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    Predefinito MEDJUGORJE: La storia delle presunte apparizioni


    In una memoria di dieci anni fa monsignor Zanic confutava i sostenitori: una vicenda in cui compaiono frati ribelli e sospesi a divinis, segreti e vite della Vergine mai rivelati, personaggi che si ritengono inviati dalla Provvidenza, guarigioni mai verificate e gente che si rovina la vista guardando il sole. Intanto Conferenza episcopale e Santa Sede nominano un’altra commissione.

    Sono trascorsi vent’anni dall’inizio delle presunte apparizioni della Madonna nel villaggio di Medjugorje, in Bosnia. Dieci anni fa, il 10 aprile 1991, i vescovi della Jugoslavia, riuniti a Zara, avevano dichiarato: «In base alle investigazioni finora condotte non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali». Questa finora è l’unica presa di posizione ufficiale della Chiesa. Dopo vent’anni la Conferenza episcopale della Bosnia ha deciso, in accordo con la Santa Sede, di nominare una nuova commissione che indaghi su quanto è avvenuto in questi ultimi dieci anni nel villaggio bosniaco dove i frati francescani, che reggono la parrocchia, ritengono che la Madonna continui ad apparire a sei veggenti e ad altri due la Madonna parli senza che loro la vedano.

    Le apparizioni mariane di Medjugorje passeranno alla storia come le più lunghe e le più frequenti mai verificatesi. Ad alcuni dei veggenti la Madonna apparirebbe addirittura ogni giorno, indipendentemente dal luogo ove essi si trovino. Hanno avuto apparizioni anche a bordo di aerei. È un fenomeno attorno al quale la Chiesa si è divisa. Vi sono molti fedeli che vi credono, altri che non vi credono e tra essi vi sono anche sacerdoti, religiosi e vescovi. Qualcuno lamenta troppa prudenza e chiede una parola finalmente chiara sugli eventi di Medjugorje.

    Vent’anni dopo è utile ripercorrere la storia delle presunte apparizioni (cf anche Jesus, numero 7, luglio 2001). L’anno scorso, l’11 gennaio 2000, è morto monsignor Pavao Zanic, vescovo di Mostar, sempre duramente critico verso le apparizioni. Lo aveva sostituito da qualche tempo monsignor Ratko Peric, che non ha cambiato posizione. I fautori di Medjugorje dicono che monsignor Zanic all’inizio era favorevole alle apparizioni, ma poi per paura di ritorsioni contro la Chiesa da parte delle autorità della Jugoslavia, allora comuniste, avrebbe cambiato posizione. In realtà, monsignor Zanic non ha mai cambiato posizione: ha solo difeso all’inizio veggenti, pellegrini e frati quando loro erano perseguitati dalla polizia segreta di Belgrado. Dieci anni fa, nel marzo 1990, pubblicò una memoria in 29 punti, nella quale confutava le tesi dei sostenitori delle apparizioni.

    Si tratta di uno dei documenti più chiari sugli eventi, che permette a vent’anni di distanza di comprendere molte cose. È un documento quasi del tutto sconosciuto, specialmente a chi continua a organizzare pellegrinaggi a Medjugorje e alla quasi totalità dei sacerdoti. Né esso viene messo a disposizione nelle migliaia di pagine Internet dedicate alle apparizioni in tutte le lingue del mondo. È scritto dal vescovo della diocesi alla quale appartiene Medjugorje e si intitola La verità su Medjugorje. Scorrendo il testo, insieme ad altri dello stesso vescovo, è chiaro lo stretto legame tra le apparizioni e i frati francescani. Il vescovo era andato a vedere la situazione nove giorni dopo l’inizio dei fatti, il 3 luglio 1981. Ai preti presenti a Citluk, un paese vicino a Medjugorje, dice due cose: le conversazioni tra i ragazzi e la Madonna vanno registrate; ai preti raccomanda di essere prudenti.

    Poi, ad agosto, monsignor Zanic pubblica una dichiarazione prudentissima e intanto comincia ad acquisire documenti e testimonianze. Nella dichiarazione ricordava anche che «anime pie hanno spesso avuto delle apparizioni che in realtà non erano che allucinazioni, esperienze psicologiche del tutto personali o semplice allucinazione» e invitava a riflettere sulla prudenza della Chiesa riguardo ad apparizioni e miracoli. Poi scriveva: «Un fatto è certo: i giovani non sono spinti da nessuno, tantomeno dalla Chiesa, a fare delle dichiarazioni menzognere. Al momento, tutto ci induce a credere che quei ragazzi non mentano. Resta l’interrogativo più difficile: si tratta di un’esperienza soggettiva di quei giovani o di un avvenimento soprannaturale?». Questa frase della dichiarazione è stata usata dai fautori di Medjugorje spesse volte contro monsignor Zanic.

    Ancora oggi si dice che lui all’inizio credeva alle presunte apparizioni di Medjugorje. Lo scrive per esempio il mariologo padre René Laurentin nei libri che ha dedicato alle apparizioni. Lo scrive e lo ripete padre Livio Fanzaga dai microfoni di Radio Maria. Ma quando i fautori di Medjugorje citano la posizione di monsignor Zanic dimenticano sempre di riportare fino in fondo le sue parole. La frase, che comincia con «resta l’interrogativo più difficile...», viene di solito omessa. Cosa scoprì subito all’inizio monsignor Zanic? Dobbiamo tornare ai primi giorni delle apparizioni e intanto spiegare che tra i francescani e la diocesi di Mostar gli attriti duravano da anni. I francescani dell’Erzegovina ritengono di avere una sorta di primogenitura sul potere ecclesiastico nella regione, che deriverebbe loro dal fatto che furono gli unici a non fuggire davanti all’avanzata dei Turchi oltre 500 anni fa.

    Rimasero, protetti dalla popolazione, e in qualche caso tollerati dalle autorità della Sublime Porta. Quando i Turchi abbandonarono i Balcani, il rapporto tra francescani e clero diocesano fu regolato nel 1899 con una decisione della Santa Sede scaturita da una proposta del vescovo francescano di Mostar che allora era padre Paskal Buconjic. Si stabiliva che metà delle parrocchie passassero al clero diocesano. Ma non c’erano preti diocesani e nel 1923 le parrocchie furono affidate ai francescani ad nutum S. Sedis. Dopo la seconda guerra mondiale crebbe il clero diocesano e così nel 1967 la Santa Sede ordinò ai francescani di consegnare ai diocesani 5 delle loro parrocchie entro un anno. Essi ne consegnarono appena due. Cominciò allora una trattativa estenuante che portò nel 1975 all’emanazione da parte di papa Paolo VI di un decreto Romanis Pontificibus che ridistribuiva tutte le parrocchie.

