Anche a Bergamo il Carroccio sceglie di starsene fuori: «Nessun accordo con il candidato diccì, contro gli insulti ragion non vale»
Il Carroccio risulta in primissima fila anche nella provincia bergamasca, dove i voti ottenuti da Giacomo Stucchi (21,9 per cento), oltre a raddoppiare i consensi della Lega Nord rispetto alle politiche del 2001, risultano più che mai importanti per l'elezione del presidente della Provincia di Bergamo. Qui sono giunti al ballottaggio Valerio Bettoni (35,2 per cento) del centrodestra e Giuseppe Facchetti (30,3) per il centrosinistra. Il risultato conseguito dalla Lega Nord dovrà far riflettere proprio Valerio Bettoni, presidente uscente nonchè nemico giurato e dichiarato dei leghisti: con il suo comportamento, infatti, Bettoni ha stroncato dalle fondamenta la Casa delle Libertà. Un naufragio che pertanto sembra avere essenzialmente i connotati del personalismo, anzichè quelli più squisiti della politica, visto che la preclusione a qualsiasi forma di apparentamento tra la Lega Nord e gli altri partiti del centrodestra per la Provincia di Piacenza è stata, appunto, provocata dalle intemperanze di Bettoni, autore di una lunga sequela di attacchi e di insulti reiterati nei confronti dei leghisti. «Il candidato del Polo - commenta il segretario provinciale del Carroccio, Franco Colleoni - ha impedito che si formasse la Casa delle Libertà anche in provincia di Bergamo, un fatto del quale dovrà assumersi la totale responsabilità davanti a tutti gli elettori del centrodestra. D'altra parte i toni offensivi e pesantissimi, che Bettoni ha adoperato contro la Lega Nord e contro i suoi esponenti, sono stati assolutamente inequivocabili, non lasciando spazio ad alcun altro tipo di scelta». Con queste premesse non è quindi difficile intuire quale sarà l'atteggiamento dell'elettorato leghista. «Bettoni è un nemico della Lega Nord e della Casa delle Libertà - aggiunge Colleoni - pertanto mi sembra giusto e doveroso che i bergamaschi lo spediscano a casa, facendo a meno di votarlo, oppure votando per il suo avversario». Parole che non lasciano certo spazio ad altre interpretazioni. Musica differente, invece, per il Comune di Bergamo, nel quale la Lega Nord andrà a formare la Casa delle Libertà apparentandosi con i partiti del Polo per sostenere il candidato sindaco Cesare Veneziani (39,5 per cento al primo turno) contro l'avversario Roberto Bruni (45,7) in quota alle sinistre. Qui il Carroccio porterà in dote un 12,2 per cento (un punto in più rispetto al 2001) che, calcolatrice alla mano, potrebbe rivelarsi decisivo per sbarrare la strada dell'assalto ulivista al municipio bergamasco. Un apparentamento che, tra l'altro, risulta quanto mai "semplice" anche perchè il candidato del centro destra, nonchè sindaco uscente, aveva recentemente firmato la proposta avanzata dalla Lega Nord affinchè nelle liste di accettazione negli asili nido venisse data la precedenza ai residenti da almeno dieci anni. «Negli accordi di questo apparentamento - commenta Colleoni - sono stati accolti e inseriti nel programma anche i temi come quelli della sicurezza e della viabilità interna, che per noi qui a Bergamo sono molto importanti».
Rimanendo sempre nella provincia di Bergamo, Lega Nord direttamente al ballottaggio con un proprio candidato nel comune di Seriate, dove Silvana Santisi parte da un eccellente 41,5 per cento contro il candidato sindaco del centrosinistra fermo al 33,1. Medesima situazione anche ad Albino, dove Piergiacomo Rizzi (31,6) dovrà vedersela con Maurizio Noris (23,1), candidato del centrosinistra. Sia ad Albino che a Seriate la Lega Nord correrà da sola in quanto non è stato ritenuto opportuno effettuare apparentamenti, così come a Romano di Lombardia dove però il Carroccio non partecipa al ballottaggio.
P.L.P.
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[Data pubblicazione: 22/06/2004]


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