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    memoria storica di PoL
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    Predefinito La Chiesa Cattolica compie finalmente la propria 'revisione storica'...

    Dal Corriere della Sera...



    Il Vaticano: un centinaio di casi, nell'era moderna oltre 50 mila
    Poche le 'streghe' bruciate dall'Inquisizione
    Il curatore della ricerca Agostino Borromeo: anche le torture sono più 'un luogo comune' che una verità storica


    Roma - L'Inquisizione torturava, ma non così tanto e non crudelmemente quanto si pensa. Sono le conclusioni a cui è giunto Agostino Borromeo, curatore del volume di atti del simposio vaticano sull'Inquisizione presentato oggi in Vaticano. Secondo i dati di Borromeo, su 125.000 processi dell'Inquisizione spagnola, solo 59 'streghe' sono finite sul rogo. L'Inquisizione portoghese ha invece bruciato 4 persone e quella italiana 36. 'Se si sommano questi dati - ha commentato Borromeo - non arriviamo neanche ad un centinaio di casi, contro i 50.000 di persone condannate al rogo, in prevalenza dai tribunali civili, su un totale di 100.000 processi [civili ed ecclesiastici] celebrati in tutta Europa nell'età moderna'.

    Streghe - Dati interessanti anche sulle esecuzioni di 'streghe'. Furono più numerose nei paesi protestanti che in quelli cattolici. Mille in Italia su più di 13 milioni di abitanti, 4000 circa in Francia su venti milioni, 25-mila in Germania su 16 milioni di abitanti. La 'ricchezza dei dati forniti' dal convegno organizzato in Vaticano, a giudizio di Borromeo, 'consente di rivedere alcuni luoghi comuni assai diffusi tra i non specialisti. Il ricorso alla tortura e la condanna alla pena di morte non furono così frequenti come si è per molto tempo creduto'. 'Oggi che si studia l'Inquisizione non più per difendere o attaccare la Chiesa - ha aggiunto Borromeo - il dibattito può tornare su un piano scientifico, e la documentazione accessibile lo consente'.

    Mea culpa - La determinazione del Papa a voler fare il mea culpa giubilare è stata confermata dal cardinale Etchegaray, presidente del comitato per il giubileo del duemila. Il cardinale Cottier, presidente della commissione storico-scientifica che ha curato il convegno, ha sottolineato che le 'perplessità' di alcuni prelati sulla opportunità di chiedere perdono per le colpe della chiesa era diffusa tra gli ecclesiastici, che temevano in questo modo di fornire argomenti ai detrattori. È invece prevalsa, ha spiegato, la scelta di 'educare il popolo cristiano e dargli gli strumenti per comprendere in modo critico il passato'. Il Papa, pur tornando a chiedere perdono, ha evitato di formulare condanne verso i suoi predecessori, quei pontefici che autorizzarono l’istituzione dei famigerati tribunali ecclesiastici.



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

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  2. #2
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    Predefinito Re: La Chiesa Cattolica compie finalmente la propria 'revisione storica'...

    In Origine postato da Fecia di Cossato
    Dal Corriere della Sera...



    Il Vaticano: un centinaio di casi, nell'era moderna oltre 50 mila
    Poche le 'streghe' bruciate dall'Inquisizione
    Il curatore della ricerca Agostino Borromeo: anche le torture sono più 'un luogo comune' che una verità storica


    Roma - L'Inquisizione torturava, ma non così tanto e non crudelmemente quanto si pensa. Sono le conclusioni a cui è giunto Agostino Borromeo, curatore del volume di atti del simposio vaticano sull'Inquisizione presentato oggi in Vaticano. Secondo i dati di Borromeo, su 125.000 processi dell'Inquisizione spagnola, solo 59 'streghe' sono finite sul rogo. L'Inquisizione portoghese ha invece bruciato 4 persone e quella italiana 36. 'Se si sommano questi dati - ha commentato Borromeo - non arriviamo neanche ad un centinaio di casi, contro i 50.000 di persone condannate al rogo, in prevalenza dai tribunali civili, su un totale di 100.000 processi [civili ed ecclesiastici] celebrati in tutta Europa nell'età moderna'.