    I francescani lo respinsero e nel 1976 il governo della provincia francescana dell’Erzegovina venne deposto insieme al superiore provinciale, padre Silic. Nel 1979, perdurando la disobbedienza, ai frati dell’Erzegovina viene impedito di partecipare all’elezione del nuovo superiore generale. In questo clima rovente appare la Madonna. Monsignor Zanic ripeterà più volte, e lo scriverà, che sono i francescani gli autori di tutto quanto è accaduto e sta accadendo a Medjugorje. Ma andiamo con ordine. La Madonna sarebbe stata vista da alcuni dei veggenti il 24 giugno 1981. Ma sarebbe rimasta zitta. Il giorno dopo, il 25 giugno, la vedono tutti e lei parla. Il 26 giugno torna e dice: «Che i frati credano fermamente». Perché la Madonna si occupa subito dei frati? Perché il 27 giugno, terzo giorno delle apparizioni, risponde alla seguente domanda di Jakov, di 10 anni, il più piccolo dei veggenti: «Cosa ti aspetti dai francescani?». «Che siano perseveranti nella fede e proteggano la fede degli altri». Perché Jakov ha posto quella domanda?


    È su questi fatti, su queste frasi che cominciano i sospetti di monsignor Zanic. Lui si mette a indagare e scopre che una settimana dopo l’inizio delle apparizioni a Cerno, una località vicino a Medjugorje, la Madonna appare ai veggenti e dice loro, per quattro o cinque volte, che lei continuerà ad apparire loro fino al 3 luglio, cioè ancora per tre giorni. I veggenti raccontano tutto al parroco, padre Jozo Zovko.

    Monsignor Zanic lo racconta al punto 11 della sua memoria, in cui precisa: «La curia di Mostar ha il verbale dei testimoni delle apparizioni del 3 luglio 1981. Quel giorno un francescano disse ai fedeli: voi sarete gravemente colpevoli davanti a Dio, se si dovessero interrompere queste apparizioni». È dunque sull’inizio dei fatti che occorre concentrare l’attenzione. Il parroco è padre Jozo. Resta fino al 17 agosto quando viene arrestato dopo una predica intrisa di nazionalismo anti-jugoslavo.

    Non è padre Jozo il personaggio chiave degli inizi. Lo diventerà in seguito, per il ruolo che copre in tutta la vicenda e per il sostegno dato ai veggenti. Padre Jozo in carcere afferma di vedere la Madonna e a Medjugorje continuano a girare voci sulla presenza divina nel carcere: porte che improvvisamente si aprono, dopo essere state chiuse a doppia mandata. Anche lui all’inizio vede la Madonna a Medjugorje, quasi che la Vergine, per conferma, si sia dovuta far vedere anche dal parroco. E poi altre volte in carcere. È lo stesso padre Jozo a rivelarlo a padre Laurentin, che lo pubblica in un libro stampato a Parigi nel 1986. Padre Jozo adesso vive in un convento vicino a Medjugorje. «Ha il dono di risvegliare la spiritualità», spiega padre Laurentin nell’ultimo libro sulle apparizioni che ha scritto nel 1998. Padre Jozo impone le mani e molti sono quelli che davanti a lui cadono in estasi.

    È diventato uno dei maggiori propagatori della Madonna di Medjugorje nel mondo. Ma quello che il vescovo Zanic definisce "l’autore di Medjugorje" è padre Tomislav Vlasic. Sarebbe lui il grande manipolatore. Il 29 giugno, cinque giorni dopo l’inizio delle apparizioni, Vlasic è a Medjugorje. Faceva il parroco a Capljina. Egli si chiede riguardo alle folle: «Accorrono come pecore senza pastore. Come guidare questa sete di preghiera?». Il frate era impegnato nel Rinnovamento carismatico. A maggio, un mese prima dell’inizio delle apparizioni, partecipa a Roma a una riunione dei capi del movimento. È amico di padre Tardiff, il domenicano guaritore. Lo stesso giorno dell’arresto di padre Jozo ottiene la guida della parrocchia di Medjugorje. Lui crede, e lascia credere, che anche questo sia un segno divino. Padre Laurentin scrive nel 1984: «A Roma nel maggio del 1981 padre Tomislav era stato oggetto di due profezie».

    La prima profezia riguarda una sua predicazione in mezzo alla folla seduto su un sedile, sotto il quale sgorgavano dei flussi d’acqua; la seconda, più chiara, gliela comunicò padre Tardiff «come una profezia proveniente da Dio: "Non avere paura, ti mando mia Madre"». È lui che il 13 aprile 1984 scrive una lettera al Papa nella quale si presenta così: «Io sono padre Tomislav, colui che, secondo la divina Provvidenza, guida i veggenti di Medjugorje». Monsignor Zanic di lui si occupa molte volte in diversi scritti e in molte conversazioni private, di cui esistono i resoconti. Al punto 20 della sua memoria sui fatti di Medjugorje scrive: «Fra Tomislav Vlasic ha spesso messo sulla bocca dei "veggenti" le affermazioni della "Madonna" che satana (alludendo al vescovo) vuole rovinare il suo piano. Egli l’ha scritto in maniera più chiara ad alcuni suoi amici in Vaticano. Di questo l’ho rimproverato davanti al padre provinciale, dicendogli: perché chiama il suo vescovo satana? Egli non ha negato la mia accusa, ma si è giustificato dicendo che scriveva così nell’eccitazione. Si può dire qualcosa nell’eccitazione, perèò non lo si scrive e traduce in diverse lingue».

