User Tag List

Pagina 1 di 27 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 266
  1. #1
    Iscritto
    Data Registrazione
    29 Mar 2004
    Località
    anti comunista
    Messaggi
    211
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Le tragedie del Comunismo 'made in Italy'

    di Fabio Ranucci

    Il testo di Armando De Simone e Vincenzo Nardiello, "Appunti per un libro nero del comunismo italiano", ripercorre le vicende più oscure del Pci.

    Il comunismo? Per Saragat era la tragedia del proletariato. E tante altre sono state le definizioni in questi ultimi decenni. La politica di chi ha cercato di sfamare i popoli ed invece ha affamato il mondo sta subendo un processo storico che qualcuno vorrebbe nascondere o spazzare via.
    Vi è stato un tempo in cui la politica, in Italia, ha avuto i caratteri
    dell'incubo. Quest'epoca di ferro non è durata poi molto, se si va a vedere.
    Dieci anni: fra il 1946 e il 1956; fra elezioni per la Costituente e i fatti d'Ungheria. Ma poco prima, dalle nostre parti, si erano consumate storie rosso sangue, stragi disumane, Portula, Schio. E, oltrecortina, il terrore dei gulag ha cambiato per sempre il volto dei paesi dell'Est. Qualcuno ha tentato, dopo il crollo del comunismo mondiale, con la democratizzazione e
    la decisione di liberarsi degli stereotipi del marxismo, di far luce su
    tutti quegli episodi che hanno sconvolto il mondo. Su crimini e misfatti stava calando definitivamente il sipario. Ma quando si comincia a fare i conti con la propria storia è molto difficile fermarsi a metà. E così, mentre nel mondo si continua a discutere chi fu in realtà Giuseppe Djiugasvili, detto Stalin, se quel magnifico georgiano di cui parlò Lenin o il tiranno sterminatore di contadini bollato come il grande criminale, un lucido stratega o un piccolo uomo precipitato nella vertigine della Storia, lo statista che seppe strappare la Russia alla sua condizione o la causa
    prima di tutti i mali che affliggono ancora oggi l'Est europeo, ho letto scrupolosamente, appassionatamente il testo dei giornalisti Armando De Simone e Vincenzo Nardiello che si intitola Appunti per un libro nero del comunismo italiano (Controcorrente, pagg. 317, lire 30.000). Uno squarcio che si riapre su un'epoca buia.

    Per non dimenticare quelli che vengono considerati gli errori di Togliatti e di quanti altri come lui sono stati giovani comunisti stalinisti.
    Già, nell'Unione Sovietica era stato costruito il migliore dei mondi
    possibili. Sull'Unità era impossibile leggere una critica piccola,
    piccolissima al Paese del socialismo. A Mosca tutto era perfetto. Eppure, si
    sapeva tutto, dei gulag e di quanto altro ha combinato Stalin. E quando ci
    si trovava di fronte alla linguistica di Stalin, i comunisti italiani
    parlavano con vaghezza di infallibilità. Nonostante il Ritorno dall'Urss di
    André Gide era stato scritto. Così come Buio a mezzogiorno di Koestler era
    stato anche tradotto, letto e discusso abbondantemente. Ma probabilmente non
    furono compresi. Poi, la svolta di quanti hanno riformulato il loro rapporto
    con il comunismo e con lo stalinismo e sono andati avanti per la loro
    strada, dentro o fuori il Pci, ed oggi non si danno pace. Tormentati da
    ombre e fantasmi.

