La criminalità straniera a Roma ha tante facce e si divide i settori d’affari, più che le zone [...]
Col 40% del mercato nazionale, la droga resta la <<torta>> principale, che vede in contatto i cartelli sudamericani con gli spacciatori all’ingrosso romani, campani e calabresi. Ci sono, poi, i mafiosi russi che fanno affari nel "mattone" [...] La criminalità albanese, dedita allo sfruttamento della prostituzione con un occhio alla droga [...] Dediti più che altro ai furti con scasso, alla contraffazione di documenti e allo sfruttamento <<occasionale>> della prostituzione sono, invece, rumeni e moldavi. La criminalità cinese, con base all’Esquilino e in espansione verso Casilina e Prenestina, che sfrutta manodopera clandestina, fa affari con l’immigrazione e la contraffazione di marchi, e investe in immobili e attività commerciali. Quella nigeriana, in periferia Est e zona Termini, con prostituzione e in alcuni casi spaccio internazionale di droga, e quella della ricettazione e dei borseggi di algerini e marocchini in area Termini.
Luca Lancise, Il Tempo




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