Ciao gente... Vi posto una bella storietta dalla mia Francia.
Lasciate perdere nell'articolo la mitologia del "gallo" ecc... e contemplate il sistema all'opera.
Spero di poter tornare a frequentare Pol in modo piu assiduo tra qualche tempo !
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Una mensa caritativa dell'estrema destra
15 maggio 2004 (Le Parisien)
DAVANTI al furgoncino bianco parcheggiato in fondo alla rabbrividente rue d'Alsace, lungo la Gare de l'Est (Xe arrondissement), una piccola decina di senza-tetti gustano la loro pietanza. Alcuni sono seduti attorno a tavole da camping, altri sono in piedi. Il cibo, fatto in casa, è abbondante e viene servito fino a completa sazietà : larghe porzioni di insalata di riso, formaggio, macedonia di frutta, dolce, vino di tavola, birra.
"Siamo come dei re", giura Henri, un po' brillo, guardando con grattitudine la ventina di benevoli che lo circonda.
"Repas Gaulois", una mensa caritativa come tutte le altre ? Non molto, a dir vero. Questa sera, il pasto non è per tutti : "E un pasto Gallo per dei Galli", sentenzia Fabrice Robert, fondatore del Bloc Identitaire, nato dalle ceneri del partito fascista Unité Radicale.
Dal mese di gennaio scorso, quel grupuscolo xenofobo d'estrema destra s'è rivolto ai senza-tetti parigini. Alla Gare de l'Est, dei pasti caldi sono stati serviti ogni venerdi sera durante l'inverno. Col ritorno dei bei giorni, l'appuntamento è diventato bimensuale, al giovedi. Unica condizione per i senza-tetti : essere "Francese di sangue".
"Sono gli unici che vengono lasciati a crepare fuori, fulmina Odile Bonnevard, responsabile della sezione di Parigi, assistente commerciale. I stranieri, i "sans-papiers", loro, li aspettano nei foyers , hanno tutto per loro" [NdDam : i "foyers" sono centri sociali per barboni, stranieri ecc...]. In crociata, Fabrice Robert rincarra : "Vogliamo diffendere il nostro popolo. Bisogna creare un riflesso comunitario". Gli identitari, appunto, vogliono svilupparlo, quel riflesso.
Tramite il lavoro militante, il lobbying, la rete associativa. La mensa entra in questa strategia. La selezione, ironizzano, si fa da sola tra cristiani e musulmani : "Qui si serve maiale vero nei piati". Piato in mano, Patrick, 51, maestro-cane, militante del Front Nazionale, amatore "di cazzotti" e responsabile della sicurezza evoca in fila "Sharon, Putine, et Jean Marie" : " Qui, i magrebini non sono benvenuti. Se vengono, li respingiamo con calma".
Accanto ai suoi "protteti", Constance, adolescente di 16 anni dal viso di angeli, propone un secondo turno di insalata. Felice di essere qui "per i aiutarli". Jacques, alias "Papi", il senza-tetto, condivide il piacere : "Qui, c'è calore e umanità. In piu', accettano solo i bianchi. Ci sentiamo a casa nostra". Cioe non a casa degli altri, a casa di quelli "che ci rubanno nelle tasche mentre stiamo nelle file dei "Resto du Coeur" [NdDam : i "i restos du coeurs" è la piu mediatica delle mense caritative, sopportata da tutto il show business franco-francese, in quanto lanciata da un comico anni fa'].
Col suo amico Henri, ha disertato la mensa organizzata dall' "association humanitaire", a qualche metro da qui, un altra sera della settimana : "Non amo i magrebini, e c'è solo loro nelle mense abituali. Qui siamo in famiglia". Una famiglia che non nasconde il suo nome. "Sanno chi siamo", giura Fabrice Robert.