    Ripercorrere una parte della storia del Pci attraverso ricerche
    storiografiche e documenti e valutarne gli esiti è stata senz'altro una
    esperienza irripetibile per gli autori di questo saggio ricco di spunti
    critici. Pagine da leggere voracemente, dall'intervista allo storico
    Stéphane Courtois, già noto per aver dato alle stampe il Libro nero del
    comunismo, agli eccidi dopo il 25 aprile, la strage di Portula e le vicende
    di "Gemisto", ovvero Francesco Moranino, raccontate da Giorgio Bocca nella
    sua Storia dell'Italia partigiana che, "dopo aver trascorso, dal 1941 al
    1943, tre anni in carcere a Civitavecchia insieme a comunisti 'storici' come
    Pesenti e Scoccimarro per una condanna a dodici anni, fu liberato, tornò in
    Piemonte, divenne partigiano e scelse il nomignolo di 'Gemisto'". E che
    divenne deputato, a ventisei anni, nel 1946, nell'assemblea costituente. "Un
    caso esemplare della storia comunista in questo Paese. Il Pci, per salvare
    un proprio deputato, nominato sottosegretario alla Guerra, che si era
    macchiato di svariati omicidi durante la guerra partigiana ai danni d'altri
    partigiani 'bianchi', e per il quale la Camera aveva autorizzato l'arresto,
    prima lo fece scappare in Cecoslovacchia, dove esercitò l'incarico di
    commissario politico del Pci, poi, al momento dell'elezione di Saragat a
    presidente della Repubblica, contrattò i propri voti con la concessione
    della grazia presidenziale al fuggiasco". Il caso Moranino è raccontato con
    dovizia di particolari proprio come la strage del '45 nella prigione di
    Schio, ove un gruppo di ex partigiani uccise 53 detenuti accusati di
    collaborazione con i fascisti. Un altro eccidio dimenticato.

    O le gesta della Volante Rossa, quel gruppo che, "nell'immediato dopoguerra
    a Milano, eseguì decine di 'condanne a morte'". Oppure, in perfetto stile
    staliniano, il gulag all'italiana, la "Cartiera" di Mignagola di Carbonera,
    in provincia di Treviso, "una piccola 'Auschwitz'S un campo di sterminio per
    fascisti o presunti tali, contro i quali un gruppetto di partigiani
    comunisti si accanì con una ferocia e una crudeltà raccapricciante: processi
    farsa, torture da enciclopedia delle perversioni, violenze d'ogni tipo,
    assassini ispirati dal più degradato sadismo, forni crematori, corpi
    straziati, buttati nel fiume, sciolti nell'acido o arsi nei forni della
    cartiera". Nel libro è riportato il racconto del senatore Antonio Serena,
    autore de "I giorni di Caino", che parla di Villa Dal Vesco, la "Villa degli
    orrori", dove "tutti i documenti dei prigionieri erano preventivamente
    distrutti dal 'tribunale del Popolo'". "Ad un prigioniero poliomielitico,
    prima di essere abbattuto a fucilate, fu imposto di arrampicarsi su di un
    mucchio di carbone". Poi, il delitto di Malga Bala, la strage del Monte
    Manfrei, in Liguria, "Quando i comunisti ammazzavano i sacerdoti", la
    questione di Trieste negli anni '43-'45, I morti di via Medina, a Napoli, e
    la preparazione del colpo di Stato, che prevedeva "la costruzione di campi
    di concentramento regionali per gli oppositori".
    Su quelle vittime, ancora oggi vi è un silenzio tombale, un oblio
    mortificante.

