Il grande sconfitto:
l'unione europea



di Ida Magli
ItalianiLiberi associazione | 15 Giugno 2004

Per prima cosa rallegriamoci. Il grande sconfitto di queste elezioni è l’unione europea. L’impressionante astensionismo ne è la prova. Il non andare a votare è stato sempre il modo per esprimere il dissenso verso il progetto di unificazione europea, dato che, nel loro sovrano disprezzo verso i popoli, i politici non hanno mai chiesto il loro parere prima di agire. I commentatori hanno cercato di attribuire la flessione dei votanti alle bassissime percentuali dei Paesi entrati per ultimi. Ma, tranne la Polonia, si tratta di popolazioni numericamente piccole, che non possono quindi modificare di molto la media complessiva. C’è da aggiungere all’altissimo astensionismo, la percentuale di voti andata ai Partiti contrari all’unione, in tutti quei Paesi che, a differenza dell’Italia, hanno la fortuna di averne uno.
Molti si domandano come mai siano stati penalizzati ovunque i Partiti di governo, che fossero o no di destra o di sinistra, favorevoli o contrari alla guerra. La risposta è semplicissima: sono i governi in carica che firmano i Trattati internazionali. Era questo perciò l’unico modo per tentare di bloccare la firma della Costituzione, sbandierata con tanta sicumera per il dopo elezioni.
Per quanto riguarda l’Italia, riservandoci di analizzare la situazione più distesamente nei prossimi giorni, bisogna non dimenticarsi mai che è un Paese diverso da tutti gli altri, per la sua storia, perché subisce la pressione del Papato, perché la metà della sua popolazione è, mentalmente oltre che politicamente, comunista, perché i suoi Capi, politici e religiosi, hanno sempre fatto in modo che non fosse libera, indipendente, sovrana.

Comunque, il dissenso verso l’Unione Europea c’è stato, nei soli Partiti dove poteva esserci, ossia Forza Italia e Alleanza Nazionale. Berlusconi ha pagato più di tutti perché voleva firmare a Roma la Costituzione e non ha sprecato neanche una parola, durante la campagna elettorale, sui problemi dell’Unione come se tutti i cittadini dovessero essere felici e contenti come lui.

Alleanza Nazionale non ha ottenuto i benefici che si aspettava, malgrado la visibilità e il potere di Gianfranco Fini, vice Capo del Governo, perché appunto premeva per la firma della Costituzione, cui aveva collaborato insieme a un altro politico amatissimo dagli Italiani e dalle loro tasche, Giuliano Amato.

Tutto il resto è facilissimo da capire. L’Unione Europea è un’idea comunista, una struttura politica dispotica, antidemocratica e annientatrice della libertà del pensiero.