    Streghe - Dati interessanti anche sulle esecuzioni di 'streghe'. Furono più numerose nei paesi protestanti che in quelli cattolici. Mille in Italia su più di 13 milioni di abitanti, 4000 circa in Francia su venti milioni, 25-mila in Germania su 16 milioni di abitanti. La 'ricchezza dei dati forniti' dal convegno organizzato in Vaticano, a giudizio di Borromeo, 'consente di rivedere alcuni luoghi comuni assai diffusi tra i non specialisti. Il ricorso alla tortura e la condanna alla pena di morte non furono così frequenti come si è per molto tempo creduto'. 'Oggi che si studia l'Inquisizione non più per difendere o attaccare la Chiesa - ha aggiunto Borromeo - il dibattito può tornare su un piano scientifico, e la documentazione accessibile lo consente'.

    Mea culpa - La determinazione del Papa a voler fare il mea culpa giubilare è stata confermata dal cardinale Etchegaray, presidente del comitato per il giubileo del duemila. Il cardinale Cottier, presidente della commissione storico-scientifica che ha curato il convegno, ha sottolineato che le 'perplessità' di alcuni prelati sulla opportunità di chiedere perdono per le colpe della chiesa era diffusa tra gli ecclesiastici, che temevano in questo modo di fornire argomenti ai detrattori. È invece prevalsa, ha spiegato, la scelta di 'educare il popolo cristiano e dargli gli strumenti per comprendere in modo critico il passato'. Il Papa, pur tornando a chiedere perdono, ha evitato di formulare condanne verso i suoi predecessori, quei pontefici che autorizzarono l’istituzione dei famigerati tribunali ecclesiastici.



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    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato
    rischio la figuraccia addentrandomi in un territorio non mio, ergo sono attaccabilissimo sotto tutti i punti di vista.... soprattutto non ho voglia di cercare in rete, come sempre....

    l'inquisizione (1300-1900?) credo nasca x combattere principalmente l'eresia.
    il fatto poi che effettivamente non abbia determinato quel gran numero di roghi di streghe che io per primo pensavo non ne diminuisce l'impatto negativo tramandato poi ai posteri.
    i processi alle streghe in italia (e in prov. di bs inparticolare) erano "istruiti" prettamente da tribunali spesso improvvisati, ma civili.
    ma io mi chiedo. visto l'enorme influenza del potere ecclesiastico durante il periodo dei roghi, le colpe delle "solo" 1000 streghe bruciate, non saranno da attribuire alla Sacra inquisizione(intesa come organo della chiesa), ma comunque alla chiesa si.

    uscendo dal discorso streghe possiamo comunque ricordare solo nella penisola iberica quello che la S:I ha fatto con i suoi autodafè, i moriscos gli ebrei sefarditi....

    buona quindi la mossa del papa.

    se sbaglio riportatemi sulla retta via....

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: La Chiesa Cattolica compie finalmente la propria 'revisione storica'...

    In Origine postato da durrutibus
    rischio la figuraccia addentrandomi in un territorio non mio, ergo sono attaccabilissimo sotto tutti i punti di vista.... soprattutto non ho voglia di cercare in rete, come sempre....

    l'inquisizione (1300-1900?) credo nasca x combattere principalmente l'eresia.
    il fatto poi che effettivamente non abbia determinato quel gran numero di roghi di streghe che io per primo pensavo non ne diminuisce l'impatto negativo tramandato poi ai posteri.
    i processi alle streghe in italia (e in prov. di bs inparticolare) erano "istruiti" prettamente da tribunali spesso improvvisati, ma civili.
    ma io mi chiedo. visto l'enorme influenza del potere ecclesiastico durante il periodo dei roghi, le colpe delle "solo" 1000 streghe bruciate, non saranno da attribuire alla Sacra inquisizione(intesa come organo della chiesa), ma comunque alla chiesa si.

    uscendo dal discorso streghe possiamo comunque ricordare solo nella penisola iberica quello che la S:I ha fatto con i suoi autodafè, i moriscos gli ebrei sefarditi....

    buona quindi la mossa del papa.

    se sbaglio riportatemi sulla retta via....

    Comunque ha fatto bene il Papa a fare quello che ha fatto.
    Non e' questione di "quanti roghi" ma dei roghi.

    Certamente la Chiesa fu spesso intollerante.Per esempio provoco'
    lo scisma d'oriente per questione di poco importanza.

