Il Foglio 23.6.04
L'ora del dilettante è finita
Dieci anni e il Cav se la prende ancora con i professionisti della politica
I voti debbono essere meritati, raccolti e poi conteggiati. Ciascuna di queste operazioni, che competono ai partiti, richiede una certa professionalità, che non basta a surrogare la debolezza dell'impostazione politica, ma può consentire di attenuarne gli effetti. Silvio Berlusconi, quando se la prende con "l'esercito di professionisti della politica" che infestano a suo danno i seggi elettorali, dove "i dilettanti" si fanno prendere per il naso, in realtà denuncia una carenza del suo partito. Quel che era comprensibile dieci anni fa, quando Forza Italia esplose come risposta politica e mediatica innovativa, capace di rispondere a un'esigenza inevasa ma reale dì rappresentanza, ora non lo è più. Anche gli scrutatori e i rappresentanti dì lista dell'opposizione sono, in stragrande maggioranza, volontari. Hanno spesso alle spalle la militanza in partiti storici organizzati, ma in un decennio c'è stata la possibilità anche per il partito di Berlusconi di organizzarsi, di formare un'area di persone più impegnate, di fornire loro gli strumenti tecnici e la competenza necessari per esercitare funzioni che fanno parte del meccanismo di funzionamento della democrazia.
Se sono ancora dilettanti è perché quest'opera minuta di organizzazione è stata trascurata, nella convinzione che un partito leggero o flessibile si mobilita spontaneamente quando serve, e per il resto si limita a partecipare a cerimonie autocelebrative. Invece l'organizzazione serve esattamente alla funzione contraria, non per gloriarsi dei successi, ma per reggere nei momenti di difficoltà. Se non si prevede che questi possano venire, in base a un'aspettativa (questa sì dilettantesca) che la vicenda politica sia una serie ininterrotta di trionfi, non ci si prepara a fronteggiarli. D'altra parte l'incompetenza nel maneggiare i meccanismi elettorali si è vista anche nel momento del successo, quando alle politiche Forza Italia perse una ventina di seggi per un uso sbagliato delle liste civetta. Vuol dire che erano dilettanti a dirigere l'organizzazione, ma l'ora del dilettante è finita.
E' GIUNTA L'ORA DEI PROFESSIONISTI: QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, I DURI COMINCIANO A GIOCARE
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