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    Predefinito E' crisi di governo? An e UDC contro la Lega

    TERREMOTO NELLA MAPPA DEI GOVERNI LOCALI
    Il centrosinistra governera' in 52 province e in 22 comuni capoluogo: prima dell'11 giugno governava in 44 province e 20 comuni capoluogo. Il centrodestra si ritrova alla guida di 10 province (11 con Pordenone ma a Sondrio e' la Lega che governa, poiche' il candidato del Polo e' stato sconfitto al ballottaggio) e di 8 comuni capoluogo: prima del voto governava in 19 province e 10 comuni capoluogo. E' racchiuso tutto in questi numeri il significato aritmetico di una battaglia elettorale che ha dichiarato con certezza vincitori e sconfitti. Il significato politico sara' da domani all'esame dei vertici dei partiti. A cominciare dalla sconfitta della Cdl alla provincia Milano, e passando per Brindisi, L'Aquila, Chieti, Biella e altre ancora.

    Ecco come si presenta la mappa dei nuovi governi provinciali e nei 30 comuni capoluogo dopo i ballottaggi:

    * PROVINCE
    * CENTROSINISTRA * CENTRODESTRA

    - ALESSANDRIA - CUNEO
    - BIELLA - ASTI
    - NOVARA - BERGAMO
    - TORINO - BRESCIA
    - VERBANO-CUSIO-OSSOLA - SONDRIO (Lega)
    - MILANO - PADOVA
    - CREMONA - VERONA
    - LECCO - PORDENONE
    - LODI - ISERNIA
    - ROVIGO - LATINA
    - BELLUNO - CATANZARO
    - VENEZIA
    - BOLOGNA
    - PIACENZA
    - FERRARA
    - MODENA
    - PARMA
    - REGGIO EMILIA
    - RIMINI
    - FORLII'-CESENA
    - SAVONA
    - FIRENZE
    - AREZZO
    - GROSSETO
    - LIVORNO
    - PISA
    - PISTOIA
    - PRATO
    - SIENA
    - PERUGIA
    - TERNI
    - ASCOLI PICENO
    - MACERATA
    - PESARO E URBINO
    - FROSINONE
    - RIETI
    - CHIETI
    - L'AQUILA
    - PESCARA
    - TERAMO
    - AVELLINO
    - NAPOLI
    - SALERNO
    - BARI
    - BRINDISI
    - TARANTO
    - LECCE
    - MATERA
    - POTENZA
    - COSENZA
    - CROTONE
    - VIBO VALENTIA

    * COMUNI CAPOLUOGO
    * CENTROSINISTRA * CENTRODESTRA
    - BIELLA - VERCELLI
    - VERBANIA - IMPERIA
    - BERGAMO - AREZZO
    - CREMONA - ASCOLI PICENO
    - PADOVA - VITERBO
    - BOLOGNA - SIRACUSA
    - FERRARA - TERAMO
    - FORLI' - BRINDISI
    - MODENA
    - REGGIO EMILIA
    - FIRENZE
    - LIVORNO
    - PRATO
    - PERUGIA
    - TERNI
    - PESARO
    - CAMPOBASSO
    - AVELLINO
    - BARI
    - FOGGIA
    - POTENZA
    - CALTANISSETTA

    http://www.ansa.it/fdg02/20040628073...730155464.html

    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
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    http://www.corriere.it/speciali/2004...ottaggio.shtml

    I commenti dei leader ai risultati dei ballottaggi
    Fassino: «Berlusconi perde in casa»
    FASSINO: «BERLUSCONI HA PERSO IN CASA» - «A Milano Silvio Berlusconi ha perso in casa». È stato questo il commento del segretario Ds Piero Fassino sui risultati dei ballottaggi. «A Milano - dice - c'è stato uno splendido successo del centrosinistra e la Provincia è stata conquistata in modo netto da Filippo Penati. Cade una delle roccaforti di Berlusconi».