    Nella seconda parte, c'è una accurata analisi di quella che fu definita la
    "Gladio Rossa", l'esercito clandestino del Pci, un apparato paramilitare.
    Poi, la persecuzione subita dai comunisti italiani in Unione Sovietica e "i
    benefici finanziari ottenuti dall'Urss grazie all'azione del Pci ai danni
    dell'Italia".
    Nella quarta parte, il dossier Mitrokhin, storia di "spioni" del Bel Paese
    al soldo sovietico. I giornali, soprattutto quelli di opposizione al
    centrosinistra a guida Ds, ne hanno parlato a lungo. "Divulgato in Italia
    nel mese di settembre '99 come l''apertura degli archivi segreti del Kgb',
    il rapporto consta di una serie di schede trascritte dall'archivista
    Vassilij Mitrokhin, definito dagli agenti inglesi come 'ex agente del Kgb
    attendibile ma parzialmente informato'". Seicentoquarantacinque pagine
    ricavate dagli appunti dell'ex funzionario della Lubianka con tutte le spie
    italiane nella rete rossa del Kgb, nomi e date della storia del nostro Paese
    dal dopoguerra al 1984. Sino alla sesta parte del libro, tra interviste ed
    interventi sull'argomento che il tempo, incredibilmente, sembra aver
    cancellato. E' terribile infatti pensare che queste storie lontane oggi non
    interessano nessuno. E il motivo è da ricercare anche nel comportamento dei
    funzionari del Pci alla fine degli anni Ottanta.
    Nell'89, a 68 anni dalla scissione di Livorno, il partito fondato nel 1921
    da Gramsci e Bordiga, la forza politica che di lì a poco si chiamerà Pds,
    voleva chiudere al più presto possibile le polemiche sul comunismo, reale o
    nuovo, e sancire, con l'adesione all'Internazionale socialista, la sua
    collocazione nella sinistra democratica e riformista. Tuttavia, grazie anche
    a testi come "Appunti per un libro nero del comunismo italiano", il sangue
    della storia non è asciugato in fretta e, citando Goethe, è facile dire che
    l'altezza della quercia si misura quando è caduta. Da una parte quindi c'è
    stato il continuismo minoritario di quanti non se la sentono di riconoscere
    il fallimento storico del comunismo ed hanno coltivato l'illusione di
    salvare il salvabile temendo al tempo stesso che il Pci, rinunciando alla
    specificità che storicamente ha contraddistinto i comunisti dalle altre
    forze di sinistra, era destinato a perdere la propria ragion d'essere.
    Dall'altra invece c'è stato un continuismo di segno opposto, che ha trovato
    largo credito nel nuovo gruppo dirigente, secondo cui il partito di Gramsci
    e di Togliatti sarebbe stato fin dall'inizio sostanzialmente diverso dai
    suoi confratelli e pertanto, attestandosi successivamente su posizioni
    socialiste e riformiste non avrebbe fatto altro che sviluppare la sua
    vocazione originaria. L'ondata di piena che ha travolto argini che
    sembravano indistruttibili non poteva essere ignorata dal Pci.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Morigadori
    Data Registrazione
    24 Mar 2002
    Località
    Sardinnya
    Messaggi
    1,173
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Perchè definire comunisti questi individui?
    Questi personaggi non sono altro che delinquenti comuni, usano il comunismo come scudo.
    E questo vale per tutti coloro che per giustificare i genocidi che commettono, si proclamano di destra di sinistra o di qual si voglia ideale politico.

    La parola è sempre la stessa "DELINQUENTI"

  3. #3
    Iscritto
    Data Registrazione
    29 Mar 2004
    Località
    anti comunista
    Messaggi
    211
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Antoneddu
    Perchè definire comunisti questi individui?
    Questi personaggi non sono altro che delinquenti comuni, usano il comunismo come scudo.
    E questo vale per tutti coloro che per giustificare i genocidi che commettono, si proclamano di destra di sinistra o di qual si voglia ideale politico.

    La parola è sempre la stessa "DELINQUENTI"
    Concordo pienamente con te. Purtroppo però il Comunismo laddove è stato applicato ha generato tutto questo. E' la storia.

  4. #4
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    47,513
    Mentioned
    25 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    In Origine Postato da Luca66
    Concordo pienamente con te. Purtroppo però il Comunismo laddove è stato applicato ha generato tutto questo. E' la storia.
    ===
    CREDO CHE A NESSUNO DI QUELLI GLIELO ABBIA ORDINATO IL DOTTORE DI OPPORSI AL COMUNISMO AL GOVERNO CON LE ARMI E IL SABOTAGGIO..
    se l'europa non cambia sistema conviene andarsene...altrimenti ci ridurrà come e peggio della grecia.