    Al punto 25 della sua memoria ricorda di avere varie volte ammonito i frati di non anticipare il giudizio della Chiesa e di cercare insieme la verità. Invece, scrive monsignor Zanic, «i leader si sono preoccupati solo di condurre gran gente a Medjugorje, di raccogliere molti soldi per la propaganda e di servirsi della Madonna per la loro lotta contro il vescovo. Hanno inventato i miracoli del sole (molti pellegrini hanno avuto problemi agli occhi dopo aver insistito nel guardare il sole); hanno proclamato come avvenute 50, 150, 200, 300 guarigioni. Hanno fatto propaganda con gli argomenti più diversi, in modo agevole, visto che la gente era disposta a credere a tutto, specialmente dopo che a loro si erano uniti monsignor Frane Franic (vescovo di Spalato, l’unico presule jugoslavo che credeva alle apparizioni, ndr) e padre Laurentin... I fedeli di Medjugorje, così come quelli di altre apparizioni vere o false, si comportano a seconda del modo con cui vengono istruiti, fino a raggiungere gravi forme di cecità e fanatismo, verso cui vengono deliberatamente spinti».

    Monsignor Zanic scriveva già dieci anni fa che i pellegrini di tutto ciò non sanno nulla, che vengono manipolati. Né vale, secondo l’ex-vescovo di Mostar, l’argomento dei "frutti", quello più fortemente invocato dai sostenitori di Medjugorje: conversioni, miracoli, vocazioni. Intanto non ci sono dati certi riguardo alle conversioni e alle vocazioni. Riguardo ai miracoli, non ve n’è nemmeno uno riconosciuto. Eppure sui bollettini dell’immenso popolo dei fedeli di Medjugorje quasi ogni mese viene raccontata una guarigione miracolosa. Ma monsignor Zanic ricorda nella sua memoria, e in altri scritti, le incongruenze dei messaggi con la Sacra Scrittura, la gestione dei segreti (pare 57) consegnati dalla Madonna ai veggenti, la difesa di frati espulsi dall’ordine e sospesi a divinis, le «offese talmente pesanti da non potersi pubblicare e tutto ciò in nome della Regina della pace», episodi che sfiorano la follia e che i veggenti vanno in giro a raccontare.

    Monsignor Zanic invita a meditare su un versetto della prima lettera ai Galati: «Se qualcuno vi predica un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema». Egli ha più volte interrogato i veggenti, li ha messi alle strette, ne ha smascherato le contraddizioni. Al punto 11 della sua memoria scrive: «Non si può fare del male (dire falsità sulla Madonna) per ottenere il bene (pellegrinaggi e preghiere...)». Ma già nel 1985, il 25 marzo, aveva dichiarato: «Avevo chiesto che i fatti di Medjugorje fossero liquidati e lentamente soffocati, ma tutto è rimasto come prima. È una grande vergogna». Sono passati vent’anni dalle prime presunte apparizioni. La lotta tra i frati e il vescovo di Mostar (attualmente Ratko Peric) non è finita, anzi si è arricchita di un altro doloroso capitolo proprio nel ventennale delle apparizioni: alcuni frati espulsi e sospesi a divinis che occupano da anni abusivamente alcune parrocchie dell’Erzegovina hanno fatto celebrare le cresime a un falso vescovo nemmeno cattolico. Naturalmente la Madonna non ha detto nulla al riguardo. I veggenti, i sei della prima ora e altri due, che dal tempo di padre Tomislav dicono di ascoltare, ma non di vedere la Madonna che parla loro attraverso locuzioni interiori, continuano a incontrare pellegrini estasiati e a tenerli in pugno con la storia dei segreti. Alla curia di Mostar e ai vescovi della Bosnia non sono ancora stati consegnati tutti gli scritti e i documenti sulla vicenda, sebbene più volte sollecitati dal vescovo.

    In particolare la veggente Vicka, la più agguerrita del gruppo, quella che si è dedicata alla causa di Medjugorje, non ha mai consegnato un testo, dove ha scritto, sotto dettatura della Madonna, la vera vita della Vergine. Secondo quanto ha scritto un altro estimatore di Medjugorje, il gesuita padre Rastrelli, sarebbe addirittura un testo di 635 pagine. Ma padre Tomislav Vlasic ha dichiarato in più occasioni e ha scritto in un libro pubblicato nel 1985 che la Madonna ha raccontato episodi della sua vita a tutti i veggenti. Una, Ivanka, per scriverla ha elaborato perfino una scrittura cifrata. Ma è a Vicka che ha detto tutto sotto dettatura tra il 7 gennaio 1983 e il 10 aprile 1985. Già un’altra volta la Madonna avrebbe dettato la sua vera vita a una veggente: Maria Valtorta, condannata dalla Santa Sede quattro volte. Né sono stati consegnati diari o altri scritti, che i veggenti hanno a volte ammesso altre volte negato di avere. Né si è rispettata la decisione del vescovo Zanic del 25 marzo 1985: «Bisogna cessare di parlare di apparizioni e non divulgare più alcun messaggio».

    Alberto Bobbio

    da "Vita Pastorale n.10 ottobre 2001"

    •   Alt 

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  2. #2
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    Caro Lepanto, non entro nel merito delle apparizioni, però non vedo niente di male nei vari pellegrinaggi che si svolgono: la gente esce dalla quotidianità e affrontando un lungo e duro viaggio cerca con la preghiera di riunirsi a Dio. Io personalmente ho visto cattolici e ortodossi pregare insieme e se questo non è già un miracolo decidi tu ? Ho testimonianze certe che dicono che il papa non sia contrario a questi pellegrinaggi, anche se non può ancora pronunciarsi in pubblico e penso che anche al Padre Nostro non diano fastidio.

    Un caro saluto Leo

  3. #3
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    Caro Leonardo,
    non ho nulla contro i pellegrinaggi, che sono un lodevole esempio di pietà popolare. Ma ho molto da ridire sulle false apparizioni che rischiano di traviare i fedeli. Insospettiscono, me e gran parte della gerarchia ecclesiastica, l'elevato numero di messaggi e il contenuto di questi che molto spesso contraddice apertamente il Vangelo! Nella speranza che la Chiesa faccia luce su questa vicenda, mi rifaccio alle parole che Nostro Signore rivolse all'incredulo apostolo Tommaso: "beati coloro che crederanno senza aver visto".

    Ricambio i cordiali saluti

  4. #4
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    Predefinito poi farmi degli esempi

    I messaggi ci sono ogni mese al 25, però io sinceramente da quando li leggo non ho mai letto delle cose che contraddicono il vangelo.