    PRODI: «SPERO VADA SEMPRE COSI'» - «Mi auguro che per il centrosinistra vada sempre così - ha detto Romano Prodi commentato l'esito dei ballottaggi -. Come non si fa a leggere la vittoria di Milano come un segnale politico per tutto il Paese?».


    L'UDC: «E' UN SEGNALE DI DIFFICOLTA'» - «Voler premiare a tutti i costi l'asse Bossi-Tremonti ha dato questi risultati». È stato questo il commento del capogruppo dell'Udc alla Camera Luca Volontè sull'esito dei ballottaggi di stasera. «Dai cittadini italiani - prosegue Volontè - è venuto un giudizio chiarissimo su questa prima parte della legislatura e dei governi di coalizione della gran parte delle città è delle province italiane». «È un segnale palese di difficoltà - prosegue Volontè - a cui bisogna reagire con un cambio di rotta e cambiando marcia alla Cdl».

    SCAJOLA: «IL GOVERNO NON CENTRA» - «Il governo e Berlusconi non c'entrano con il risultato dei ballottaggi amministrativi. Ma dalle elezioni emergono due dati: il primo è che il sistema elettorale a doppio turno non funziona, il secondo che la Cdl deve riflettere e affermare una più diffusa presenza dei partiti sul territorio». È stata questa l'analisi di Claudio Scajola, ministro per l'Attuazione del programma di governo sui dati delle elezioni.

    VIOLANTE:«BERLUSCONI TRAGGA LE CONSEGUENZE» - «Un risultato molto positivo, da nord a sud, una vittoria senza precedenti». Secondo Luciano Violante, capogruppo dei Ds alla Camera, Berlusconi dovrebbe trarre delle conseguenze politiche da questo voto: «Ormai è dal 2002 che perde in modo crescente e se avesse senso di responsabilità dovrebbe porsi il problema di correggere globalmente la sua rotta politica».
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #3
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    La Cdl dopo i risultati elettorali: "Lega non più indispensabile"
    Alemanno: "In economia una svolta più netta"
    An e Udc contro Bossi-Tremonti
    E' tempesta nella maggioranza
    di BARBARA JERKOV


    ROMA - "Questi risultati vogliono dire una sola cosa: la Lega non è più indispensabile per la Casa delle libertà. Con tutte le conseguenze che questo comporta sulla verifica, sul governo, su tutto il resto". A tarda sera, Bruno Tabacci riassume con la consueta franchezza ed evidente soddisfazione il senso del voto per gli alleati del Cavaliere. Tremonti da oggi è più debole, lo stesso Berlusconi - e proprio nella settimana decisiva per le sorti del suo esecutivo e della coalizione - deve accettare l'idea che la stagione delle cene di Arcore si è chiusa per sempre. Ignazio La Russa condivide. "Si è dimostrata l'ininfluenza della Lega e questo", confida il coordinatore di An, "è un risultato che ci rende più forti in sede di verifica, perché segna la fine della golden share di cui ha goduto in questi anni la Lega. Nessuno potrà più pensare di consentirle un vantaggio a prescindere. Nessuno".

    Nessuno. Cioè Berlusconi, è chiaro. Che, ricordano adesso gli alleati, "in definitiva non ha fatto niente di serio per impedire ai leghisti di presentarsi da soli al primo turno" perché "se lo avesse davvero voluto, il modo lo trovava". Berlusconi che, accusano soprattutto i centristi, "quando ha capito come andava a finire, ha perfino evitato di farsi vedere a Milano con la Colli" (effettivamente l'unico leader della Cdl a fare campagna elettorale al nord in questi giorni alla fine è stato Marco Follini). Berlusconi che, anche su questo ai piani alti di An e Udc sono perfettamente d'accordo, "ora torna al tavolo della trattativa sul governo con qualche problema in più e noi con qualche problema di meno".
    PUBBLICITA'