Conferma Claude, senza tetto di 44 anni, ex operaio nell'edilizia, nella strada da due anni, quando fu' espulso dal suo HLM due anni fa' : "Quando non si ha piu' niente, si deve mangiare, commenta. Lo stomaco non fa politica. D'altronde finche non ci chiedono di prendere la scheda del partito...". Dunque si arrangia come puo' : "con la mensa "Autre Monde", vicina ai Verdi, o i "Restos", nel XIIIe arrondissement, me la cavo. Qui pero', siamo tranquilli. Siamo in sicurezza". Tra bianchi, la cena finisce. Bombers sulle spalle, un militante identitario conclude : "Dai, provate a dire che siamo razzisti".
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Allora, questo è l'articolo del Parisien del 15 maggio scorso, e da li è scoppiato un finimondo : dei NAZIFASCIRAZZISTI osano proporre pasti "ai soli francesi". Peggio : sono cosi perversi che lo fanno legalmente, USANO IL MAIALE. Che scandalo atroce. Magari urge una legge democratica che vieti il maiale ?
Il fatto che i barboni francesi alla "Soupe Identitaire" si sentono "tranquilli" "in sicurezza", che li' non li ruba nessuno, ne vi sono vittime del razzismo antifrancese che viene tollerato ovunque (dove spesso vengono esclusi, picchiati o rubati dai gruppi di barboni magrebini) non conta.
Conta il fatto che qualcuno abbia deciso di preferire i barboni francesi invece di preferire quelli afromagrebini, com'è d'obbligo.
E non conta nemmeno il fatto che ci sono gia' numerose mense con cibo "hallal" (il cibo preparato ritualmente alla musulmana), che ci sono liste infinite di associazioni ufficialmente dedicate ad aiutare i non-francesi in mille modi diversi : per i "sans-papiers", per quelli del Mali, poverini che qui sono persi, per quelli del Ciad', poverini, que chi sono persi, per i Rom, poverini che quelli nessuno li ama ecc... Chiunque vuole aiutare i non francesi diventa eroe di umanità, prende finanziamenti communali, provinciali, regionali ecc...
Vietato aiutare invece chi per legge non puo' essere aiutato.
Se uno immagina l'infame stratagemma di offrire a chi non ha da mangiare insalata di riso con salsiccia di maiale, allora il consiglio municipale di Parigi decide all'unanimità di chiedere al prefetto lla proibizione della sua mensa, come è stato votato l'8 giugno scorso, su iniziativa dei Verts (quei ecologisti guidati dal trotskista -crepasse incenerito adesso- che ha montato nel suo comune la farsa del "matrimonio" omossessuale). Il prefetto si è scusato perche non c'è ancora motivo sufficiente per impedire il "Repas Gaulois", ne ci sono stati turbamenti dell'ordine pubblico. Pero' ha tenuto a rassicurare i suoi maestri che stava sorvegliando tutto cio con la massima attenzione da molto tempo.
Se non ci sono, i turbamenti, basta crearli. E cosi, su RTL, la prima radio francese per udienza, in un programma noti giornalisti di sinistra, gente per bene, hanno chiamato alla violenza contro "Le Repas Gaulois". "Bisogna andare a picchiarli, devono essere presi a calci", "con provocatori del genere si puo' usare solo la violenza". Con generale assenso del set radiofonico, della conduzione ecc...
Ripeto : mica su RadioCessoTrotskistaMortoImpestato FM o una qualunque emittente locale, no. E un stato appello al linciaggio su scala nazionale.
E cosi, il 9 giugno scorso, tra due iniezioni di eroina, si sono mobilitati i cessi sociali versione francese per tentare di viettare la distribuzione di pasti. Puntuale l'arrivo della polizia "per impedire gli scontri", e, in sostanza, viettare lei stessa il Repas Gaulois, per "mottivi di pubblica sicurezza"... Finalmente... ERA ORA... Good cop, bad cesso.
Il Bloc Identitaire promette di continuare le sue scandalose distribuzioni di pasti ai barboni, vediamo per quanto tempo verrà ancora loro concesso.
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PORCO CANE : TORNO A POSTARE E TROVO UNA SPLENDIDA NOTIZIA... Saro' io la rondine che fà la primavera ?
BELLARMINO : non ti ho dimenticato... ho ormai piu di 50 pagini di appunti manuscritte... Ma mi manca tempo T__T





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