L’autorità britannica in tema di embriologia e fertilità umana, la Human fertility and Embriology Authority (Hfea), sta prendendo in considerazione la possibilità di accettare la richiesta di poter clonare gli embrioni umani per la ricerca scientifica, avanzata dai ricercatori della Newcastle University per poter ottenere cellule staminali che potrebbero consentire di generare cellule in grado di produrre insulina, una volta trapiantate nei pazienti diabetici.
L'autorità ha fatto sapere che il proprio comitato di ricerca si è riunito ieri, ma non ci sarà una decisione immediata e occorrerà attendere l’inizio della prossima settimana.
La Gran-Bretagna legalizzò la clonazione terapeutica nel 2001, diventando il primo paese al mondo a prendere tale decisione.
Gli scienziati che desiderano mettere in pratica la clonazione terapeutica in Gran Bretagna hanno bisogno di un apposito permesso rilasciato dall'autorità, cosa che ancora non è mai avvenuta.
I ricercatori di Newcastle precisano di voler creare del materiale geneticamente identico a quello del malato che ha bisogno del trattamento e che la clonazione terapeutica non ha nulla a che fare con intenzioni riproduttive, cioè mettere al mondo bambini “fotocopia”, pratica peraltro punita in Gran Bretagna con 10 anni di carcere.
Il via libera dell’autorità, secondo i ricercatori, aprirebbe la strada ad una nuova era per le ricerche su malattie incurabili come il morbo di Alzheimer, ma aprirebbero nuove possibilità, tra l’altro, anche per i trapianti e l’ictus.




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