    "Sapevo da un pezzo che sarebbe finita così", rivela La Russa, "l'ho capito quando ho sentito Castelli andare in tv a dire agli elettori della Lega: non c'è bisogno che mettiate la croce sul nome della Colli, se proprio non ve la sentite basta che fate la x sul simbolo del Carroccio, vale lo stesso. Una mossa ridicola e disperata, che la dice lunga sull'impegno che i nostri amici della Lega hanno profuso in queste elezioni". Il coordinatore di An, padrone di casa della destra a Milano, giura che la sconfitta di Ombretta Colli è "un brutto colpo per tutta la Cdl", ma "in giro si sono visti solo attivisti di An, della Lega nemmeno uno, anzi giusto uno" e "se permetti a un partito di correre da solo al primo turno è così che finisce, per forza".
    Inutile far finta. Nessuno fra gli alleati si sogna neppure di simulare un'amarezza che non c'è: la sconfitta di Milano, nonostante il formale sostegno della Lega, e la contemporanea vittoria a Bergamo del candidato di Forza Italia che invece l'apparentamento col Carroccio l'aveva rifiutato, spiana la strada alle richieste riformiste di Fini e Follini. La Lega non è più indispensabile, appunto. "Voler premiare a tutti i costi l'asse Bossi-Tremonti ha dato questi risultati", taglia corto nella notte Volonté.

    E' il segnale inequivocabile di un bipolarismo che non va, non va più, secondo Tabacci: "Adesso bisognerà ripensare seriamente anche a rimetter mano alla legge elettorale", avverte. Giusto ieri ha rivendicato l'orgoglio della sua origine democristiana, replicando al Cavaliere, pentito di aver "sdoganato" i "reduci di tangentopoli". "Personalmente sono orgoglioso del mio passato senza bisogno di sdoganamenti", dice Tabacci, "e sono orgoglioso, mi auguro, anche del mio futuro democratico cristiano". Passato e futuro, come si diceva. Mercoledì anche di questo parlerà Follini alla direzione dell'Udc.

    An, è ovvio, se si parla di neocentrismo non può più seguire gli amici ex dc, e preferisce riportare il discorso sul piano della sfida a Tremonti. "Questo voto è la conferma che la svolta che chiediamo in politica economica è indispensabile sul serio", dice dunque il ministro Alemanno, "non basta qualche intervento di dettaglio, dovremo essere ancora più decisi". Il suo candidato alla provincia di Catanzaro, Traversa, ha vinto: ancora un successo della destra sociale di An. E anche questo avrà il suo peso, quando Fini affronterà, dopo il governo, il futuro del partito.



    (28 giugno 2004)
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  4. #4
    Totila
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    Originally posted by Der Wehrwolf
    La Cdl dopo i risultati elettorali: "Lega non più indispensabile"
    Alemanno: "In economia una svolta più netta"
    An e Udc contro Bossi-Tremonti
    E' tempesta nella maggioranza
    di BARBARA JERKOV


    ROMA - "Questi risultati vogliono dire una sola cosa: la Lega non è più indispensabile per la Casa delle libertà. Con tutte le conseguenze che questo comporta sulla verifica, sul governo, su tutto il resto". A tarda sera, Bruno Tabacci riassume con la consueta franchezza ed evidente soddisfazione il senso del voto per gli alleati del Cavaliere. Tremonti da oggi è più debole, lo stesso Berlusconi - e proprio nella settimana decisiva per le sorti del suo esecutivo e della coalizione - deve accettare l'idea che la stagione delle cene di Arcore si è chiusa per sempre. Ignazio La Russa condivide. "Si è dimostrata l'ininfluenza della Lega e questo", confida il coordinatore di An, "è un risultato che ci rende più forti in sede di verifica, perché segna la fine della golden share di cui ha goduto in questi anni la Lega. Nessuno potrà più pensare di consentirle un vantaggio a prescindere. Nessuno".