    Se puoi fare degli es., ma non per criticarti, ma per meglio capire ti ringrazio tantissimo.

    ciao Leo

  5. #5
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    Predefinito

    I messaggi passano tutti per le mani dei discussi frati, prima di essere resi noti. Sono tanti, troppi – fanno notare in Vaticano –, al punto che si perde il conto delle apparizioni e delle frasi pronunciate dalla Madonna. Alcune volte esse sono contrarie alla Sacra Scrittura, come nel caso della vita di Maria («quella vera») che sarebbe stata raccontata in esclusiva a Vicka.
    La Congregazione presieduta dal Card. Ratzinger vorrebbe conoscere precisamente la quantità dei messaggi, perché neppure questo è un fatto chiaro: vi sono apparizioni quotidiane, annuali, mensili, vi sono messaggi senza apparizioni. È difficile, fanno notare a Roma, confrontare tutto ciò con la Rivelazione della Parola di Dio.

  6. #6
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    Predefinito

    Originally posted by Lepanto
    Caro Leonardo,
    non ho nulla contro i pellegrinaggi, che sono un lodevole esempio di pietà popolare. Ma ho molto da ridire sulle false apparizioni che rischiano di traviare i fedeli. Insospettiscono, me e gran parte della gerarchia ecclesiastica, l'elevato numero di messaggi e il contenuto di questi che molto spesso contraddice apertamente il Vangelo! Nella speranza che la Chiesa faccia luce su questa vicenda, mi rifaccio alle parole che Nostro Signore rivolse all'incredulo apostolo Tommaso: "beati coloro che crederanno senza aver visto".

    Ricambio i cordiali saluti




    Secondo me sei prevenuto, e questo non ti aiuta a valutare in modo sereno il "fenomeno".
    La "vera vita" di Maria perchè dovrebbe contrastare con i Vangeli, che ne parlano solo latu sensu?
    Domanda: sei mai stato a Medjugorje?

  7. #7
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    Predefinito I segreti delle apparizioni di Medjugorie

    Vorrei segnalarvi un articolo di Antonio Socci pubblicato
    Da Il Giornale 24 dicembre

