User Tag List

Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,415
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il 'Goetheanum' di Rudolf Steiner

    Dal sito http://www.rudolfsteiner.it/
    Copyright 1996-2003

    http://www.rudolfsteiner.it/libroarte.html#ec

    (...)

    Ben presto si presentò la necessità di avere a disposizione un proprio edificio, con un grande teatro e con altri locali, non solo per potervi adeguatamente rappresentare i quattro drammi, bensì anche per lo svolgimento di altre attività artistiche e scientifiche. Si cercò un terreno a Monaco, ma il tentativo fallì.

    Allora, da parte privata, fu offerto a Steiner un terreno a Dornach, presso Basilea. Steiner si recò in quel luogo nel 1913 e accettò.
    Con questo la Svizzera, I'unica nazione dell'Europa Centrale che verrà risparmiata da due guerre, divenne il centro del movimento antroposofico.
    La responsabilità dell'intero progetto gravava su Rudolf Steiner. Egli vide con chiarezza che persino nei più minuti particolari della sua forma esteriore l'edificio da erigere avrebbe dovuto corrispondere in pieno alle speciali affività che il movimento antroposofico si proponeva di effettuare.
    Steiner faceva spesso l'esempio del guscio di noce, il quale si adatta esattamente al frutto che contiene.
    Le attività artistiche e scientifiche del movimento miravano ad un completo rinnovamento della cultura. Del pari la forma dell'edificio doveva parlare un nuovo linguaggio.
    L'attività antroposofica è caratterizzata da una polarità, da una continua relazione tra il soprasensibile e il sensibile, tra spirito che dona e spirito che riceve, tra oratore e pubblico. Questa dualità «espressa in sentimento artistico, si materializza nella doppia cupola» (Rudolf Steiner). Al di sopra della scena doveva inarcarsi la piccola, sulla sala degli spettatori la grande. Il podio dell'oratore avrebbe dovuto trovarsi tra le due cupole.
    Rudolf Steiner non eseguì solamente il disegno di tali forme, ma ne modellò l'abbozzo.
    Passati all'esecuzione sorse un problema tecnico molto delicato e dei più insoliti. Si trattava di determinare la linea lungo la quale le due gigantesche cupole avrebbero dovuto intersecarsi. Dopo lunghi scambi di vedute con gli architetti incaricati del lavoro, Steiner stesso contribuì decisamente alla risoluzione del problema. Questo suo lavoro portò un architetto americano all'affermazione: «chi ha risolto questo problema e un genio matematico di primo ordine» (dalla prefazione di Marie Steiner von Sivers all'opera: «Verso un nuovo stile architettonico»).

    La posa della prima pietra ebbe luogo nel settembre 1913. Durante la primavera seguente Steiner prese dimora a Dornach per dirigere personalmente i lavori. La copertura del tetto fu festeggiata nell'aprile del 1914.
    La sala avrebbe dovuto contenere mille spettatori; il volume globale dell'edificio era di 66.000 m3. Le spese di costruzione furono di sette milioni di franchi svizzeri e furono interamente coperte da donazioni.
    Sopra due filari di colonne correva un architrave in legno scolpito. La ragione per cui colonne, zoccoli, capitelli, architravi, gli archi delle finestre ed una gran parte dei muri esterni ed interni fossero, come le porte, in legno era che lo scopo stesso dell'edificio esigeva forme piene di vita. A questo fine fu necessario un enorme lavoro collettivo.
    Personalità delle più diverse professioni e di ogni classe sociale lasciarono con enorme sacrificio economico i loro paesi e le loro attività per venire a maneggiare mazzuolo e scalpello a Dornach.
    Durante la prima guerra mondiale, mentre nella vicinissima Alsazia il cannone tuonava notte e giorno, poterono lavorarvi in pace uomini appartenenti a 17 nazioni.