    Nessuno. Cioè Berlusconi, è chiaro. Che, ricordano adesso gli alleati, "in definitiva non ha fatto niente di serio per impedire ai leghisti di presentarsi da soli al primo turno" perché "se lo avesse davvero voluto, il modo lo trovava". Berlusconi che, accusano soprattutto i centristi, "quando ha capito come andava a finire, ha perfino evitato di farsi vedere a Milano con la Colli" (effettivamente l'unico leader della Cdl a fare campagna elettorale al nord in questi giorni alla fine è stato Marco Follini). Berlusconi che, anche su questo ai piani alti di An e Udc sono perfettamente d'accordo, "ora torna al tavolo della trattativa sul governo con qualche problema in più e noi con qualche problema di meno".
    PUBBLICITA'


    "Sapevo da un pezzo che sarebbe finita così", rivela La Russa, "l'ho capito quando ho sentito Castelli andare in tv a dire agli elettori della Lega: non c'è bisogno che mettiate la croce sul nome della Colli, se proprio non ve la sentite basta che fate la x sul simbolo del Carroccio, vale lo stesso. Una mossa ridicola e disperata, che la dice lunga sull'impegno che i nostri amici della Lega hanno profuso in queste elezioni". Il coordinatore di An, padrone di casa della destra a Milano, giura che la sconfitta di Ombretta Colli è "un brutto colpo per tutta la Cdl", ma "in giro si sono visti solo attivisti di An, della Lega nemmeno uno, anzi giusto uno" e "se permetti a un partito di correre da solo al primo turno è così che finisce, per forza".
    Inutile far finta. Nessuno fra gli alleati si sogna neppure di simulare un'amarezza che non c'è: la sconfitta di Milano, nonostante il formale sostegno della Lega, e la contemporanea vittoria a Bergamo del candidato di Forza Italia che invece l'apparentamento col Carroccio l'aveva rifiutato, spiana la strada alle richieste riformiste di Fini e Follini. La Lega non è più indispensabile, appunto. "Voler premiare a tutti i costi l'asse Bossi-Tremonti ha dato questi risultati", taglia corto nella notte Volonté.

    E' il segnale inequivocabile di un bipolarismo che non va, non va più, secondo Tabacci: "Adesso bisognerà ripensare seriamente anche a rimetter mano alla legge elettorale", avverte. Giusto ieri ha rivendicato l'orgoglio della sua origine democristiana, replicando al Cavaliere, pentito di aver "sdoganato" i "reduci di tangentopoli". "Personalmente sono orgoglioso del mio passato senza bisogno di sdoganamenti", dice Tabacci, "e sono orgoglioso, mi auguro, anche del mio futuro democratico cristiano". Passato e futuro, come si diceva. Mercoledì anche di questo parlerà Follini alla direzione dell'Udc.

    An, è ovvio, se si parla di neocentrismo non può più seguire gli amici ex dc, e preferisce riportare il discorso sul piano della sfida a Tremonti. "Questo voto è la conferma che la svolta che chiediamo in politica economica è indispensabile sul serio", dice dunque il ministro Alemanno, "non basta qualche intervento di dettaglio, dovremo essere ancora più decisi". Il suo candidato alla provincia di Catanzaro, Traversa, ha vinto: ancora un successo della destra sociale di An. E anche questo avrà il suo peso, quando Fini affronterà, dopo il governo, il futuro del partito.



    (28 giugno 2004)
    Vogliono la crisi? La facciano. E poi ridiamo.