    Un saluto

  4. #4
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    Predefinito

    da kattoliko.it

    STORIA
    Da domani a lunedì i domenicani s'interrogano sulle loro responsabilità
    Inquisizione, si rivede la «leggenda nera»



    di Franco Cardini


    Dopo il simposio vaticano del '98 prosegue il processo di purificazione da parte della Chiesa. Una pagina da rivisitare oltre gli scandalismi . I tribunali vanno giudicati alla luce della realtà giuridica del tempo; vi furono errori e delitti ma i processi furono condotti con equità e rigore.

    La storia dell'Inquisizione minaccia, a ogni nuovo serio tentativo di vederci più chiaro, di trasformarsi nel solito scandalo massmediale: è una legge dalla quale non si sfugge. Troppo spesso in questi ultimi anni verità storiche ormai conosciute sono state contestate dai soliti opinion makers le fonti dei quali, per ricostruire «gli orrori dell'inquisizione», sono Carolina Invernizio o (peggio) gli infami «Musei della tortura» che purtroppo impestano con i loro baracconi antistorici centri come Milano, San Gimignano e San Marino. Insomma, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e non esiste analfabeta peggiore di chi si rifiuta d'imparare.
    Dopo il simposio tenutosi in Vaticano pochi anni fa, la Chiesa prosegue nel suo sforzo di «purificazione della memoria»: stavolta tocca ai domenicani - l'ordine cui per primo venne affidata l'attività inquisitoriale - che da domani a lunedì chiamano a raccolta presso l'Università pontificia San Tommaso di Roma teologi e storici che s'interrogheranno a porte chiuse sul ruolo avuto dai «predicatori» (vedi l'articolo qui sotto).
    Va detto che gli storici che più si sono occupati sino ad oggi dell'Inquisizione sono ormai tutti d'accordo e, sia pure con sfumature e articolazioni diverse - da Prosperi a Ginzburg, da Bennassar a Tedeschi, da Merlo a Firpo -, hanno già più volte chiarito che i tribunali inquisitoriali vanno giudicati alla luce della realtà giuridica del loro tempo; che nel loro ambito si commisero senza dubbio errori e delitti (come in tutti gli organismi giudiziari del mondo), ma che in genere i processi furono condotti con equità e con rigore; che la repressione dell'eresia (fondamentale e sostanzialmente unico scopo dell'Inquisizione) fu un obiettivo gestito senza dubbio a partire dalla fine del XII secolo dal Papato, ma condiviso dalla società civile nel suo complesso.
    Tant'è che i vari governi «laici» si guardarono bene, fino al Settecento, di ostacolare i tribunali inquisitoriali (malvisti semmai dai vescovi, che vedevano da essi molto limitata la loro autorità): al contrario, che spesso fecero di tutto per inserirvici e per condizionarli, collaborando con essi non solo nella esecuzione delle pene, ma anche nella fruizione di vantaggi (ad esempio pretendendo quote dei beni sequestrati agli eretici).
    In processi inquisitoriali come quello del 1430-31 a Giovanna d'Arco, le autorità ecclesiastiche dovettero cedere dinnanzi all'ingerenza e all'insistenza del governo inglese. Sotto il profilo puramente inquisitoriale, Giovanna (che non subì alcuna tortura, nonostante essa rientrasse nelle pratiche procedurali del tempo, garantite dal diritto romano) se la sarebbe cavata con una penitenza: fu la violenza dell'autorità civile a trascinarla sul rogo. In questo come in altri casi, si potrebbe addirittura parlare di un'acquiescenza dei tribunali religiosi di fronte alla "ragione di Stato": altro che di governi laici costretti a eseguire - magari controvoglia - le barbare sentenze volute dalla Chiesa!
    Ma tutte queste conclusioni, sulle quali gli storici da tempo concordano, restano lettera morta dinanzi al muro di pregiudizi e di disinformazione opposto dai mass media e sostenuto purtroppo anche dalla refrattarietà di parte degli insegnanti e dell'opinione pubblica a informarsi e ad aggiornarsi. Mi riferisco ad esempio ad uno studio - citato ieri in un articolo del Corriere della sera - inattendibile come The Inquisition di Bagent e Leight pubblicato dalla Penguin Book: dopo che i fondamentali lavori del Bennassar, del Prosperi e del Tedeschi sono usciti da tempo, ciò dà la misura della difficoltà di collegare una corretta divulgazione storica alla ricerca. Gli autori di The Inquisition sono due dilettanti già autori d'un libro sensazionalistico sulla leggenda del Graal: uno scritto che legittimava le più assurde fandonie al riguardo e che ha avuto uno straordinario successo editoriale contribuendo in modo disastroso all'inquinamento delle conoscenze diffuse a proposito di tale argomento. Questa robaccia è purtroppo divulgata da riviste edite da sedicenti esperti e avvelena perfino le scuole perché non sempre gli insegnanti sono in grado di opporvi un vigile e informato senso critico.
    Di recente, la rivista «Quaderni Medievali» ha dedicato all'Inquisizione una densa rassegna, firmata dallo storico Giosuè Musca. Si tratta di uno studioso di esplicito indirizzo laico, molto severo e rigoroso nei confronti delle istituzioni inquisitoriali: e, nonostante si tratti di un autore sempre attento a non perdere mai il controllo delle cose che studia, direi che in più punti la sua antipatia, perfino la sua avversione nei confronti delle istituzioni e delle pratiche inquisitoriali risultano evidenti. Eppure, si tratta di uno studioso serio: consiglierei pertanto a tutti i cattolici la lettura e la meditazione attenta delle sue pagine. Quella è informazione critica aggiornata e corretta: si può poi non condividere certi giudizi, si possono contestare alcune valutazioni. Ma siamo nel campo d'una discussione tanto competente quanto leale.
    La stragrande maggioranza degli scritti divulgativi al riguardo, per conto, si affida al rimasticamento delle antiquate e faziose pagine della History of Inquisition del Lea, un'opera esplicitamente anticattolica e propagandistica che ai livelli semicolti fa ancora autorità. E, badate, questa è ancora una delle migliori ipotesi.