    Nell'interno del palcoscenico e della sala, lungo i due lati nord e sud, si innalzavano rispettivamente sei e sette imponenti colonne di legno, i cui zoccoli e capitelli presentavano una significativa progressione di forme generate l'una dall'altra. Rudolf Steiner aveva già ideato l'evoluzione di quei motivi nel 1907, cioè molto tempo prima che fosse stato dato inizio alla costruzione. Allorché li fece eseguire a Dornach (dove di sua propria mano cercò come meglio poter utilizzare lo scalpello) ne risultò una serie, che per la loro successione ricordava il principio della metamorfosi goethiana. Non che Steiner avesse proprio l'intenzione di «dimostrare» la giustezza delle concezioni di Goethe, ma volle tradurre nel dominio dell'archittetura la visione che Goethe aveva avuto del mondo della natura: un ordine retto da una legge secondo la quale le forme viventi si evolvono procedendo le une dalle altre.
    Tutto quanto aveva preparato l'antroposofia, come la forma della sua sede, legittimava il nome che Steiner diede alla costruzione, quando già si trovava in stadio avanzato: «Goetheanum».
    Le superfici interne delle cupole, sorrette dalle colonne e dall'architrave, erano dipinte con luminosi colori vegetali, secondo una particolare tecnica, anch'essa indicata da Steiner e da lui stesso praticata negli affreschi della cupola minore. Quelle pitture (insieme con le quattro finestre tripartite, aperte sia nella parete nord, sia in quella sud, che presentavano una gradazione di colori dal verde, all'azzurro, al viola sino al rosa) offrivano un singolare e meraviglioso accordo.
    Rudolf Steiner non si considerava pittore, ma gli stava molto a cuore di mostrare come una coscienza profonda delle forze formatrici dei colori potesse essere una vera e propria sorgente d'ispirazione per i pittori.
    Le vetrate, trattate con una tecnica di incisione usata per la prima volta, contenevano rappresentazioni figurative.

    Lo sviluppo del Goetheanum fu intimamente collegato con la nascita delI'euritmia. Steiner stesso dirà che, senza il Goetheanum, I'euritmia non avrebbe probabilmente raggiunto la sua piena formazione.
    L'euritmia non è una danza né una pantomima: e una nuova arte che vuole esprimere in movimenti precisi delle qualità sonore e verbali. Quando l'uomo parla o canta, egli forma l'aria che lo circonda; alla base di ogni suono, sia parlato che musicale, vi sono dei gesti e dei movimenti invisibili. Questa è la fonte dell'arte euritmica: tutto quanto nel linguaggio e nel suono è movimento nascosto. Essa è, quindi, «linguaggio e canto visibili».

    L'arte della parola e l'arte drammatica, il lavoro già compiuto per la rappresentazione dei «Misteri» drammatici e l'euritmia, offrirono la possibilità di sviluppare nel Goetheanum una nuova arte teatrale. Dal 1915 Rudolf Steiner e Marie von Sivers (dal 1914 sua moglie) cominciarono a mettere ogni anno in scena qualche episodio del «Faust». Durante le prove, Steiner stesso interpretava le parti più diverse con una maestria straordinaria. Nel 1924, avvalendosi della ormai ricchissima esperienza acquisita, coronò i suoi sforzi in questo campo svolgendo un corso per attori di professione su: «L'arte della parola e l'arte drammatica».

    Nel primo Goetheanum doveva occupare un posto centrale una scultura in legno, che Steiner creò, dando con essa uno dei suoi più importanti impulsi artistici. Si tratta di un gruppo che rappresenta le tre forze cosmiche operanti nell'universo e nell'essere umano: forze di cui Rudolf Steiner ha spesso efficacemente parlato nei suoi libri e nelle sue conferenze. Questa volta voleva farlo con lo scalpello, e scolpì lui stesso quel gruppo servendosi dell'aiuto di una scultrice inglese: Edith Marvon, artista di talento.
    «Lucifero» è la forza che cerca di trasformare l'uomo in una creatura fatta solo di sentimento ardente e di egoismo.
    «Arimane» al contrario, e quella forza che tende a fare dell'uomo un essere dall'intelligenza fredda, animicamente pietrificato. Queste due forze non agiscono soltanto nella sfera spirituale-animica, ma estendono la loro azione anche sulla materia: La prima «Lucifero» agisce dissolvendo, la seconda «Arimane» provoca l'indurimento.
    Tra questi due estremi è necessaria una forza armonizzatrice. Questa forza è impersonata dalla figura centrale del gruppo come il rappresentante dell'umanità: il Cristo, incarnazione dell'amore.
    Davanti al «Gruppo» avrebbero dovuto svolgersi alcune delle rappresentazioni teatrali.
    Quando l'edificio fu distrutto dalle fiamme questo complesso scultoreo non era stato ancora terminato e si trovava nello studio dello Steiner. Oggi è possibile ammirarlo in un'apposita sala del secondo Goetheanum.
    Il Goetheanum non è, e non e mai stato &endash;come alcuni credono&endash; un «tempio»; poiché l'antroposofia comprende la scienza, I'arte e la religione.
    In un'epoca come la nostra, dove questi tre domini della vita sempre più tendono ad allontanarsi l'uno dall'altro, Rudolf Steiner ha voluto mostrare che esiste una via per unirli di nuovo. Il Goetheanum era stato concepito come un tentativo di tale sintesi della cultura. Serviva direttamente le arti e la scienza, e, indirettamente, secondo la maniera come queste venivano praticate, anche la religione. Se si vuole usare un nome più significativo per l'edificio del Goetheanum, lo possiamo chiamare, come Rudolf Steiner stesso lo definì «La Casa della Parola», «La Casa del Verbo».
    Poiché non soltanto le conferenze a carattere scientifico, I'arte drammatica, I'arte della parola e della musica, ma anche l'euritmia, i capitelli e l'architrave, le pitture delle cupole, il «Gruppo plastico e le forme dell'edificio come tali possedevano qualità sonore e verbali, destinate tutte ad accordarsi, nel vero senso della parola. Durante i pochi anni di vita del Goetheanum molti artisti e oratori sperimentarono come un gesto troppo affrettato, una espressione non adatta, potessero essere causa di una «stonatura» nella sinfonia delle forme.