  5. #5
    Il Patriota
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    Originally posted by Totila
    Vogliono la crisi? La facciano. E poi ridiamo.
    le conseguenze del voto saranno utilizzate dai ns nemici per cercare di indebolire la posizione della Lega al governo (nulla vieta di pensare che siano stati proprio ud ed an a non andare a votare..la colli non è ricuscita a confermare i suoi voti al II turno ed i 180.000 voti della lega anche se arrivati tutti non sarebbero stati sufficenti...ergo qualcuno fa il baro) con il semplicisto schema la lega alleata a milano della cdl non fa vincere mentre la cdl non allaeata a bg alla lega vince ugualmente...di qui penso che tutti (colonelli leghisti compresi) possano mettere pietra tombale su idea di ottenere il federalismo ..berluska rishcia una crisi pilotata (ha infatti una paura folle di un nuovo voto di fiducia in parlamento che sicuramente lo impallinerebbe ..facendo la fine di ProdI) che porterebbe ad un governo tecnico escludendo la elga..difronte a questi scenari la lega (SOndrio lo dimostra) deve riprenere il ruolo di "Polo etnico" tra il polo liberale e quello socialcounista rilanciando una politica di "Lotta al sistema" ...

  6. #6
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    Milano, 134
    Governo, Calderoli: cambiamento oppure eleziooni anticipate

    "Da Berlusconi vogliamo sentirci dire una cosa precisa, che assumerà il ruolo di leader forte e che farà in tempi brevi un progetto per vincere le politiche del 2006, stilando subito l'agenda di Governo, con al primo posto il federalismo": così, attraverso il coordinatore delle segreterie nazionali, Roberto Calderoli, la Lega rilancia la sua proposta per il futuro dell'esecutivo. "La Lega è l'unica forza della coalizione che ha aumentato i propri voti rispetto alle politiche del 2001 - aggiunge Calderoli -, per noi quindi non esiste la possibilità di tirare a vivacchiare, o si fa il cambiamento oppure meglio andare ad elezioni anticipate nel 2005".
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  7. #7
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    Primi sussulti nella maggioranza dopo il risultato dei ballottaggi
    Roberto Calderoli attacca: "Un progetto per vincere nel 2006"
    Lega: "O le riforme subito
    o si va ad elezioni anticipate"
    "Da Berlusconi vogliamo che assuma il suo ruolo di leader
    e stili l'agenza di governo col federalismo al primo posto"




    MILANO - Dopo la sconfitta delle amministrative la Lega Nord rilancia subito. Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali del Carroccio, lancia una sorta di ultimatum: "Da Berlusconi vogliamo sentirci dire una cosa precisa, che assumerà il ruolo di leader forte e che farà in tempi brevi un progetto per vincere le politiche del 2006, stilando subito l'agenda di Governo, con al primo posto il federalismo".

    E per la Lega non ci sono alternative: o la richiesta trova una risposta soddisfacente, o si va alla crisi di governo con conseguente voto anticipato: "La Lega è l' unica forza della coalizione che ha aumentato i propri voti rispetto alle politiche del 2001 - dice Calderoli -, per noi quindi non esiste la possibilità di tirare a vivacchiare, o si fa il cambiamento oppure meglio andare ad elezioni anticipate nel 2005".


    (28 giugno 2004)
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  8. #8
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    28/06/2004 -
    Berlusconi attui programma, discussione su riforme entro luglio

    Roma, 28 giu. (Apcom) - Un "disegno" preciso per fare in modo che alle amministrative "a prescindere dal risultato delle urne ci fossero dei vincitori, An e Udc, e degli sconfitti, Lega e Forza Italia". Un "disegno" dietro al quale ci sono "tutta una serie di poteri forti che fanno capo a Roma e che ritengono che il centralismo sia da preferire al federalismo. A Berlusconi chiediamo di attuare esattamente il programma del 2001". E' la lettura del dopo voto che il segretario della Lega Lombarda Giancarlo Giorgetti affida a un'intervista alla testata on line "Affari Italiani".

    Giorgetti cita l'editoriale di ieri di Stefano Folli sul Corriere della Sera osservando che "come si usava in epoche remote prima ancora di chiudere le urne avevano già scritto la sentenza, in prima pagina sul Corriere".