    I segreti delle apparizioni di Medjugorje

    Esattamente dieci anni fa, il 25 dicembre 1991, crollava l¹Unione Sovietica
    e con essa veniva spazzato via dall¹Europa quell¹esperimento comunista che
    aveva insanguinato il continente per 70 anni. Il crollo di un impero
    avveniva senza colpo ferire. Che un così inedito prodigio sia accaduto il
    giorno di Natale e addirittura la liquidazione dell¹Impero sia stata decisa
    in una riunione che si svolse l¹8 dicembre non dice nulla allo storico
    laico, ma non è casuale per chi guarda la storia umana con occhi cristiani.
    L¹8 dicembre è infatti per i cattolici la festa dell¹Immacolata Concezione
    e nei messaggi di Fatima _ le cui apparizioni sono concomitanti con la
    rivoluzione d¹ottobre _ la Madonna chiedeva proprio la consacrazione della
    Russia al suo cuore immacolato per ottenerne la conversione e annunciava _
    dopo molte tribolazioni _ la vittoria del suo cuore immacolato.
    In quei messaggi era stato profetizzato anche l¹immane macello del XX
    secolo, il secolo del più grande martirio cristiano durante il quale si
    sarebbe arrivati fino a colpire il Papa. L¹attentato contro di lui avvenne
    proprio un 13 maggio, che è esattamente la festa della Madonna di Fatima.
    La straordinaria coincidenza non è stata ritenuta casuale da Giovanni Paolo
    II che ritenne di essere stato salvato proprio dalla Vergine di Fatima
    nella cui corona volle far incastonare, come ex voto, uno dei proiettili
    che lo colpirono.
    Proprio nei giorni scorsi la Santa Sede ha fatto sapere che suor Lucia,
    l¹ultima delle veggenti portoghesi, riconosce come completa la rivelazione
    dei segreti fatta anno scorso dal Papa. Per i cristiani l¹inerme ragazza di
    Nazareth, la sedicenne che a Betlemme partorì Gesù in condizioni umanamente
    durissime, proclamata regina del cielo e della terra, ha esercitato ed
    esercita un influsso eccezionale sulla storia umana per scongiurarne esiti
    tragici. Il fatto che le sue apparizioni pubbliche si siano concentrate
    perlopiù negli ultimi due secoli significa che i pericoli sono aumentati e
    si sono aggravati con la fine della cristianità e l¹immane crescita della
    potenza degli uomini sul cosmo.
    Ed è in questi ultimi anni specialmente _ sempre secondo i cristiani _ che
    il suo intervento visibile e accorato per salvare l¹umanità dalla rovina si
    è fatto più forte e visibile. Sempre nel 1981, infatti, esattamente un mese
    dopo quell¹attentato al papa che compiva la profezia di Fatima, sono
    iniziate le apparizioni di Medjugorje, un paesino della Bosnia Erzegovina,
    allora ancora sotto il regime comunista jugoslavo.
    La stessa vergine ha spiegato che intendeva compiere a Medjugorje quello
    che aveva iniziato a Fatima. Ed è emozionante leggere il messaggio in cui
    chiede una novena di preghiere e digiuno ³perché con il vostro aiuto si
    realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a
    Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l¹importanza della mia venuta
    e la serietà della situazione². Era il 25 agosto di quel 1991 che poche
    settimane dopo, il giorno di Natale, avrebbe visto polverizzarsi l¹Urss
    senza colpo ferire.
    Si tratta di apparizioni ancora non riconosciute ufficialmente dalla Chiesa
    anche perché tuttora in corso. Proprio per la durata si tratta di un
    fenomeno assolutamente unico nella storia cristiana, perché mai si è saputo
    di una presenza di Maria così assidua e continuata. I ragazzi a cui apparve
    la Madonna quel 24 giugno 1981 avevano 15-16 anni. A quel tempo dovettero
    subire non poche intimidazioni e persecuzioni da parte del regime
    comunista. Oggi sono tutti adulti, hanno studiato, si sono laureati, hanno
    famiglie e figli. Sono persone del tutto normali, affabili, simpatici,
    intelligenti. Nel frattempo quello sperduto paesino della Bosnia è
    diventato la più straordinaria meta di pellegrinaggio della cristianità.
    Milioni di persone ogni anno raggiungono quella meta nell¹indifferenza dei
    media. E¹ un fenomeno eccezionale (giusto pochi giorni fa a Milano in 15
    mila sono andati ad ascoltare una delle veggenti, un numero altissimo di
    cui ben pochi giornali si sono accorti).
    I ragazzi sono stati sottoposti a vari esperimenti scientifici durante le
    apparizioni e tutti hanno rilevato che accade qualcosa di inspiegabile. Ma
    c¹è un altro fatto che accredita le apparizioni. La Madonna fin dalle sue
    prime parole, con il suo solito stile discreto e dolce, ha chiesto ai
    ragazzi preghiere per la pace. Era un tempo in cui nessuno sembrava
    minacciare la pace in Bosnia. Di lì a pochi anni si è capito tutto. Proprio
    in quella terra infatti è scoppiata la più sanguinosa guerra che si sia
    vista in Europa dalla fine della II guerra mondiale.
    Ai ragazzi, che continuano ad avere le apparizioni, sono stati affidati
    dieci segreti che riguardano tutta l¹umanità. In essi risulterà chiaro ³il
    piano di Maria per la salvezza del mondo² come dice padre Livio Fanzaga,
    direttore di Radio Maria. Padre Livio di recente ha lungamente intervistato
    Mirjana Dragicevic, una delle veggenti, 36 anni, laureata in agraria,
    sposata con due figlie. Mirjana infatti ha ricevuto i dieci segreti, sa
    cosa sono, quando e dove si realizzeranno, e ha il compito di comunicarlo a
    un frate cappuccino da lei prescelto con dieci giorni di anticipo. Il frate
    dovrà darne notizia al mondo tre giorni prima che si verifichino. Lo scopo
    della Vergine _ dice Mirjana _ è di salvare tutti, invitando tutti a
    conoscere l¹amore del suo Figlio e consegnare il proprio cuore a lui.
    Di questi segreti sappiamo solo che il terzo parla di un segno
    inequivocabile e bello della sua presenza che la Vergine lascerà sulla
    collina della prima apparizione. Il settimo invece pare sia molto
    drammatico, ma Mirjana insiste che ³non c¹è di che avere paura. Chi ha il
    Signore al primo posto nel cuore non ha nulla da temere². Alla fine
    arriverà il tempo della pace, annuncia con sicurezza Mirjana. La Vergine
    infatti si è presentata a Medjugorje col titolo di ³Regina della Pace². Non
    si sa quando tutto accadrà.
    Ma secondo padre Livio, che a Medjugorje ha dedicato una serie di libri e
    che con la sua radio (ascoltatissima), segue da anni lo svolgersi degli
    eventi, i fatti dell¹11 settembre potrebbero essere l¹inizio della vicenda
    di Medjugorje (per inciso sulle Twin Towers vi erano anche i potenti
    ripetitori di Radio Maria, che diffondevano i messaggi di Medjugorje).
    Padre Livio ritiene che il pericolo planetario potrebbe essere
    rappresentato proprio da un terrorismo pronto a devastare il mondo con armi
    di distruzione di massa.
    Del resto s¹intuisce che in questi mesi c¹è qualcosa di nuovo che grava il
    cuore del papa. Per chi ne segue gli interventi è evidente che qualcosa di
    cupo egli scorge all¹orizzonte. Nell¹ottobre del 2000, concludendo il
    grande Giubileo, rinnovò la consacrazione della terra al cuore immacolato
    di Maria dicendo che siamo a un bivio fra trasformare la terra in un luogo
    di rovine o farne un giardino. E negli interventi recenti parla accorato di
    un¹ ³ora oscura² che è arrivata.
    Alla luce di questi antefatti acquista ben altro significato la giornata di
    digiuno e preghiera per la pace voluta dal papa, considerato il fatto che
    da vent¹anni la Madonna di Medjugorie ha chiesto esattamente e solo questo:
    digiuno e preghiera per la pace. ³Maria ci dà la possibilità di metterci in
    salvo² spiega padre Livio ³ma urge convertirsi².
    Naturalmente si può giudicare con distacco e incredulità tutto questo.
    Tuttavia prima è consigliabile dare una lettura al volume, appena uscito,
    Gli occhi di Maria, dove Vittorio Messori ricostruisce la collocazione
    storica e geografica delle apparizioni di Maria dagli anni della
    Rivoluzione francese, la grande devastatrice della cristianità.
    Sempre, in anticipo o in concomitanza con gli eventi più terribili, Maria è
    apparsa per confortare i cristiani e metterli in guardia, ma anche per
    scongiurare le tragedie peggiori. Si comincia con le apparizioni negli anni
    del Terrore giacobino _ ricostruite nel libro da Rino Cammilleri _ in
    particolare un fenomeno inspiegabile colpì lo stesso Napoleone. Un 11
    febbraio. Lo stesso giorno in cui sarebbe apparsa la prima volta a Lourdes.
    E¹ solo una delle tantissime, impressionanti coincidenze di date segnalate
    da Messori. E poi Fatima, la cui ultima apparizione, il 13 ottobre, col
    prodigio del sole che ruota, è quasi concomitante con la rivoluzione
    bolscevica. E poi l¹apparizione di Banneux del 1933, concomitante con la
    presa del potere di Hitler. Le apparizioni di Kibeho, in Ruanda, dove non
    si è potuto scongiurare uno dei più terribili genocidi degli ultimi decenni.
    Ogni volta ciò che colpisce e commuove è _ come dicono i veggenti - la sua
    premura di madre. Il realizzarsi o meno dei ³segreti² di Medjugorje ci dirà
    se veramente in quel paesino bosniaco è accaduto ciò che milioni di
    cristiani credono. Si può essere cristiani o non esserlo. Ma, al di là di
    Medjugorje, chi è cristiano resta comunque certo che Maria opera
    concretamente e instancabilmente per il bene di ogni essere umano e
    dell¹umanità intera. Se quella ragazza di Nazareth è ³la regina del cielo e
    della terra² non c¹è da stupirsi che abbia tanto potere sulla storia umana.