    Da Bernard Gui a Eymerich: il convegno si tinge di giallo

    di Gian Maria Vian


    "Gli inquisitori processano se stessi" potrebbe essere il titolo a effetto di un seminario di studio che da domani a lunedì si terrà a Roma. Ma non è il caso e vediamo perché. Nella sede della Pontificia università San Tommaso d'Aquino si riunirà infatti per sei eruditissime sessioni un gruppo di una cinquantina di specialisti di diverse nazionalità per discutere una trentina di relazioni sul ruolo dei domenicani nell'Inquisizione medievale. L'iniziativa, a cui potranno partecipare solo gli studiosi invitati, è rigorosamente scientifica e non concede nulla al sensazionale, che di norma dilaga quando è in ballo la vituperatissima istituzione.
    L'iniziativa è nata dai domenicani che nei due ultimi capitoli generali (tenuti a Bologna nel 1998 e a Providence e nel 2001) decisero di affidare al loro Istituto Storico il compito di studiare il ruolo dell'ordine nella storia dell'Inquisizione. Dopo quello che si apre domani sono così previsti altri tre incontri: nel 2004 sulle Inquisizioni di Spagna e Portogallo (e nei relativi domini anche in America), nel 2006 su quella romana e nel 2008 sulle istituzioni minori nel resto del continente europeo, operanti soprattutto contro la stregoneria.
    L'articolazione, come sanno gli specialisti, non è di comodo, perché l'Inquisizione non è stata uguale dappertutto: quella medievale è ben diversa dalle successive, così come le istituzioni operanti nella penisola iberica e negli immensi territori controllati da spagnoli e portoghesi erano tutt'altra cosa dall'Inquisizione romana, l'unica a essere direttamente gestita dal potere papale e, nonostante la contraria opinione comune, quella più garantista e meno esposta agli abusi a cui facilmente ricorreva il potere politico dietro lo schermo comodo e onnipotente del tribunale religioso.
    Da sottolineare nell'iniziativa dell'istituto domenicano - presieduto dallo storico del diritto canonico Arturo Bernal Palacios - è l'apertura agli studiosi laici: a loro (Grado Merlo e Nicole Beriou) sono anzi affidate la relazione d'apertura e le conclusioni, mentre il programma prevede interventi di specialisti illustri, sia laici che domenicani, come Werner Maleczek, Peter Segl e Bernard Montagnes. Una relazione sarà dedicata a Bernard Gui, l'inquisitore consegnato ai posteri dal Nome della rosa, e ben due a Nicolás Eymerich, il suo meno illustre collega protagonista di una serie di gialli non così blasonati ma certo più leggeri e godibili.
    Il contesto dell'iniziativa è quello della "purificazione della memoria" in occasione del giubileo, storicamente molto discussa. Proprio nel 1998 si tenne a questo scopo in Vaticano un convegno sull'Inquisizione, i cui atti sono in bozze e usciranno entro l'anno.
    Curate da Agostino Borromeo, le 800 pagine smentiranno ulteriormente smentita la leggenda nera che ha dipinto l'Inquisizione come simbolo di tribunale ingiusto e sanguinario: nata nelle Fiandre di fine Cinquecento contro Filippo II e gli spagnoli, questa leggenda fu diffusa nel corso dell'Ottocento dalla propaganda anticlericale e consacrata nella letteratura, fino a confluire nella famigerata opera di H. C. Lea, pubblicata nel 1888. Ci sono voluti nel Novecento gli studi di molti specialisti - come in Italia quelli di Adriano Prosperi - per stemperare il nero della leggenda e restituire anche l'Inquisizione alla storia, che è il suo posto.

