16/06/04: Intervista ad Alessandro Battilocchio, il più giovane deputato europeo. - Mario Galli
Quello delle Europee del 2004 è un risultato esaltante e convincente, che proietta i socialisti del Nuovo PSI nel Parlamento Europeo, e ridisegna prepotentemente gli equilibri nella Casa delle Libertà.
Finalmente il telefono è libero, mi risponde l’onorevole Alessandro Battilocchio. La voce è gonfia di gioia, ma anche un po’ affaticata. Dopo le felicitazioni e i complimenti passo ad intervistare il neo-eurodeputato.
L’Europa è un traguardo importante, bisognerà lavorare e impegnarsi per i giovani come te e per il partito.
Sono convinto che lavorando come è stato fatto, con umiltà e coraggio, potremo raggiungere grandi traguardi. Quello che preme evidenziare ora, è che il partito abbia compiuto un salto di qualità, riuscendo ad eleggere due deputati europei. Per me sarà un grande onore poter sedere al fianco di Gianni De Michelis nel Parlamento Europeo a rappresentare i socialisti italiani.
Cosa hai provato alla notizia del tuo successo?
Dire contento è poco. L’entusiasmo è stato immenso, ma ancora non ho potuto realizzare appieno la grandezza della vittoria, assaporerò il risultato non appena mi sarò riposato.
Nel Parlamento Europeo incontrerai deputati di ogni nazionalità. Quante lingue conosci?
Molto bene l’inglese, avendo studiato negli Stati Uniti; il russo, non fluentemente come l’inglese. Mi manca il francese, ma penso che affronterò corso di studio per poterlo approfondire.
Il lavoro è stato notevole, il risultato alla fine ha pagato gli sforzi. Chi ti senti di ringraziare?
Il risultato nasce dalla convergenza di tutte le forze socialiste. La mia elezione è sicuramente una vittoria politica del gruppo dirigente del Lazio, Robilotta in testa., e una dimostrazione di forza e coesione di questo gruppo. Il mio grazie va a tutti i candidati di tutte le circoscrizioni, per lo sforzo sinergico che hanno dimostrato nel mettere in campo la nostra identità con orgoglio e fierezza. Questo è comunque un punto di partenza, oggi rinasce il Partito Socialista Italiano. Qualcuno di lassù ci guarderà fiero come non mai.
Quali sono i progetti nel prossimo futuro?
Riposarmi. A breve ho intenzione di recarmi ad Hammamet, sia per staccare la spina dopo una estenuante campagna elettorale, sia per ritrovarmi nella terra dell’esilio di Bettino Craxi.
A chi dedichi questa vittoria?
A mio nonno, socialista e consigliere comunale a Tolfa, scomparso tempo fa; a Bettino Craxi, grande statista e leader esaltante; e infine a Donato Robilotta, che ha creduto in me sin dal principio e mi ha sostenuto nei momenti di maggiore incertezza.
Roma, 14-06-2004
www.socialistiuniti.com




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