sabato 19 giugno 2004
Em.ma
La lista Prodi era solo un'alleanza elettorale
Nel corso della campagna elettorale avevamo sottolineato il significato dell'incontro tra Bayrou e Rutelli, i quali preparavano la nascita nel Parlamento europeo di un gruppo liberaldemocratico con una spiccata vocazione centrista. La decisione è stata ufficializzata all'indomani del voto con un incontro tra Prodi e Bayrou e, successivamente, da una conferenza stampa tenuta dall'esponente francese e Rutelli. E' chiaro che tale scelta sancisce, in Italia, la fine del progetto di dare vita a un partito riformista come sviluppo della lista “Uniti per l'Ulivo” e asse portante di una maggioranza di centrosinistra. Perché non dire prima e con chiarezza che quella lista era solo un'alleanza elettorale, funzionale a mettere in evidenza la crisi di Forza Italia? La chiarezza serve a tutti. Il gioco degli equivoci - dire e non dire, essere e non essere - dalla svolta della Bolognina sino a Prodi, che c'è e non c'è e non si sa cos'è, ha danneggiato la sinistra, l'Ulivo e lo stesso Prodi. Il quale, se vuole candidarsi alla guida del governo, deve anzitutto guidare, come avviene in Europa e nel mondo, una forza politica con una sua identità. Solo dopo si può fare la coalizione di centrosinistra.
tratto da il riformista




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