    Avvenire - 22 Febbraio 2002

  5. #5
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    Predefinito

    Io penso che uno degli aspetti più storicamente interessanti dell'articolo da me presentato all'inzio del thread consista nella scontata accusa mossa per secoli alla Chiesa Cattolica di essere stata la sola responsabile di tutte le 'cacce alle streghe' verificatesi nel corso dei secoli, trascurando ben maggiori stermini di innocenti commessi in paesi di religione protestante fino a tempi relativamante recenti. Valga a titolo di esempio la rievocazione dei fatti di Salem [Massachusetts], i quali risalgono alla fine del XVII° secolo e sono avvenuti non già nel vecchio, bens' nel nuovo mondo...

    Salem Village, Contea dell'Essex, Massachusetts

    Tutto inizio' sul finire del 1691. Alcune giovani erano solite riunirsi a chiacchierare immaginando quale sarebbe stato il loro futuro, piu' che altro parlando di matrimoni possibili e del lavoro che avrebbero potuto svolgere i loro mariti. Una di loro si invento' un gioco, una sorta di ‘sfera di cristallo’. Del bianco d'uovo sospeso in un bicchiere colmo d'acqua, e secondo le testimonianze ne ricevette un responso terrificante [uno spettro a forma di bara]. Quello che era nato come passatempo adolescenziale si trasformo' in un incubo che coinvolse tutta la zona. Dal febbraio dell'anno successivo inizio' ad interessarsi dell'accaduto il reverendo Samuel Parris, padre di una delle ragazze che avevano assistito al rito divinatorio.



    Parris si rivolse al medico del paese, William Griggs, che pero' non riusci' a capire il comportamento di Betty Parris [la figlia del reverendo, di nove anni] ne' della sua cugina undicenne Abigail Williams, ed allora ipotizzo' il malocchio. A questo punto entrava in scena la giustizia, perche' la ragazze erano vittima di un preciso crimine: la stregoneria. Una donna, Mary Tibley, propose di fare una ‘focaccia stregata’, composta da farina di segale mista ad urina delle giovani. Questa focaccia venne preparata da Tituba e John Indian, una coppia di schiavi caraibici di casa Parris, e venne data in pasto ai cani, con la convinzione che se di malocchio si trattava questo allora avrebbe colpito anche il cane. Al che il reverendo Parris denuncio' dal pulpito Mary Tibley per un simile stratagemma diabolico.
    In seguito altre ragazze cominciarono ad assume atteggiamenti strani, ‘come un contagio’ dira' il reverendo Parris. Infatti altre otto ragazze di eta' compresa fra i dodici ed i diciannove anni furono accusate di comportamento ‘stravagante’. Il 29 febbraio 1692 furono arrestate tre donne che le ragazze dopo un estenuante interrogatorio avevano indicato come loro istigatrici, Sarah Good, Sarah Osborne e la stessa schiava caraibica Tituba.



