Quello che la sera del 13 giugno è sembrato a noi, irriducibili nazionalisti, un risultato modesto, in raeltà si sta tramutando nel punto di svolta della destra radicale italiana.
Non solo l'aver conseguito l'1,2% per cento consentirà infatti all'opposizione nazionale di portare a Strasburgo il 19 deputato della destra radicale europea, determinante per la formazione del realtivo eurogruppo (mai in 25 anni ciò era stato possibile), ma ci consentirà anche di partecipare alla ripartizione del finanziamento pubblico ai partiti dai quali l'opposizione nazionale era stata sistematicamente esclusa.
Saranno due milioni e settecento mila euro i soldi destinati ad alternativa sociale, che saranno utilizzati per finanziare sedi, manifestazioni, progetti aventi come unico scopo l'abbattimento del sistema e la caduta di questo governo plutocratico e sionista.
Due milioni e settecentomila euro che il sistema ci elargirà per accelerare la sua fine.
Dal finanziamento rimmarrà esclusa la fiamma tricolore in quanto non ha superato lo sbarramento minimo necessario (1%) per poter godere di tale diritto.




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