BENGALESE AGGREDITO: NON XENOFOBIA MA ESTORSIONE, UN ARRESTO (ANSA) - ROMA, 27 OTT - Non fu un'aggressione a scopo razzista ma una ritorsione dopo un tentativo di estorsione. A questo risultato investigativo sono arrivati i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati, a conclusione degli accertamenti svolti dopo l'aggressione ad un commesso bengalese del quartiere di Tor Bella Monaca, lo scorso 5 agosto. Per questo motivo i carabinieri hanno arrestato su disposizione di una ordinanza di custodia cautelare una donna di 40 anni con l'accusa di estorsione. Dopo i tre fermi eseguiti subito dopo l'aggressione all'immigrato si è così conclusa definitivamente - hanno spiegato gli investigatori- una vicenda che affonda le sue radici non su problematiche di origine xenofoba, come ipotizzato in un primo momento, ma sulla pretesa di un vero e proprio 'pizzò che l'arrestata chiedeva con la minaccia di violenze fisiche. La donna, è stato accertato, pretendeva di rifornirsi di generi alimentari senza pagare il dovuto e, addirittura, di farsi consegnare imprecisate somme di denaro dal commesso. Proprio il rifiuto di quest'ultimo di accondiscendere alle pressanti richieste della donna ne ha scatenato l'ira portandola ad organizzare la spedizione punitiva nel corso della quale il bengalese ha riportato delle gravi lesioni. La donna è ora agli arresti domiciliari, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. (ANSA). ST 27-OTT-09




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