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Riporto per intero il breve lancio ANSA ( Speciale Balcani ) che annuncia l’apertura oggi, all’Aja, del processo contro il leader dei serbi di Bosnia, Radovan Karadzic.

(ANSA) – L’AJA, 26 OTT – Si e’ aperto all’Aja il processo davanti ai giudici
del Tribunale penale internazionale (Tpi) contro l’ex leader dei serbi di
Bosnia, Radovan Karadzic. Karadzic ha annunciato che non si presentera’ in
aula e che boicottera’ il procedimento. I giudici hanno annunciato che
forniranno all’accusato la registrazione dell’udienza. Sulla testa dell’ex
leader serbo pendono 11 capi d’accusa tra cui genocidio e crimini contro
l’umanita’ commessi durante la guerra di Bosnia (1992-1995). Per il
procuratore Brammertz e’ colpevole del massacro di Srebrenica, la pulizia
etnica di 8.000 musulmani bosniaci avvenuta nel luglio del 1995, e
dell’assedio di Sarajevo, durato 43 mesi. Per il procuratore capo il disegno
criminale in cui era coinvolto Karadzic prevedeva l’uccisione di tutti i
musulmani e i croati di Bosnia. (ANSA). COR-KUI
26/10/2009 09:13

Il principale motivo di interesse per me in questo processo è se i recenti cambiamenti di scenario globale — innegabili, negli ultimi due o tre anni — renderanno possibile il ripetersi di un insulto al principio stesso di giustizia come il “processo” a Slobodan Milosevic.

Preciso che non ho mai fatto mie le agiografie che ogni tanto capita di leggere sui leader serbi. Non penso affatto che Milosevic, Karadzic e Mladic siano del tutto esenti dalle responsabilità che gli vengono addossate.

Ma l’unilateralismo propagandistico con cui ancora oggi vengono raccontate le guerre dei Balcani e la sostanziale impossibilità di difendersi di cui Milosevic fece esperienza davanti a questa “Corte di Giustizia” sono al di sotto di ogni limite di decenza.

Ricordo che quando alcuni mesi fa al giudice sudafricano Richard Goldstone fu dato dalle Nazioni Unite l’incarico di svolgere un indagine sui crimini di guerra israeliani a Gaza durante l’operazione “Piombo fuso”, l’alto magistrato rifiutò, a meno che non gli fosse concesso di investigare sui crimini di guerra di tutte le parti coinvolte nel conflitto, palestinesi compresi. E così fu, con il risultato di un superbo lavoro di inchiesta.

La Procura del Tribunale Speciale per l’ex Yugoslavia (finanziato in massima parte dagli USA) si è mostrata sempre quanto meno tiepida ad indagare sulle responsabilità dei non serbi che presero parte al conflitto (Croati, Bosniaci…), e ha sempre rifiutato di occuparsi delle vittime civili dei bombardamenti Nato.

Gianluca Bifolchi
Fonte: Mappe di subecumene
Link: Sarà come con Milosevic? Mappe di subecumene
26.10.2009