    Antonio Socci

  8. #8
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: I segreti delle apparizioni di Medjugorie

    Originally posted by Affus
    Vorrei segnalarvi un articolo di Antonio Socci pubblicato
    Da Il Giornale 24 dicembre

    I segreti delle apparizioni di Medjugorje

    Esattamente dieci anni fa, il 25 dicembre 1991, crollava l¹Unione Sovietica
    e con essa veniva spazzato via dall¹Europa quell¹esperimento comunista che
    aveva insanguinato il continente per 70 anni. Il crollo di un impero
    avveniva senza colpo ferire. Che un così inedito prodigio sia accaduto il
    giorno di Natale e addirittura la liquidazione dell¹Impero sia stata decisa
    in una riunione che si svolse l¹8 dicembre non dice nulla allo storico
    laico, ma non è casuale per chi guarda la storia umana con occhi cristiani.
    L¹8 dicembre è infatti per i cattolici la festa dell¹Immacolata Concezione
    e nei messaggi di Fatima _ le cui apparizioni sono concomitanti con la
    rivoluzione d¹ottobre _ la Madonna chiedeva proprio la consacrazione della
    Russia al suo cuore immacolato per ottenerne la conversione e annunciava _
    dopo molte tribolazioni _ la vittoria del suo cuore immacolato.
    In quei messaggi era stato profetizzato anche l¹immane macello del XX
    secolo, il secolo del più grande martirio cristiano durante il quale si
    sarebbe arrivati fino a colpire il Papa. L¹attentato contro di lui avvenne
    proprio un 13 maggio, che è esattamente la festa della Madonna di Fatima.
    La straordinaria coincidenza non è stata ritenuta casuale da Giovanni Paolo
    II che ritenne di essere stato salvato proprio dalla Vergine di Fatima
    nella cui corona volle far incastonare, come ex voto, uno dei proiettili
    che lo colpirono.
    Proprio nei giorni scorsi la Santa Sede ha fatto sapere che suor Lucia,
    l¹ultima delle veggenti portoghesi, riconosce come completa la rivelazione
    dei segreti fatta anno scorso dal Papa. Per i cristiani l¹inerme ragazza di
    Nazareth, la sedicenne che a Betlemme partorì Gesù in condizioni umanamente
    durissime, proclamata regina del cielo e della terra, ha esercitato ed
    esercita un influsso eccezionale sulla storia umana per scongiurarne esiti
    tragici. Il fatto che le sue apparizioni pubbliche si siano concentrate
    perlopiù negli ultimi due secoli significa che i pericoli sono aumentati e
    si sono aggravati con la fine della cristianità e l¹immane crescita della
    potenza degli uomini sul cosmo.
    Ed è in questi ultimi anni specialmente _ sempre secondo i cristiani _ che
    il suo intervento visibile e accorato per salvare l¹umanità dalla rovina si
    è fatto più forte e visibile. Sempre nel 1981, infatti, esattamente un mese
    dopo quell¹attentato al papa che compiva la profezia di Fatima, sono
    iniziate le apparizioni di Medjugorje, un paesino della Bosnia Erzegovina,
    allora ancora sotto il regime comunista jugoslavo.
    La stessa vergine ha spiegato che intendeva compiere a Medjugorje quello
    che aveva iniziato a Fatima. Ed è emozionante leggere il messaggio in cui
    chiede una novena di preghiere e digiuno ³perché con il vostro aiuto si
    realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a
    Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l¹importanza della mia venuta
    e la serietà della situazione². Era il 25 agosto di quel 1991 che poche
    settimane dopo, il giorno di Natale, avrebbe visto polverizzarsi l¹Urss
    senza colpo ferire.
    Si tratta di apparizioni ancora non riconosciute ufficialmente dalla Chiesa
    anche perché tuttora in corso. Proprio per la durata si tratta di un
    fenomeno assolutamente unico nella storia cristiana, perché mai si è saputo
    di una presenza di Maria così assidua e continuata. I ragazzi a cui apparve
    la Madonna quel 24 giugno 1981 avevano 15-16 anni. A quel tempo dovettero
    subire non poche intimidazioni e persecuzioni da parte del regime
    comunista. Oggi sono tutti adulti, hanno studiato, si sono laureati, hanno
    famiglie e figli. Sono persone del tutto normali, affabili, simpatici,
    intelligenti. Nel frattempo quello sperduto paesino della Bosnia è
    diventato la più straordinaria meta di pellegrinaggio della cristianità.
    Milioni di persone ogni anno raggiungono quella meta nell¹indifferenza dei
    media. E¹ un fenomeno eccezionale (giusto pochi giorni fa a Milano in 15
    mila sono andati ad ascoltare una delle veggenti, un numero altissimo di
    cui ben pochi giornali si sono accorti).
    I ragazzi sono stati sottoposti a vari esperimenti scientifici durante le
    apparizioni e tutti hanno rilevato che accade qualcosa di inspiegabile. Ma
    c¹è un altro fatto che accredita le apparizioni. La Madonna fin dalle sue
    prime parole, con il suo solito stile discreto e dolce, ha chiesto ai
    ragazzi preghiere per la pace. Era un tempo in cui nessuno sembrava
    minacciare la pace in Bosnia. Di lì a pochi anni si è capito tutto. Proprio
    in quella terra infatti è scoppiata la più sanguinosa guerra che si sia
    vista in Europa dalla fine della II guerra mondiale.
    Ai ragazzi, che continuano ad avere le apparizioni, sono stati affidati
    dieci segreti che riguardano tutta l¹umanità. In essi risulterà chiaro ³il
    piano di Maria per la salvezza del mondo² come dice padre Livio Fanzaga,
    direttore di Radio Maria. Padre Livio di recente ha lungamente intervistato
    Mirjana Dragicevic, una delle veggenti, 36 anni, laureata in agraria,
    sposata con due figlie. Mirjana infatti ha ricevuto i dieci segreti, sa
    cosa sono, quando e dove si realizzeranno, e ha il compito di comunicarlo a
    un frate cappuccino da lei prescelto con dieci giorni di anticipo. Il frate
    dovrà darne notizia al mondo tre giorni prima che si verifichino. Lo scopo
    della Vergine _ dice Mirjana _ è di salvare tutti, invitando tutti a
    conoscere l¹amore del suo Figlio e consegnare il proprio cuore a lui.
    Di questi segreti sappiamo solo che il terzo parla di un segno
    inequivocabile e bello della sua presenza che la Vergine lascerà sulla
    collina della prima apparizione. Il settimo invece pare sia molto
    drammatico, ma Mirjana insiste che ³non c¹è di che avere paura. Chi ha il
    Signore al primo posto nel cuore non ha nulla da temere². Alla fine
    arriverà il tempo della pace, annuncia con sicurezza Mirjana. La Vergine
    infatti si è presentata a Medjugorje col titolo di ³Regina della Pace². Non
    si sa quando tutto accadrà.
    Ma secondo padre Livio, che a Medjugorje ha dedicato una serie di libri e
    che con la sua radio (ascoltatissima), segue da anni lo svolgersi degli
    eventi, i fatti dell¹11 settembre potrebbero essere l¹inizio della vicenda
    di Medjugorje (per inciso sulle Twin Towers vi erano anche i potenti
    ripetitori di Radio Maria, che diffondevano i messaggi di Medjugorje).
    Padre Livio ritiene che il pericolo planetario potrebbe essere
    rappresentato proprio da un terrorismo pronto a devastare il mondo con armi
    di distruzione di massa.
    Del resto s¹intuisce che in questi mesi c¹è qualcosa di nuovo che grava il
    cuore del papa. Per chi ne segue gli interventi è evidente che qualcosa di
    cupo egli scorge all¹orizzonte. Nell¹ottobre del 2000, concludendo il
    grande Giubileo, rinnovò la consacrazione della terra al cuore immacolato
    di Maria dicendo che siamo a un bivio fra trasformare la terra in un luogo
    di rovine o farne un giardino. E negli interventi recenti parla accorato di
    un¹ ³ora oscura² che è arrivata.
    Alla luce di questi antefatti acquista ben altro significato la giornata di
    digiuno e preghiera per la pace voluta dal papa, considerato il fatto che
    da vent¹anni la Madonna di Medjugorie ha chiesto esattamente e solo questo:
    digiuno e preghiera per la pace. ³Maria ci dà la possibilità di metterci in
    salvo² spiega padre Livio ³ma urge convertirsi².
    Naturalmente si può giudicare con distacco e incredulità tutto questo.
    Tuttavia prima è consigliabile dare una lettura al volume, appena uscito,
    Gli occhi di Maria, dove Vittorio Messori ricostruisce la collocazione
    storica e geografica delle apparizioni di Maria dagli anni della
    Rivoluzione francese, la grande devastatrice della cristianità.
    Sempre, in anticipo o in concomitanza con gli eventi più terribili, Maria è
    apparsa per confortare i cristiani e metterli in guardia, ma anche per
    scongiurare le tragedie peggiori. Si comincia con le apparizioni negli anni
    del Terrore giacobino _ ricostruite nel libro da Rino Cammilleri _ in
    particolare un fenomeno inspiegabile colpì lo stesso Napoleone. Un 11
    febbraio. Lo stesso giorno in cui sarebbe apparsa la prima volta a Lourdes.
    E¹ solo una delle tantissime, impressionanti coincidenze di date segnalate
    da Messori. E poi Fatima, la cui ultima apparizione, il 13 ottobre, col
    prodigio del sole che ruota, è quasi concomitante con la rivoluzione
    bolscevica. E poi l¹apparizione di Banneux del 1933, concomitante con la
    presa del potere di Hitler. Le apparizioni di Kibeho, in Ruanda, dove non
    si è potuto scongiurare uno dei più terribili genocidi degli ultimi decenni.
    Ogni volta ciò che colpisce e commuove è _ come dicono i veggenti - la sua
    premura di madre. Il realizzarsi o meno dei ³segreti² di Medjugorje ci dirà
    se veramente in quel paesino bosniaco è accaduto ciò che milioni di
    cristiani credono. Si può essere cristiani o non esserlo. Ma, al di là di
    Medjugorje, chi è cristiano resta comunque certo che Maria opera
    concretamente e instancabilmente per il bene di ogni essere umano e
    dell¹umanità intera. Se quella ragazza di Nazareth è ³la regina del cielo e
    della terra² non c¹è da stupirsi che abbia tanto potere sulla storia umana.

