Al Parlamento europeo pure Iva Zanicchi
Lilli e le altre, ecco le 16 nuove eurodeputate
Sei elette nella Lista Prodi, tre in An, due in FI, due nel Prc, una nei Verdi. A Strasburgo anche la radicale Bonino e Alessandra Mussolini
Roma, 15 giu. (Adnkronos) - Non ditele che le donne elette a Strasburgo sono aumentate grazie alle quote rosa o all'impegno dei partiti. ''Se siamo state elette e' perche' ci siamo impegnate e perche' ormai la classe politica femminile ha acquistato peso e credibilita'''. Parola di Roberta Angelilli, Alleanza Nazionale, al terzo mandato come europarlamentare, eletta per la prima volta dieci anni fa, nel '94, ad appena 28 anni.
Angelilli fara' parte della pattuglia di 16 eurodeputate che andranno in Europa. Nel '99 le donne elette furono 10 su 87 parlamentari italiani, l'11,5%. Stavolta sono il 20,5%: 16 su 78. Di queste 6 sono state elette nella Lista Prodi e fra queste spicca la 'signora delle preferenze', Lilli Gruber, che ha raccolto circa un milione di voti in due circoscrizioni, battendo nel Centro il premier Silvio Berlusconi.
Forza Italia manda a Strasburgo due donne, come Rifondazione Comunista. Tre le eurodeputate per An e poi ci sono la presidente del gruppo dei Verdi europei, Monica Frassoni, la radicale Emma Bonino e Alessandra Mussolini, eletta dal cartello Alternativa Sociale.
Ma nel dettaglio, chi sono le nuove 16 eurodeputate? Il gruppo femminile piu' consistente e' quello della Lista Prodi. C'e' l'ex conduttrice del Tg1 Lilli Gruber, innanzitutto. La 'piccola giornalista rompiscatole dai capelli rossi', come si era autodefinita nel comizio di chiusura della campagna elettorale a Roma, ha fatto il pieno di voti. ''L'imperatore delle tv mi teme. Votatemi -aveva detto- per batterlo''. A Roma, e non solo, l'hanno presa in parola. Nella capitale Lilli la rossa ha sbancato, conquistando il doppio dei consensi rispetto al Cavaliere.
La seconda piu' votata della Lista Prodi e' Marta Vincenzi, che nel Nord-Ovest ha ottenuto quasi 150mila voti. Sorriso smagliante e una solare camicia arancione, cosi' si e' fatta ritrarre nel suo sito Internet della campagna elettorale. Una vittoria e una soddisfazione personale per la ex-preside di scuola media, da tempo impegnata in politica e prima donna eletta a presidente di Provincia, a Genova, nel 1993.
Riconfermata a Strasburgo la diessina Pasqualina Napoletano, eletta per la terza volta nella circoscrizione del Centro. Solo a Roma e' stata votata da oltre 70mila elettori. Madre di due figli, anche la Napoletano e' una ex-insegnante. Nell'ultima legislatura ha guidato il gruppo della Quercia al Parlamento europeo e ha ricoperto il ruolo di vice-presidente del Pse.
La senatrice Patrizia Toia e' l'unica donna della Margherita eletta nella Lista Prodi. Nel Nord-Ovest dove era candidata ha ottenuto oltre 113mila voti ed ha superato di poco la diessina Mercedes Bresso. Ex presidente della Provincia di Torino, e' proprio nel capoluogo piemontese che la Bresso ha fatto l'en plein di preferenze e ha battuto con 74.013 voti a 69.978 il premier Silvio Berlusconi.
La sesta donna eletta nella Lista Prodi e' la repubblicana Luciana Sbarbati, una dei leader fondatori del listone. Eurodeputata uscente, la marchigiana Sbarbati ha totalizzato oltre 110mila preferenze. Sara' l'unica parlamentare a rappresentare le Marche a Strasburgo. Nella regione ha ottenuto oltre 58mila voti contro i circa 37mila del sindaco di Pesaro, Oriano Giovanelli, preceduta solo da Lilli Gruber che ne ha avuti 88mila.
La seconda lista che ha eletto piu' donne e' quella di Alleanza Nazionale, che rimanda a Strasburgo le due eurodeputate uscenti Roberta Angelilli e Cristiana Moscardini, presidente del gruppo di An al Parlamento europeo, eletta nel Nord-Ovest insieme a Romano La Russa.
Eurodeputata uscente, nonche' sindaco di Lecce al suo secondo mandato, Adriana Poli Bortone e' la terza esponente femminile di An che fara' parte della pattuglia diretta a Strasburgo. Dal '99 ricopre il doppio incarico di europarlamentare e primo cittadino del comune del Salento. Un doppio ruolo che non sembra averla penalizzata: nel 2002 i leccesi l'hanno riconfermata sindaco con il 68,9% di voti. Anche stavolta Poli Bortone non ha sfigurato nella conta dei voti: ha ottenuto 90mila voti piazzandosi subito dopo i big del partito Fini, Alemanno e Gasparri candidati nel Sud.
E' stata una battaglia all'ultimo voto, ma alla fine la ex cantante, ex-presentatrice di 'Ok, il prezzo e' giusto', fa parte della squadra di Forza Italia eletta in Europa. Con oltre 35mila voti, Iva Zanicchi ha superato al foto-finish Jas Gawronsky nel Nord-Ovest. L'altra azzurra eletta e' la vicentina Amalia Sartori, eurodeputata uscente, votata da oltre 42mila elettori nel Nord-Est. Andra' a Strasburgo grazie alla rinuncia di Silvio Berlusconi.
Anche Rifondazione Comunista porta due donne al Parlamento europeo. Si tratta dell'eurodeputata uscente Luisa Morgantini, seconda eletta nel Centro con oltre 11mila voti, dopo il leader Bertinotti che le lascera' il posto. Anche Marilda Provera, che nel Nord-Ovest ha ottenuto circa 6mila preferenze, andra' a Strasburgo grazie alla rinuncia del capolista Bertinotti.
Sono state elette entrambe. Ma se per una si tratta di una grande vittoria, per l'altra il risultato e' deludente rispetto ai fasti delle ultime europee. La prima, quella che ieri ha subito cantato vittoria, e' Alessandra Mussolini che, uscita dalla Cdl, nel giro di pochi mesi ha messo in piedi un cartello elettorale, Alternativa Sociale, che ha conquistato l'1,2% dei consensi che le hanno garantito il seggio a Strasburgo.
La seconda, quella meno soddisfatta, e' la radicale Emma Bonino. Nel Nord-Est ha guadagnato circa 50mila voti ma rispetto al '99 la sua lista subisce un arretramento notevole passando dall'8,5% ad un magro 2,3%. Un exploit che i Radicali non pensavano di ripetere, ma il risultato delle urne e' stato molto al di sotto delle aspettative, anche di quelle piu' prudenti.
Infine, anche i Verdi riportano in Europa la loro parlamentare uscente, Monica Frassoni, prima dei non eletti nel Nord-Ovest a cui lascera' il posto per Strasburgo il leader del Sole che Ride, Alfonso Pecoraro Scanio.


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