-Mussolini
-Romagnoli
-Fiore
-Tilgher
-Cospito ()
-deve ancora venire
-altri
Si, ad un Autarchia totalmente Italiana
Si, ad un Autarchia europea
No, contrario all'Autarchia, tanto poi chissà i soldi dove vanno a finire


-Mussolini
-Romagnoli
-Fiore
-Tilgher
-Cospito ()
-deve ancora venire
-altri


Quasi quasi....Maurizio Lattanzio.


Beh scusate lo sappiamo che il migliore "deve ancora venire" ma è troppo facile come risposta!!![]()
Ci sono già altri in attesa del Messia![]()
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S'ha ancora "da venire", altrochè...![]()
Ho optato per 'altri', ossia me medesimo.
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Beh, effettivamente se un domani dovessimo organizzare un nuovo fronte di destra radicale e ambientalista, possiamo direttamente darci un leader qua su POL.In origine postato da Orazio Coclite
Ho optato per 'altri', ossia me medesimo.
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Ma è così necessario un leader?


Purtroppo sì, sennò qua ognuno va per i fatti suoi in mille rivoli e rivoletti...un tendenza che ho negli anni riscontrato essere peculiare della nostra Area, dove spesso ogni 10 teste pensanti vengono fuori 15 idee e proposte differenti...![]()
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La cosa NON è un male in sè, intendiamoci, anzi è sintomo di vivace creatività intellettuale/ideologica e di anti-conformismo (contrariamente ad ambienti tipo gli Anellidi, che sono molto più ispirati al conformismo, almeno per quanto ho potuto riscontrare io), però l'altra faccia della medaglia è che ci si disperde (pur essendo già quattro gatti) e non si combina nulla sul piano pratico.


Secondo me, il problema attuale dei movimenti politici che si dichiarano "antagonisti" è proprio il "leaderismo degenerato". Mi viene subito in mente il ruolo di Bertinotti in Rifondazione Comunista, che da "satrapo stalinista" provvede alla "liberazione" dal marxismo, del suo partito, sottoponendo i militanti ad uno shampoo catto-pacifista. Oppure a Tilgher, che, fregandosene del programma (rivoluzionario) del Fronte Sociale Nazionale, non ha perso tempo ad allearsi con avversari storici dei fascisti rivoluzionari: Catto-integralisti e sionisti, perdendo militanti validi come Rodolfo o Lupo Mannaro. Il Leader è colui che non tradirà mai l'organizzazione e i suoi militanti, invece s'avverte la tendenza opposta, il tradimento "in nome del denaro e delle poltrona" dei leaders che si professano rivoluzionari e anti-capitalisti. Anticipo le risposte dei diversi forumisti: Ma il denaro per finanziare il Partito è necessario, ma avere "posti di comando" nelle istituzioni è altrettanto necessario è vitale per cambiare il sistema. Ma la lotta non è una puttana. Spiego meglio. Dichiarandoci anti-capitalisti, materialmente e spiritualmente ci contrapponiamo a un sistema (e ai suoi lacchè) che disprezziamo. Cambiare un ordine attraverso l'infiltrazione nell'ordine stesso, facendo leva su elementi potenzialmente anti-borghesi (come sostenne Evola), ha conosciuto il suo fallimento 30 anni fa. Utilizzare un ordine per creare un altro ordine (nuovo) è illogico. Una rivoluzione, una inversione di tendenza, non si realizza nelle istituzioni create dalla borghesia, ma attraverso una rottura definitiva con la democrazia e con le illusioni che questa produce.
L'M.S.I. ha partecipato per più di 40 anni, alla competizione elettorale, conquistando seggi etc. utilizzando gli strumenti della politica istituzionale, in generale. Ma l'M.S.I. cosa ha partorito? Alleanza Nazionale, l'anima badogliana, sionista e liberal-capitalista, che il Movimento Sociale ha conservato fino a quando il ruolo di nemico della civiltà occidentale (e della sua filiale italiana: PCI), l'Unione Sovietica , è caduta.


io ch edomandeIn origine postato da italianuova2
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