Izzedin Shiekh Khalil era un nome di spicco dell'organizzazione
Gli integralisti accusano Israele e promettono vendetta
Damasco, autobomba uccide
dirigente di Hamas
DAMASCO - Un alto dirigente del gruppo estremistico palestinese Hamas è rimasto ucciso nell'eplosione della sua automobile a Damasco in Siria. L'estremista ucciso è Izzedin Shiekh Khalil, dirigente insieme con Imad al Alami della base a Damasco del Movimento per la resistenza islamica. Un portavoce di Hamas, che a Beirut ha confermato l'uccisione, non ha dubbi su chi abbia confezionato l'autobomba che oggi, a Damasco, ha ucciso il suo dirigente: "E' stato Israele". Dalla sede di Gaza del Movimento per la resistenza islamica è partito un durissimo atto di accusa nei confronti dello Stato ebraico: "L'attentato è un crimine codardo del sionista Mossad". Parole accompagnate dalla promessa di attentati in Israele.
Khalil era stato espulso da Israele 12 anni fa. Secondo un rapporto diramato dal dipartimento di Stato americano nel 1997, dirigeva insieme con Imad al Alami la base di Damasco di Hamas e da lì avrebbe ordinato diversi attentati contro obbiettivi israeliani. L'attentato in cui è morto è stato compiuto nel quariere al Zahraa della capitale siriana.
(26 settembre 2004)


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