Non si placa la furibonda polemica tra Nunzio D' Erme e l' apparato PRC riguardo alle elezioni europee.
Nunzio- come noto- si è visto soffiare la poltrona di Strasburgo da Nichi (Vendola) e Roberto (Musacchio), meno votati di lui.
Il dibattito si è fatto rovente con il passare dei giorni ed è degenerato infine nella trasmissione radiofonica "3131", con l' irruzione inattesa di Nunzio durante una diretta telefonica con Fausto, che per oltre un' ora aveva potuto tranquillamente parlare dell' universo mondo. Poi- appunto- la bomba D'Erme che chiama all' improvviso:

D'ERME - "Perchè 'a ggente me continua a di' perchè un partito come Rifondazzione, a cui aveva fiducia, poi nel momento in cui ha dovuto sceijere lo ha fatto in base ai propi interessi... Questo partito s'è sbracato..."

BERTINOTTI- "Rifondazione con un voto della Direzione disse che quattro compagni sarebbero dovuti entrare... questi quattro compagni..."

D' ERME - "Qui è er partito che decide. Lo avete deciso drento le stanze, il nome lo avete deciso..."

Il conduttore di "3131", dopo un primo momento di stupore, scatta a molla:

"D' Erme scusi... queste cose non si fanno in un dibattito radiofonico ma nei dibattiti all' interno dei partiti".

E quello di rimando:

"Ah. Io nun so' de Rifondazzione. Me dispiace..."

Poi la telefonata s' interrompe provvidenzialmente, perchè la trasmissione è finita, ma fuori onda è ancora più ruspante, Nunzio grida a Fausto nell' apparecchio:

"Noi Bertinotti lo aspettiamo per strada".

... E così anche i compagni disobbedienti del movimento impararono a conoscere di che pasta siano fatti i bertinottiani buddhisti gandhiani...