di commercianti maghrebini, la validità della Lex Mercatoria non fa affidamento sulla coercizione statale, ma sulla minaccia di ostracismo. I mercanti che l'hanno disertata si sono trovati estromessi dalla loro comunità di reciproche relazioni commerciali. La Lex Mercatoria, sopravvissuta ai disordini politici del medioevo, influenza oggi il diritto internazionale e la pratica degli affari. Proprio come degli stati impotenti hanno lasciato spazio alla coalizione di mercanti maghrebini e alla Lex Mercatoria, così oggi i lunghi ritardi e gli elevati costi del sistema legale statale incoraggiano la crescita di alternative commerciali. Il più grande provider di servizi ADR negli Usa, l'American Arbitration Association, ha arbitrato 62.423 casi nel 1995, quasi il doppio dei 35.156 del 1975. Con essa competono più di mille agenzie ADR, guidate dalla Judicial Arbitration and Mediation Services/Endispute, una compagnia privata californiana fondata nel 1979. JAMS/Endispute si è occupata di circa 15.000 arbitrati e mediazioni nel 1997, generando 45 milioni di dollari di reddito. Dal marzo del 1998 il suo carico di lavoro mensile è già di oltre il 13% rispetto al 1997, 1.500 casi al mese. Le ADR private sono andate così bene che ogni giurisdizione statale si affida sempre di più ai suoi servizi. Nel 1980 solo dieci giurisdizioni statali e un distretto federale usufruivano dei suoi servizi. Nel 1996 era quasi la metà di tutti i distretti federali ad usufruirne, così come pure, eccetto in due casi, ne usufruivano le corti d'appello. Attualmente quasi la metà degli stati ha un vasto programma ADR a livello processuale. La crescita dell'ADR dmostra che la legge policentrica occupa in modo spontaneo i vuoti laddove il potere dello stato fallisce. Come si vedrà, le comunità private e Internet costituiscono esempi simili di diffusione di libertà. L'ADR fornisce un'interessante dimostrazione della distinzione che F.A. Hayek e Bruno Leoni tracciano tra legge e legislazione. La legge nasce come ordine spontaneo, come effetto dell'aggregato di giurisdizioni atte a dirimere le controversie tra individui. Dice Leoni che "la legge è qualcosa che deve essere scoperta più che porescritta". Al contrario, come dice Hayek, "la legislazione è concepita come un mezzo atto ad introdurre omogeneità laddove è assente e norme dove mancano". Le corti hanno sempre meno tempo per occuparsi della risoluzione delle dispute civili, impegnate, come sono, sempre più nella legislazione penale; e questo ha incoraggiato la competizione e i processi legali policentrici.
Benchè le comunità private siano esistite in varie forme per molti anni, la loro crescita si è accelerata nelle ultime decadi a causa del rapido declino delle comunità politiche. La paura del crimine e l'espandersi del degrado urbano hanno incoraggiato gli americani a ricercare la sicurezza e la convivenza in associazioni, in comunità stile condominio, tutte con un minimo comun denominatore: il controllo privato e la proprietà immobiliare, sia che questa appartenga a singoli individui, sia che appartenga alla comunità. Questa diffusione delle Privates Communities ha reso il diritto policentrico una realtà quotidiana per milioni di persone. Gestendo i rapporti con il vicinato attraverso diritti di proprietà ben definiti e accordi contrattuali, i residenti nelle varie comunità private ne hanno guadagnato vantaggi di tipo emozionale, psicologico, sociale e finanziario, comprese accresciute quotazioni immobiliari, sicurezza, estetica, e lo spirito di comunità, fino alle funzioni basilari: raccolta rifiuti, manutenzione idraulica e stradale, necessità che non possono più essere considerate per garantite. La mera privatizzazione non può da sola bastare a fare il successo di una comunità, benchè crei incentivi che ricompensino lo sviluppo. Coloro che appartengono ad una Private Community, siano essi iniziali investitori o residenti ultimi arrivati, beneficiano della domanda competitiva di residenza. E funziona la privatizzazione delle comunità. I numeri parlano da soli. Nel 1962 gli Stati Uniti avevano poco meno di 500 privatopie. Le associazioni di residenti sono cresciute molto da allora. Esse erano 10.000 nel 1970; 55.000 nel 1980 e 130.000 nel 1990. Nel 1992 erano 150.000 con circa ventotto milioni di abitanti. Gli esperti prevedono che questo numero si raddoppi in una decade. Il numero di associazioni proprietarie negli Usaha a lungo superato il numero delle città. Le gated communities che spingono all'estremo la privatizzazione registrano una crescente e sempre più rapida richiesta di residenti; attualmente ne contano circa 4 milioni. I residenti di queste comunità vivono l'esperienza della legge policentrica non come un'astrazione teoretica ma come una realtà concreta. Queste persone si sono deliberatamente sottratte alle inefficienze delle burocrazie municipali, cercando invece di vivere sotto le regole scelte da loro stessi. Le comunità private stanno così reintroducendo un crescente numero di persone ai principi dell'autogoverno, e ad abbracciare l'espansione della legge policentrica nel nuovo millennio.