    Dopo un interrogatorio la Good e la Osborne si dichiararono innocenti, mentre Tituba confesso' con molta loquacita'. Arrivo' anche a descrivere Satana [‘una cosa pelosa dappertutto, peloso su tutto il volto e con un grosso naso’]. Così le tre donne furono rinchiuse nel carcere di Boston. La Osborne morira' in pochi mesi per cause naturali. Nonostante l'arresto delle donne gli episodi destabilizzanti continuarono. Il reverendo Parris corse ai ripari organizzando digiuni nelle varie famiglie colpite da questi fenomeni ed organizzo' per l'undici marzo una giornata di preghiera. In questa occasione pero' le ragazze si comportarono tutte in modo strano, una di loro fu colpita da un accesso di convulsioni, con gli arti irrigiditi e contorti in vario modo.
    Il reverendo Deodat Lawson, ex-pastore di Salem, a quel punto torno' indietro per aiutare i suoi vecchi parrocchiani. Lawson ebbe modo di osservare il misterioso segno di un morso sul braccio della diciassettenne Mary Walcott. La sera stessa Abigail Williams si mise a correre come una forsennata per la casa, poi prese dei carboni ardenti dal caminetto ed iniziò a lanciarli per la casa. Il reverendo Lawson tenne un sermone contro la stregoneria, quando Abigail inizio' ad urlare chiedendo quale fosse il titolo del libro che stava leggendo, ed un'altra ragazza Ann Putnam grido' che vedeva un uccello giallo sul cappello del reverendo. Alla fine fu arrestata una quarta donna, Martha Cory, e durante il suo interrogatorio le giovani colpite si misero ad urlare dicendo che si sentivano pizzicare braccia e gambe. I comportamenti assurdi continuarono ed a farne la spese fu addirittura Dorcas Good, di quattro anni, figlia di Sarah. La bambina fu rinchiusa nel carcere di Boston, dove rimase in catene per nove mesi. I fenomeni continuarono. La goccia che fece traboccare il vaso fu quando Abigail confesso' che un ex-pastore del luogo, George Burroughs era in realta' uno stregone artefice di quel complotto malefico. Anche questo fu gettato in carcere. Man mano le carceri di Boston si stavano riempiendo di presunti streghe e stregoni. Per risolvere la situazione fu inviato Sir William Philip. Otto giorni dopo il suo arrivo una donna di Salem fu mandata al patibolo, in quella che sara' poi chiamata la Witches Hill. Venti giorni dopo la stessa sorte tocco' ad altre cinque donne. Una sesta venne graziata perche' incinta. Due settimane piu' tardi tocco' a George Burroughs, che mori' recitando il Padre Nostro. Il 22 settembre furono eseguite altre otto condanne a morte. Molti iniziavano a ritenere tutto cio' un inutile massacro. Era infatti difficile dimostrare la presunta colpevolezza. Il modo piu' semplice era la piena confessione, in altri casi chi svolgeva l'interrogatorio disse che l'imputato era in grado di leggere il suo pensiero, o che aveva commesso atti sovrannaturali in sua presenza, oppure provava difficolta' a leggere i salmi. Un'altra prova fondamentale era il cosiddetto capezzolo della strega: un'appendice fisica anomala, solitamente molto piccola, attraverso cui si credeva che la strega potesse allattare il demonio. Su tre donne venne ritrovata un'escrescenza innaturale fra l'organo sessuale e l'ano. Altro tipo di prove poteva essere costituito dalle prove spettrali, apparizioni, a volte dello stesso Satana, ecc... In un suo sermone Increase Mather condanno' l'uso di prove spettrali. Il dodici ottobre venne vietata ogni ulteriore carcerazione e condanna.





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  6. #6
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    In Origine postato da Fecia di Cossato
    Io penso che uno degli aspetti più storicamente interessanti dell'articolo da me presentato all'inzio del thread consista nella scontata accusa mossa per secoli alla Chiesa Cattolica di essere stata la sola responsabile di tutte le 'cacce alle streghe' verificatesi nel corso dei secoli, trascurando ben maggiori stermini di innocenti commessi in paesi di religione protestante fino a tempi relativamante recenti. Valga a titolo di esempio la rievocazione dei fatti di Salem [Massachusetts], i quali risalgono alla fine del XVII° secolo e sono avvenuti non già nel vecchio, bens' nel nuovo mondo...

    Salem Village, Contea dell'Essex, Massachusetts

    Tutto inizio' sul finire del 1691. Alcune giovani erano solite riunirsi a chiacchierare immaginando quale sarebbe stato il loro futuro, piu' che altro parlando di matrimoni possibili e del lavoro che avrebbero potuto svolgere i loro mariti. Una di loro si invento' un gioco, una sorta di ‘sfera di cristallo’. Del bianco d'uovo sospeso in un bicchiere colmo d'acqua, e secondo le testimonianze ne ricevette un responso terrificante [uno spettro a forma di bara]. Quello che era nato come passatempo adolescenziale si trasformo' in un incubo che coinvolse tutta la zona. Dal febbraio dell'anno successivo inizio' ad interessarsi dell'accaduto il reverendo Samuel Parris, padre di una delle ragazze che avevano assistito al rito divinatorio.