    Gli impulsi artistici che sorsero durante il lavoro presso il primo Goetheanum, si mostrarono, nel corso dei decenni, straordinariamente fecondi.
    Una ricca vita artistica è sorta in diversi centri di lavoro antroposofici. Soprattutto al Goetheanum dove si svolge un'intensa attività didattica (vi sono scuole di pittura, di scultura, di euritmia e di arte drammatica).
    Le indicazioni date da Steiner in materia di architettura furono vastamente applicate anche per una serie di abitazioni nei pressi del Goetheanum.
    Architetti ispirati dall'antroposofia, assimilato lo stile steineriano, lo hanno esteso alle loro costruzioni anche fuori di Dornach.

    (continua)

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,415
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  3. #3
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,004
    Mentioned
    15 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il 'Goetheanum' di Rudolf Steiner

    In Origine Postato da Tomás de Torquemada
    La posa della prima pietra ebbe luogo nel settembre 1913. Durante la primavera seguente Steiner prese dimora a Dornach per dirigere personalmente i lavori. La copertura del tetto fu festeggiata nell'aprile del 1914.


    Questo è il primo Goetheanum, quasi interamente di legno, distrutto nel 1922 da un incendio doloso (dopo la morte di Rudolf Steiner venne ultimato il nuovo Goetheanum, in cemento armato).

    L'elemento che più caratterizza questa costruzione è la totale assenza di angoli retti: Steiner sosteneva infatti che questi in natura non esistono e quindi vanno evitati anche nell'habitat che l'essere umano si costruisce. Con il Goetheanum è stato realizzato un importante esempio di architettura organica, con forme ispirate al mondo delle piante e delle espressioni della natura in genere: un edificio vivente posto all'interno di un corpo plastico, come lo definiva lo stesso Steiner.

  4. #4
    esurasiatista
    Data Registrazione
    26 Dec 2004
    Località
    nel bosco del Farneto
    Messaggi
    344
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ECCO

    Citazione Originariamente Scritto da Silvia Visualizza Messaggio
    L'elemento che più caratterizza questa costruzione è la totale assenza di angoli retti: Steiner sosteneva infatti che questi in natura non esistono e quindi vanno evitati anche nell'habitat che l'essere umano si costruisce. Con il Goetheanum è stato realizzato un importante esempio di architettura organica, con forme ispirate al mondo delle piante e delle espressioni della natura in genere: un edificio vivente posto all'interno di un corpo plastico, come lo definiva lo stesso Steiner.
    Riporto alla luce questo vecchio topic per metterlo a disposizione di Antroposofo (se non l'ha già visto )

 

 

Discussioni Simili

  1. Rudolf Steiner
    Di Hagakure nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-01-13, 22:57
  2. Esercizi di Rudolf Steiner
    Di Malaparte nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 26-02-12, 13:52
  3. Rudolf Steiner
    Di Yorick nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 10-12-10, 14:40
  4. Rudolf Steiner e l'Antroposofia
    Di Tomás de Torquemada nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 28-04-08, 21:21
  5. Il contributo di Rudolf Steiner all'esoterismo..?
    Di Hardenberg nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 25-06-07, 18:47

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226