  5. #5
    Iscritto
    Data Registrazione
    29 Mar 2004
    Località
    anti comunista
    Messaggi
    211
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da cciappas
    ===
    CREDO CHE A NESSUNO DI QUELLI GLIELO ABBIA ORDINATO IL DOTTORE DI OPPORSI AL COMUNISMO AL GOVERNO CON LE ARMI E IL SABOTAGGIO..
    Stai leggendo un fumetto o cosa?

    E' stata l'irrefrenabile voglia della gente di essere libera che ha fatto implodere senza sparare un colpo un sistema tirannico che li ha oppressi per decenni. Ringrazia Dio di essere nato da questa parte dell'Europa.

  6. #6
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    47,513
    Mentioned
    25 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    In Origine Postato da Luca66
    Stai leggendo un fumetto o cosa?

    E' stata l'irrefrenabile voglia della gente di essere libera che ha fatto implodere senza sparare un colpo un sistema tirannico che li ha oppressi per decenni. Ringrazia Dio di essere nato da questa parte dell'Europa.
    =======
    GUARDA CHE ELTSIN CON IL SOSTEGNO DEI POPE HJA CANNONEGGIATO UN PARLAMENTO REGOLARMENTE ELETTO....
    NESSUNA IMPLOSIONE QUINDI .... SOLO UN COLPO DI STATO ORDITO DAI POPE E DA UN PUGNO DI ARRIVISTI FINANZIATI E CORROTTI DAL CAPITALE CLERICOMASSONICO OCCIDENTALE,....
    LO ABBIAMO VISTO IN DIRETTA IN TELEVISIONE .. MA TU ANCORA NON HAI CAPITO COSA HAI VISTO..
    se l'europa non cambia sistema conviene andarsene...altrimenti ci ridurrà come e peggio della grecia.

  7. #7
    Iscritto
    Data Registrazione
    29 Mar 2004
    Località
    anti comunista
    Messaggi
    211
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da cciappas
    =======
    GUARDA CHE ELTSIN CON IL SOSTEGNO DEI POPE HJA CANNONEGGIATO UN PARLAMENTO REGOLARMENTE ELETTO....
    NESSUNA IMPLOSIONE QUINDI .... SOLO UN COLPO DI STATO ORDITO DAI POPE E DA UN PUGNO DI ARRIVISTI FINANZIATI E CORROTTI DAL CAPITALE CLERICOMASSONICO OCCIDENTALE,....
    LO ABBIAMO VISTO IN DIRETTA IN TELEVISIONE .. MA TU ANCORA NON HAI CAPITO COSA HAI VISTO..
    Il Compagno Sig. Capo ti ha detto questo? Pazienza, ognuno è libero di credere a ciò che vuole, qui in un paese democratico, non lì prima che arrivasse la democrazia.

    E' incredibile come ci siano molti adolescenti che credano ancora alle fiabe.

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    20 Jun 2003
    Località
    Milano
    Messaggi
    13,063
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Le tragedie del Comunismo 'made in Italy'

    In Origine Postato da Luca66
    di Fabio Ranucci

    Il testo di Armando De Simone e Vincenzo Nardiello, "Appunti per un libro nero del comunismo italiano", ripercorre le vicende più oscure del Pci.

    ........E così, mentre nel mondo si continua a discutere chi fu in realtà Giuseppe Djiugasvili, detto Stalin, se quel magnifico georgiano di cui parlò Lenin o il tiranno sterminatore di contadini bollato come il grande criminale, un lucido stratega o un piccolo uomo precipitato nella vertigine della Storia, lo statista che seppe strappare la Russia alla sua condizione o la causa
    prima di tutti i mali che affliggono ancora oggi l'Est europeo, ..............
    ................................
    Chi sono i due giornalisti? Su quali giornali scrivono? Così, per curiosità....