    Parris si rivolse al medico del paese, William Griggs, che pero' non riusci' a capire il comportamento di Betty Parris [la figlia del reverendo, di nove anni] ne' della sua cugina undicenne Abigail Williams, ed allora ipotizzo' il malocchio. A questo punto entrava in scena la giustizia, perche' la ragazze erano vittima di un preciso crimine: la stregoneria. Una donna, Mary Tibley, propose di fare una ‘focaccia stregata’, composta da farina di segale mista ad urina delle giovani. Questa focaccia venne preparata da Tituba e John Indian, una coppia di schiavi caraibici di casa Parris, e venne data in pasto ai cani, con la convinzione che se di malocchio si trattava questo allora avrebbe colpito anche il cane. Al che il reverendo Parris denuncio' dal pulpito Mary Tibley per un simile stratagemma diabolico.
    In seguito altre ragazze cominciarono ad assume atteggiamenti strani, ‘come un contagio’ dira' il reverendo Parris. Infatti altre otto ragazze di eta' compresa fra i dodici ed i diciannove anni furono accusate di comportamento ‘stravagante’. Il 29 febbraio 1692 furono arrestate tre donne che le ragazze dopo un estenuante interrogatorio avevano indicato come loro istigatrici, Sarah Good, Sarah Osborne e la stessa schiava caraibica Tituba.



    Dopo un interrogatorio la Good e la Osborne si dichiararono innocenti, mentre Tituba confesso' con molta loquacita'. Arrivo' anche a descrivere Satana [‘una cosa pelosa dappertutto, peloso su tutto il volto e con un grosso naso’]. Così le tre donne furono rinchiuse nel carcere di Boston. La Osborne morira' in pochi mesi per cause naturali. Nonostante l'arresto delle donne gli episodi destabilizzanti continuarono. Il reverendo Parris corse ai ripari organizzando digiuni nelle varie famiglie colpite da questi fenomeni ed organizzo' per l'undici marzo una giornata di preghiera. In questa occasione pero' le ragazze si comportarono tutte in modo strano, una di loro fu colpita da un accesso di convulsioni, con gli arti irrigiditi e contorti in vario modo.
    Il reverendo Deodat Lawson, ex-pastore di Salem, a quel punto torno' indietro per aiutare i suoi vecchi parrocchiani. Lawson ebbe modo di osservare il misterioso segno di un morso sul braccio della diciassettenne Mary Walcott. La sera stessa Abigail Williams si mise a correre come una forsennata per la casa, poi prese dei carboni ardenti dal caminetto ed iniziò a lanciarli per la casa. Il reverendo Lawson tenne un sermone contro la stregoneria, quando Abigail inizio' ad urlare chiedendo quale fosse il titolo del libro che stava leggendo, ed un'altra ragazza Ann Putnam grido' che vedeva un uccello giallo sul cappello del reverendo. Alla fine fu arrestata una quarta donna, Martha Cory, e durante il suo interrogatorio le giovani colpite si misero ad urlare dicendo che si sentivano pizzicare braccia e gambe. I comportamenti assurdi continuarono ed a farne la spese fu addirittura Dorcas Good, di quattro anni, figlia di Sarah. La bambina fu rinchiusa nel carcere di Boston, dove rimase in catene per nove mesi. I fenomeni continuarono. La goccia che fece traboccare il vaso fu quando Abigail confesso' che un ex-pastore del luogo, George Burroughs era in realta' uno stregone artefice di quel complotto malefico. Anche questo fu gettato in carcere. Man mano le carceri di Boston si stavano riempiendo di presunti streghe e stregoni. Per risolvere la situazione fu inviato Sir William Philip. Otto giorni dopo il suo arrivo una donna di Salem fu mandata al patibolo, in quella che sara' poi chiamata la Witches Hill. Venti giorni dopo la stessa sorte tocco' ad altre cinque donne. Una sesta venne graziata perche' incinta. Due settimane piu' tardi tocco' a George Burroughs, che mori' recitando il Padre Nostro. Il 22 settembre furono eseguite altre otto condanne a morte. Molti iniziavano a ritenere tutto cio' un inutile massacro. Era infatti difficile dimostrare la presunta colpevolezza. Il modo piu' semplice era la piena confessione, in altri casi chi svolgeva l'interrogatorio disse che l'imputato era in grado di leggere il suo pensiero, o che aveva commesso atti sovrannaturali in sua presenza, oppure provava difficolta' a leggere i salmi. Un'altra prova fondamentale era il cosiddetto capezzolo della strega: un'appendice fisica anomala, solitamente molto piccola, attraverso cui si credeva che la strega potesse allattare il demonio. Su tre donne venne ritrovata un'escrescenza innaturale fra l'organo sessuale e l'ano. Altro tipo di prove poteva essere costituito dalle prove spettrali, apparizioni, a volte dello stesso Satana, ecc... In un suo sermone Increase Mather condanno' l'uso di prove spettrali. Il dodici ottobre venne vietata ogni ulteriore carcerazione e condanna.