Gli esperti di media spesso descrivono internet come un virtuale "west selvaggio". L'etichetta sembra adattarsi sorprendentemente bene. Gli esperti indicano la frontiera elettronica-al pari, come tutti sanno, del far west- un posto senza legge governato solamente dalla forza e dall'astuzia. Comunque, come Anderson e Hill hanno mostrato, la legge policentrica del vecchio west era considerevolmente meno selvaggia del moderno District of Columbia. Un attento studio di internet rileva che esso può vantare un pervasivo ed effettivo processo legale policentrico. Per la maggior parte, bastano le usuali norme informali a regolare il comportamento in internet. principi di netiquette rinforzati lodi e critiche, stabiliscono le regole generali per newsgroups, listservs, chatrooms, MUDs, MOOs, e altre comunità virtuali. In alcuni casi netizens stabiliscono strumenti di formale regolazione, quali quello di fare uso di un moderatore per lo sceening dei messaggi o adottando regole scritte. Julian Dibbell offre un affascinante resoconto di come una di queste comunità virtuali ha risposto al comportamento antisociae, creando in sostanza un governo civile. Questi esempi dimostrano che in Internet-come nel vecchio west- la "gente" frequentemente risolve le dispute con accordi cooperativi senza dare attenzione alla legge che si sarebbe dovuta applicare in quel caso. Sebbene Internet si sia inizialmente affermato come network di ricreazione, in anni recenti è diventato un nuovo e importante spazio di mercato. Con l'avvento dell'e-commerce sono iniziati nuovi tipi di dispute e nuovi tipi di legge policentrica. Si consideri il ben noto problema di assegnare diritti ai domini Internet. Mentre i burocrati erano arrivati a definire un sistema quasi pubblico di registrazione dei domini, gli imprenditori ne hanno creato uno privato for-profit, il Real Name System, bypassando non solo tecnicamente ma anche legalmente le giurisdizioni statali per la risoluzione dei conflitti riguardo i diritti sui marchi. Internet ha appena sviluppato servizi per la risoluzione alternative delle controversie in cui, a differenza del Real Name System, le parti consenzienti si aiutano vicendevolmente. Questi esperimenti online promettono di aprire nuove frontiere della legge policentrica. Una breve rassegna di tre di tali servizi, il Virtual Magistrate, Internet Neutral e l'Online Ombuds Office, illustra questo trend. Il Virtual Magistrate è un arbitrato online e un sistema fact-finding designato a dirimere le controversie che coinvolgono gli utenti in Internet, parti che si lamentano che la condotta on-line li ha danneggiati. I suoi organizzatori, per la maggior parte accademici, hanno rivolto attenzione al perchè le dispute Internet richiedono speciali procedure legali. In Internet-essi spiegano- la gente di tutto il mondo interagisce in tempo reale coinvolgendo diritti, interessi e sentimenti di altri. Quando simili conflitti sorgono nel mondo reale, le corti sono adatte allo scopo. Ma il sistema giurisdizionale è troppo lento, costoso ed inaccessibile per gestire tutti i problemi che nascono sulla rete. Per di più, con persone provenienti da più paesi collegate in rete i tradizionali rimedi legali basati sulla legge nazionale sono estremamente difficili da applicare.
Il progetto Virtual Magistrate ha adottato procedure unicamente adatte alla legge di Internet. La comunicazione normalmente avviene via e-mail. Nè le parti, nè il magistrato virtuale hanno bisogno di un incontro faccia a faccia. Essi non hanno bisogno di lasciare le loro postazioni! I procedimenti proseguono ad un passo accelerato, "al tempo di Internet" con decisioni emesse 72 ore dopo la ricezione della lamentela. Lungi da una mera applicazione della legislazione statale a tali controversie, i magistrati virtuali esaminano gli standard del netiquette e i contratti adattabili in modo da delineare una evoluzione della legge di Internet.
Un altro progetto ADR, Internet Neutral, dimostra la diversità dei servizi legali policentrici che hanno già posto radici in Internet. A differenza del Virtual Magistrate, Internet Neutral offre solamente mediazione e usa la chat on-line piuttosto che l'e-mail per condurre a termine i procedimenti. Esso, inoltre, in contrasto con il Virtual Magistrate, opera a scopo di profitto.
Un altro progetto, l'Online Ombuds Office offre mediazione via e-mail, senza addebbito, come parte di un esperimento no-profit nello sviluppo del programma ADR in Internet. The Online Ombuds Office mira a sviluppare un sofisticato ambiente multimediale interattivo chiamato Legal Space, per facilitare l'ADR online. Se avrà successo, Legal Space renderà i servizi legali policentrici facili da usare e istantaneamente accessibili per milioni di cittadini della rete. Alla fine del 1995 circa 9 milioni di persone usavano internet. Un anno dopo questo numero era arrivato a 28 milioni. Oggi, oltre cento milioni di persone usa Internet. Per l'anno 2005 stando ad una stima un miliardo di persone ne farà uso. I cittadini della rete americani si troveranno in minoranza. La comunità internazionale di Internet, come la comunità di mercanti itineranti che creò la Lex Mercatoria, agisce e si evolve troppo liberamente e troppo velocemente per la vecchia e obsoleta legge dello stato. Solo la legge policentrica può tenere il passo con il più policentrico dei network, Internet.
Le considerazioni fin qui riportate lasciano intravedere un ruolo di primo piano per la legge policentrica. I case studies, risoluzione alternativa delle controversie (ADR), comunità private e Internet forniscono un'eccellente piattaforma per la crescita e lo sviluppo dei servizi legali policentrici.
(traduzione di Giovanni Nicodemo e Corrado Rajola)




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