    Antonio Socci



    Sono molto interessanti anche le rivelazioni fatte dalla madonna a Domenico Masselli , un contadino analfabeto pugliese .
    Secondo me svelano in anticipo i messaggi di medjugorie .
    ecco un esempio di un messaggio scritto in ebraico da un povero analfabeta che non sapeva nemmeno parlare in italiano :

    Messaggio della Madonna
    Versione italiana del messaggio del 18 Febbraio 1972 in dialetto di PetaH(Palestina)
    diretto al S.Padre Paolo VI.

    Vado Io stessa per il mondo a convincere l'umanità . Pensate ,o miei figli, soltanto con la preghiera e la penitenza si potrà salvare l'umanità dall'autodistruzione .
    O Papa , il Signore Iddio molto presto castigherà il mondo . Il castigo sarà materiale . La causa della mia tristezza è che molti sacerdoti percorrono la strada della perdizione.O figlio ,dì al Papa che la Madonna non può più trattenere il il braccio di Suo Figlio ,molto offeso .Se il mondo non fa penitenza il castigo verrà presto.
    Nel cielo accadrà una cosa che farà molto spavento , qualcosa che girando apparirà nel mezzo di una nuvola rossa , verrà giù dal cielo a grande velocità ,girerà intorno alla terra diverse volte ,attraverserà l'atmosfera e scenderà verso la terra sorvolando mari ,monti e città ed ovunque passerà provocherà grandi disastri di ogni genere .
    Prega tu Papa perchè si facciano molte preghiere nelle Chiese , nelle case ,nelle strade , sul lavoro e ovunque ci si trovino.
    Se tutto il mondo crederà,lo scandalo di ogni genere finirà.
    Il Signore promette che il castigo sarà mitigato altrimenti sarà grande .
    pregate

  9. #9
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: Re: I segreti delle apparizioni di Medjugorie

    Originally posted by Affus





    Sono molto interessanti anche le rivelazioni fatte dalla madonna a Domenico Masselli , un contadino analfabeto pugliese .
    Secondo me svelano in anticipo i messaggi di medjugorie .
    ecco un esempio di un messaggio scritto in ebraico da un povero analfabeta che non sapeva nemmeno parlare in italiano :

    Messaggio della Madonna
    Versione italiana del messaggio del 18 Febbraio 1972 in dialetto di PetaH(Palestina)
    diretto al S.Padre Paolo VI.