    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato
    ma su salem non si era parlato di effetti dati dalla segale cornuta?
    (praticamente un lsd naturale...)

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: La Chiesa Cattolica compie finalmente la propria 'revisione storica'...

    In Origine postato da durrutibus
    l'inquisizione (1300-1900?) credo nasca x combattere principalmente l'eresia.
    il fatto poi che effettivamente non abbia determinato quel gran numero di roghi di streghe che io per primo pensavo non ne diminuisce l'impatto negativo tramandato poi ai posteri.
    i processi alle streghe in italia (e in prov. di bs inparticolare) erano "istruiti" prettamente da tribunali spesso improvvisati, ma civili.
    ma io mi chiedo. visto l'enorme influenza del potere ecclesiastico durante il periodo dei roghi, le colpe delle "solo" 1000 streghe bruciate, non saranno da attribuire alla Sacra inquisizione(intesa come organo della chiesa), ma comunque alla chiesa si.


    Verissimo, la chiesa peccò più volte di vigliaccheria lasciando che molte persone venissero condannate da tribunali civili composti da pazzoidi, e il buffo è che l'inquisizione all'inizio era nata proprio per verificare le accuse dei tribunali pazzoidi prima di confermare le loro condanne.

    Bisogna anche notare però che ci furono dei momenti in cui la chiesa riusciva a malapena a badare a sè stessa, a partire dal 1308 circa ( cattività avignonese ) per passare al periodo degli antipapi e dei concili in cui non si capiva chi comandasse, fino al 1450 .
    Dal 1450 al sacco di Roma vi fu una serie di papi completamente impazziti ( Borgia, GiulioII ecc.... Lutero non aveva tutti i torti ).
    Infine il concilio di Trento riportò un minimo di ordine e sanità mentale, ma intanto inquisizione e tribunali civili erano rimasti abbandonati a sè stessi per più di 200 anni.

  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Re: La Chiesa Cattolica compie finalmente la propria 'revisione storica'...

    In Origine postato da Perseo
    Verissimo, la chiesa peccò più volte di vigliaccheria lasciando che molte persone venissero condannate da tribunali civili composti da pazzoidi, e il buffo è che l'inquisizione all'inizio era nata proprio per verificare le accuse dei tribunali pazzoidi prima di confermare le loro condanne.

    Bisogna anche notare però che ci furono dei momenti in cui la chiesa riusciva a malapena a badare a sè stessa, a partire dal 1308 circa ( cattività avignonese ) per passare al periodo degli antipapi e dei concili in cui non si capiva chi comandasse, fino al 1450 .
    Dal 1450 al sacco di Roma vi fu una serie di papi completamente impazziti ( Borgia, GiulioII ecc.... Lutero non aveva tutti i torti ).
    Infine il concilio di Trento riportò un minimo di ordine e sanità mentale, ma intanto inquisizione e tribunali civili erano rimasti abbandonati a sè stessi per più di 200 anni.
    Non entro nel merito dell'Inquisizione.
    Ci tengo tuttavia a sottolineare che Lutero non contestava solo i presunti "papi impazziti": se il problema suo fosse stato solo quello non avremmo dato luogo a quella rivoluzione che poi è avvenuta, circa l'ecclesiologia, i sacramenti eccetera.
    E' anche vero che Lutero è stato strumentalizzato dai Principi tedeschi e non si può dimenticare che spesso sono stati i suoi a fare i danni peggiori (Melantone ad esempio); tuttavia non si possono negare le responsabilità dell'agostiniano.

    saluti

    Thomas Aquinas

  9. #9
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    Si, ma infatti non ho detto "aveva ragione" ho detto "non aveva tutti i torti" diciamo 80% torto 20% ragione

  10. #10
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