    Quanto a Stalin, molti ritengono fosse contemporaneamente statista e sterminatore, lucido stratega e terribile tiranno. Gli si attribuisce il merito di aver tirato fuori la Russia dal Medioevo degli Zar, ma ad un prezzo terribile ed ingiustificabile in termini di vite umane.
    Sono giudizi che mi è capitato di leggere addirittura più di 20 anni fa, in un libro a fumetti per ragazzi che raccontava la vita di personaggi storici (fra i quali, appunto, Stalin). Dunque, tutt'altro che nuovi, anzi in buona parte noti fin dal 1956, quando un certo Krusciov (non uno stinco di santo, per carità) denunciò i crimini del suo illustre predecessore.

    Nel tuo post sono ben descritte le stragi avvenute a cavallo del 1945.
    Tratti molto meno però gli eventi successivi, fino al 1989, su cui riporti quasi solo commenti. Perchè?

  9. #9
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    47,513
    Mentioned
    25 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    In Origine Postato da Luca66
    Il Compagno Sig. Capo ti ha detto questo? Pazienza, ognuno è libero di credere a ciò che vuole, qui in un paese democratico, non lì prima che arrivasse la democrazia.

    E' incredibile come ci siano molti adolescenti che credano ancora alle fiabe.
    ===
    ========
    POVERO RAGAZZO..... NONOSTANTE GLIELO ABBIANO MOSTRATO IN TV .... UN PARLAMENTO REGOLAEMTNE ELETTO CANNONEGGIATO DA ELTSIN ......E I POPE... TANTO PERSEGUITATI... MA SUFFICIENTI PER RIPRENDERSI TUTTO L'ORO E LE RICCHEZZE SUCCHIATE AL POPOLO RUSSO CON IL BENESTARE DEGLI ZAR..
    MA LUI CREDE AL COMUNISMO CATTIVO....
    se l'europa non cambia sistema conviene andarsene...altrimenti ci ridurrà come e peggio della grecia.

  10. #10
    Iscritto
    Data Registrazione
    29 Mar 2004
    Località
    anti comunista
    Messaggi
    211
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Le tragedie del Comunismo 'made in Italy'

    In Origine Postato da Curioso
    Chi sono i due giornalisti? Su quali giornali scrivono? Così, per curiosità....

    Quanto a Stalin, molti ritengono fosse contemporaneamente statista e sterminatore, lucido stratega e terribile tiranno. Gli si attribuisce il merito di aver tirato fuori la Russia dal Medioevo degli Zar, ma ad un prezzo terribile ed ingiustificabile in termini di vite umane.
    Sono giudizi che mi è capitato di leggere addirittura più di 20 anni fa, in un libro a fumetti per ragazzi che raccontava la vita di personaggi storici (fra i quali, appunto, Stalin). Dunque, tutt'altro che nuovi, anzi in buona parte noti fin dal 1956, quando un certo Krusciov (non uno stinco di santo, per carità) denunciò i crimini del suo illustre predecessore.

    Nel tuo post sono ben descritte le stragi avvenute a cavallo del 1945.
    Tratti molto meno però gli eventi successivi, fino al 1989, su cui riporti quasi solo commenti. Perchè?
    Gli autori fanno parte integrante del Libro Nero del Comunismo.

    Riportarti tutte le 896 pagine sarebbe francamente impossibile.
    Il libro basta comprarlo e leggerlo. E' utile e interessante per capire meglio una parte della storia.

 

 
Pagina 1 di 27 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. “Made in Veneto” NON “Made in Italy”
    Di Erlembaldo nel forum Lega
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-06-11, 15:15
  2. Profitti da narcotraffico per il Made in Italy/made in China
    Di Red Shadow nel forum Politica Estera
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 28-09-08, 21:01
  3. Il made in Italy
    Di ziobo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 05-09-08, 15:11
  4. Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 02-08-04, 22:01

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226