    Vado Io stessa per il mondo a convincere l'umanità . Pensate ,o miei figli, soltanto con la preghiera e la penitenza si potrà salvare l'umanità dall'autodistruzione .
    O Papa , il Signore Iddio molto presto castigherà il mondo . Il castigo sarà materiale . La causa della mia tristezza è che molti sacerdoti percorrono la strada della perdizione.O figlio ,dì al Papa che la Madonna non può più trattenere il il braccio di Suo Figlio ,molto offeso .Se il mondo non fa penitenza il castigo verrà presto.
    Nel cielo accadrà una cosa che farà molto spavento , qualcosa che girando apparirà nel mezzo di una nuvola rossa , verrà giù dal cielo a grande velocità ,girerà intorno alla terra diverse volte ,attraverserà l'atmosfera e scenderà verso la terra sorvolando mari ,monti e città ed ovunque passerà provocherà grandi disastri di ogni genere .
    Prega tu Papa perchè si facciano molte preghiere nelle Chiese , nelle case ,nelle strade , sul lavoro e ovunque ci si trovino.
    Se tutto il mondo crederà,lo scandalo di ogni genere finirà.
    Il Signore promette che il castigo sarà mitigato altrimenti sarà grande .
    pregate


    E ci sara una grande potenza che dominera su tutto , pare .

    20 Settembre 1968 (rivelazioni a Domenico Masselli )



    O figlio , questo mio colloquio con te ha voluto chiamare l'attenzione di tutti gli uomini .
    Quando sarà l'ora che Nostro Signore sorgerà su questa terra tutti i suoi nemici fuggiranno,svaniranno come svanisce il fumo, come si fonde la cera al fuoco e così periranno tutti i peccatori . Ecco la vera croce di Nostro Signore!
    Le nazioni si turbano , tutto il mondo marcisce , una grande potenza comanderà tutto il mondo e allora i piccoli diverranno un solo popolo. Tutti si convertiranno perché sarà l'ora della vera fratellanza . Molti della mia Chiesa si dichiareranno incompetenti ma usciranno dei puri competenti per cui mai verrà la fine della Chiesa .
    Domenico Masselli risponde : O Madre ,di tutto quanto mi hai detto io non so nulla né posso fare nulla . Voi, avete voluto abbassarvi fini a terra per apparire ad un debole uomo.
    Voi , o Madre , volete servirvi di quanto c'è di più misero al mondo :di un povero peccatore . Caricate sulle mie carni una grande Croce -.
    O ,figlio, la Croce è grazia .Non c'è amore senza imitazione del Cristo. Egli è l'uomo dei dolori .
    Le bende che nella passione di mio figlio hanno fasciato la faccia Divina non gli hanno celato un solo lampo di odio dagli occhi umani nè un solo particolare atroce né alcuna raffinatezza di ferocia e di viltà . O figlio, le tenebre che si sono addensate attorno alla Croce non gli hanno impedito di seguire , ancora col Suo occhio , le frecce che dal mondo umano erano associate contro il Suo cuore e contro il Suo Regno .Forse voi volete cedere alla tentazione di chiudere gli occhi per non accrescere il disgusto ?
    Volete , forse, essere fratelli col patire ? O foglio chi di voi rifiuta il patire rifiuta Dio : chi di voi ha bene inteso i miei messaggi è in grado di pronunziarsi nello Spirito di Gesù ma, soltanto colui che vive nello Spirito di Lui Sorridi , bella è la tua vita anche tra le pene , purchè l'anima s'illumina di un palpito di bene .
    pregate

  10. #10
    Affus
    Ospite

    Predefinito Padre Jozo

    Originally posted by Leonardo
    Caro Lepanto, non entro nel merito delle apparizioni, però non vedo niente di male nei vari pellegrinaggi che si svolgono: la gente esce dalla quotidianità e affrontando un lungo e duro viaggio cerca con la preghiera di riunirsi a Dio. Io personalmente ho visto cattolici e ortodossi pregare insieme e se questo non è già un miracolo decidi tu ? Ho testimonianze certe che dicono che il papa non sia contrario a questi pellegrinaggi, anche se non può ancora pronunciarsi in pubblico e penso che anche al Padre Nostro non diano fastidio.

    Un caro saluto Leo
    Lettere di chiarimento su Padre Jozo

    21.11.2002
    Molte persone ci contattano regolarente con domande circa lo status del Francescano pade Jozo Zovko, OFM.
    Questa è la ragione per la quale pubblichiamo l'attestato di buona condotta redato da Padre Stefano Ottenbreit, OFm, Vicario Generale dell'Ordine dei Frati Minori (OFM) ed una lettera di Padre Slavko Soldo, OFM, Provinciale dell'area francescana dell'Erzegovina dell'Assunzione della Beata Vergine Maria.

    Padre Stefano Ottenbreit, Vicario Generale dell'Ordine, scrive

    "Io sottoscritto, Padre Stefano Ottenbreit, Vicario Generale dell'Ordine dei Frati Minori, do' testimonianza che Padre Jozo Zovko è un Membro reputato di buona condotta della Provincia dell'Assunzione della Beata Vergine Maria in Erzegovina, per il nostro Ordine. Inoltre, dichiaro a chi potesse esserne interessato, che non è mai stato sospeso dal nosto Ordine.

    Firmato e sigillato con il sigillo dell'Ordine alla nosta Curia Generale a Roma il 21 Novembre dell'anno del Signore 2002
    In fede, Padre Stevano Ottenbreit, OFM , Vicario Generale.


    Padre Slavko Soldo, OFM, Provinciale della Provincia dell'Erzegovina dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, scrive
    Padre Jozo Zovko è un membro della nostra comunità di buona condotta. Era pastore a Medjugorje quando le apparizzioni della Madre Benedetta sono cominciate nel 1981. Era l'epoca del regime comunista nella nostra nazione. Come pastore di Medjugorje Padre Jozo è stato imprigionato dal regime comunista.
    Dopo essere stato rilasciato, ha continuato a divulgare il messaggio della Madonna Regina della Pace.
    Nella nostra comunità, Pade Jozo è conosciuto come prete carismatico che ha sofferto e continua a soffrire per la sua fede.Trascorre lunghe ore in preghiera, consigliando e pregando. La maggior parte del suo tempo è in chiesa, spesso 10 ore al giorno.
    Coloro che si oppongono alle apparizioni della Mamma Santa a Medjugorje, sono costantemente addosso a Padre Jozo e cercano di interrompere la sua mssione, ma coloro che accettano Medjogorie, lo considerano un prete devoto e lo invitano a ritiri e preghiere per le proprie necessità.
    Tra coloro che lo invitano, si annoverano molti preti e vescovi. Padre Jozo è infaticabile in questo servizio. Ha chiesto specifica autorizzazione per recarsi negli Stti Uniti e l'ha ottenuto. Spero che questo vi possa essere di aiuto.

    Pace e bene
    Mostar, 14 novembre 2002 - Padre Slavko Soldo, OFM

 

 
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