    Invece il risultato del voto, secondo Giorgetti, va letto in un altro modo: "A me sembra di poter dire - commenta- guardando i dati in modo sereno e oggettivo, che dove c'è un candidato della Lega, anche da solo, i risultati sono eccellenti". I dati negativi vanno attributi ad altri fattori e qui Giorgetti rilancia: "A Milano - dice - abbiamo fatto la nostra parte, ma è chiaro che al Nord non si prendono voti con provvedimenti come quelli sull'Alitalia e sul salva-calcio".

    Colpa degli alleati, quindi, se la Colli ha perso? "Io non do la colpa a nessuno - risponde Giorgetti - . La colpa è probabilmente anche del fatto che, diversamente da altri, la Colli non è riuscita a portare avanti un consenso che derivava dall'essere il presidente uscente". Per Giorgetti sul voto ha pesato il fatto che "politicizzando la consultazione delle amministrative, quelli di sinistra sono andati a votare in massa per dare una lezione a Berlusconi".

    Sul rimpasto di Governo Giorgetti è lapalissiano: "A noi di questa discussione non ce ne frega niente". Ma aggiunge: "E' paradossale che il rimpasto venga chiesto da chi ha perso voti. A noi interessa attuare il programma del 2001. Se il Governo lo fa, le prossime consultazioni saranno ricche di soddisfazioni. In caso contrario la gente ci punirà". Sul fronte riforme, avverte Giorgetti, entro luglio deve "almeno iniziare la discussione alla Camera".
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Maroni: questa settimana si decide sulla sorte del Governo
    (ANSA) - MILANO, 28 GIU - Questa settimana si decide della sorte del governo: o Berlusconi rilancia la sua leadership e la riforma federale, oppure la Lega se va.Lo ha detto il ministro Maroni precisando che 'non si tratta di un ricatto ma della richiesta di mantenere gli accordi presi in maggioranza'. Maroni, inoltre, afferma che 'se Alleanza Nazionale e l'Udc a Milano si fossero mobilitati come ha fatto la Lega, Ombretta Colli avrebbe vinto'. 'Evidentemente qualcuno ha voluto danneggiare la Lega e la Colli'.
    2004-06-28 - 17:07:00
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  10. #10
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    «Non esiste la possibilità di tirare a vivacchiare»
    Ultimatum della Lega: «O si cambia o si vota»
    Prima le dichiarazioni di Calderoli e poi quelle di Maroni sulla «sorte della coalizione di governo».

    Il deputato leghista Roberto Calderoli (Olimpia)
    MILANO - Tira aria pesante all'interno della Casa delle Libertà dopo i rusultati dei ballottaggi che hanno visto - tra gli altri riusltati - il passaggio della provincia di Milano dal Centrodestra al Centrosinistra. Il l coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, Roberto Calderoli, rilancia la sua proposta per il futuro dell' Esecutivo. «Da Berlusconi vogliamo sentirci dire una cosa precisa, che assumerà il ruolo di leader forte e che farà in tempi brevi un progetto per vincere le politiche del 2006, stilando subito l' agenda di Governo, con al primo posto il federalismo».
    «La Lega è l' unica forza della coalizione che ha aumentato i propri voti rispetto alle politiche del 2001 - aggiunge Calderoli -, per noi quindi non esiste la possibilità di tirare a vivacchiare, o si fa il cambiamento oppure meglio andare ad elezioni anticipate nel 2005».

    SUL GOVERNO SI DECIDE IN SETTIMANA - Dopo le parole di Calderoli, arriva a caldo una dichiarazione da Milano del Ministro del welfeare Roberto Maroni: «Sulla sorte del governo si decide questa settimana. O Berlusconi decide per un rilancio della sua
    leadership e della riforma federale con l'impegno di tutta la
    maggioranza nei tempi stabiliti o, per quanto ci riguarda,
    rimanere in questo Governo non ha più senso».
    «Non è un ricatto ma è la richiesta di mantenere accordi presi in maggioranza che vedo qualcuno vuol modificare. Se così fosse - ha concluso - non ci interessa più partecipare a questa esperienza in cui non si mantiene fede ai patti».
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 

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