Anche Di Pietro, Margherita e Sdi favorevoli al patto
federativo tra le forze del listone proposto in un'intervista
Ampio consenso per Prodi
"Sì alla Federazione dell'Ulivo"
Fassino: "Il progetto non si esaurisce con le elezioni europee"
Il segretario Ds Piero Fassino
ROMA - Tutti d'accordo sulla proposta di Romano Prodi che in una intervista a Repubblica ha sostenuto la necessità di un patto federativo tra le quattro forze che compongono il listone in vista della creazione della Federazione dell'Ulivo. Il segretario dei Ds Piero Fassino si è detto d'accordo sulla trasformazione della lista: "Prodi - ha detto - ha avanzato una proposta che coincide con ciò che io avevo sostenuto nei giorni scorsi e di cui sono convinto da molti mesi: cioé che il progetto della lista unitaria non si esaurisce con le elezioni europee".
"Tanto più" ha aggiunto il segretario dei Ds, "che dieci milioni di elettori ci hanno confortato con il loro consenso e che il progetto ha suscitato grandi speranze. Si tratta di proseguire e il passo giusto, realistico e fattibile è quello di trasformare la lista unitaria in una federazione dell'Ulivo che sia capace di essere il motore di un centrosinistra più largo".
Fassino ha quindi sottolineato come ora sia necessaria la contestualità di due azioni: "Da un lato si tratta di dar vita alla federazione della lista unitaria, aprendola anche ad apporti che possono venire dal ricco tessuto della società italiana e contemporaneamente la federazione potrà essere nelle condizioni di aprire un cantiere programmatico insieme a tutte le altre forze del centrosinistra per definire quella proposta che ci consenta di presentarci come una credibile alternativa di governo".
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Antonio Di Pietro si dichiara favorevole, non senza polemiche. "Non capisco perché mi trovo benissimo con i Comunisti italiani, io che non sono comunista, mi metto sempre d'accordo con i Verdi, e invece non debba avere rispetto da Fassino e Rutelli che non mi trovano mai un posto adeguato all'interno di Uniti nell'Ulivo" dichiara il leader dell'Italia dei Valori. "Ora sono contento che Prodi proponga di unirci in qualche modo in nome del centrosinistra" aggiunge l'ex pm di Milano, "perché non voglio essere usato e poi buttato via".
"Apprezzo quindi la proposta di Prodi di voler riprendere in mano le redini del centrosinistra e rilanciare, oltre alla federazione dei partiti che hanno dato vita alla lista Uniti per l'Ulivo, anche un accordo programmatico, politico ed elettorale con tutte le forze che si riconoscono nel centrosinistra" prosegue Di Pietro ribadendo che "l'Italia dei Valori si sente tra queste forze".
Anche Enrico Letta, responsabile economico della Margherita e capogruppo del Listone per il Nord Est alle europee, condivide l'ultima proposta del Professore. "Prodi indica la strada giusta. Ora è importante seguirla con determinazione e con la massima unità di intenti possibile. E' infatti fondamentale dare il giusto seguito al consenso che dieci milioni di elettori ci hanno dato nell'ultima tornata elettorale".
D'accordo con Prodi il presidente dello Sdi, Enrico Boselli. "Ho sempre pensato che il voto del 13 giugno fosse un punto di partenza e non di arrivo visto che dieci milioni di cittadini, quasi un terzo dell'elettorato, hanno dato fiducia alla lista riformista e ne hanno fatto la prima forza politica del Paese".
"Noi non abbiamo mai nascosto la nostra idea di far nascere un grande e moderno partito riformista" aggiunge il leader dello Sdi, "così da poter finalmente avere anche in Italia, come in quasi tutta Europa, un confronto chiaro tra progressisti e conservatori". Boselli dice di condividere "anche l'idea che la federazione, una volta realizzata, debba aprire un confronto politico e programmatico a tutto campo come ha detto anche Fassino, con tutti i partiti del centrosinistra, a cominciare da Rifondazione comunista".




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