La data ufficiosa di uscita del nuovo disco di Vasco Rossi è venerdì 2 aprile 2004.
Il disco si intitola "BUONI O CATTIVI".


La data ufficiosa di uscita del nuovo disco di Vasco Rossi è venerdì 2 aprile 2004.
Il disco si intitola "BUONI O CATTIVI".
La massoneria il vero nemico!


In PENSIONE!!!!!Originally posted by padus996
La data ufficiosa di uscita del nuovo disco di Vasco Rossi è venerdì 2 aprile 2004.
Il disco si intitola "BUONI O CATTIVI".


MUSICA
Video di Vasco girato a Cinecittà In «Buoni o cattivi» canta con 26 ballerini
Sarà un video-kolossal quello di «Buoni o cattivi», il primo singolo da cui prende il nome il nuovo album di Vasco Rossi, in uscita il 2 aprile. Il videoclip è stato girato a Cinecittà e ha visto, accanto a Blasco, un corpo di ballo di 26 elementi, 16 dei quali americani già al fianco di Jennifer Lopez, Christina Aguilera e Justin Timberlake. Lo rivela il regista Stefano Salvati. Nel nuovo album di Vasco ci saranno altre dieci canzoni inedite.
La massoneria il vero nemico!


peccato chenn ho la stipsi


IL DISCO
Amore viscerale e battiti dell’anima
Nell’antichità, come dimostrano le poesie di Re Salomone, non si faceva distinzione fra amore ed erotismo. Oggi quei versi suonano pornografici. Le nuove canzoni d’amore di Vasco hanno questa primordiale visceralità, questa voglia di tutto e subito, che emerge con prepotenza («Un po’ mi dispiace se sono troppo veloce è colpa del fatto che sono un po precoce" in «Cosa Vuoi da me» e «Dammi una mano señorita e mettila qua e vedrai che qualcosa succederà» in «Señorita»). E’ la parte mediana di «Buoni o cattivi», quella che viene immediatamente dopo i primi quattro brani più acuminati, ironici, elettrici, e che precede il finale del lavoro sospeso fra eccessi di rock e di punk e la struggente «Un senso», un’altra «Alba chiara», la sintesi perfetta del romanzo che l’ha ispirata «Non ti muovere» di Margaret Mazzantini (entrata nella colonna sonora dell’omonimo film di Castellitto). Il battito dell’anima, il senso misterioso della vita e degli accadimenti si sviluppano in una cascata di ritornelli ad alto impatto che entrerà fra il classici della grande musica italiana. Il messaggio del disco è preciso: ciascuno di noi è potenzialmente e praticamente buono o cattivo. Quindi la vecchia lista sulla lavagna delle elementari non ha senso. Lontanissimo dal più logico e cantautorale «Stupido Hotel» nei suoni, nelle atmosfere e nei versi ha l'immediatezza del Vasco DOC, e richiama piuttosto «Gli spari sopra». Ma i nuovi spari di Vasco sono di una complicata semplicità; l'apparente enfasi, lo scatenamento delle chitarre, le costruzioni fonetiche tipo «haimai» avvolgono contenuti nuovi: il superamento delle distinzioni manichee in favore di un esame di coscienza individuale, anche a costo di scoprire qualcosa che non ci piace.
La massoneria il vero nemico!


Il rocker presenta «Buoni o cattivi». Abbraccio con Dori Ghezzi
«Dalla parte dei perdenti sulle orme di De Andrè»
Vasco: non sono profeta, ma voglio svegliare le coscienze
DAL NOSTRO INVIATO
TORINO - «Educare e non punire... tutti possono avere una giornata sbagliata. E non è giusto ghettizzare la gente nel suo errore. Sono oggi qui, nella Fabbrica delle Idee di don Luigi Ciotti, perché ne condivido la filosofia e le idee». Così ieri Vasco Rossi, che ha scelto la sede del Gruppo Abele (da tempo operante nel recupero di tossicodipendenti, alcolisti, prostitute, emarginati di ogni genere), per presentare il suo nuovo album «Buoni o cattivi» in uscita il 2 aprile. Un disco già amato dai fan con un atto di fede: senza averlo ancora sentito hanno comperato in poche ore 300 mila biglietti del suo show negli stadi che debutta il 5 giugno all’Olimpico di Roma (le due date di San Siro, 12 e 13 giugno sono praticamente esaurite). Poco prima don Ciotti aveva commentato: «Abbiamo in comune una "vita spericolata"».
«Scrivo per i perdenti, per i brutti e per gli emarginati, quelli che la società priva della dignità e del rispetto», spiega ancora Vasco. Ma non penserà mica, dopo avere eseguito mirabilmente «Amico fragile» di Fabrizio De Andrè, di raccogliere la sua eredità spirituale? «E perché no? Mi piacerebbe. E’ stato lui il primo che mi ha aperto gli occhi, la coscienza e il cuore», ribatte Vasco. A questo punto un giornalista segnala la presenza nelle ultime file di Dori Ghezzi. E' stata lei a mettere in contatto Vasco e don Ciotti. La vedova di De Andrè si fa avanti e l'abbraccio fra la rockstar e Dori è commovente. «Non sono io che devo conferirgli questa eredità, è lui che se la prende», commenta lei. De Andrè e il Vasco di oggi parlano la stessa lingua, ma in termini mediatici Vasco sembra ancor più dirompente del maestro.
«Non è merito mio, ma del rock e della maggior sensibilità delle gente a queste tematiche», precisa un Vasco equilibrato, lucido e determinato rappresentato in copertina da un curioso fotomontaggio che lo ritrae, irriconoscibile, in una strada di Manhattan. «Prima dei problemi, continua Vasco, ci sono le persone. Fanno la guerra ai fumatori anziché al fumo. Giudicano le persone e hanno certezze. Mentre io sono pieno di dubbi, come don Ciotti. Perché l'uomo è complicato. Sia chiaro io non sono qui a difendere un vizio come la droga. Dico solo che il carcere o l'ospedale psichiatrico non fanno altro che aggiungere problema a problema».
«Càndidati alle elezioni!» grida una fan. E lui di rimando: «Ma per candidarsi bisogna essere... candidi e io non lo sono». E aggiunge: «Ultimamente amo scherzare con le parole. In una canzone mi definisco "svelto e precoce", in realtà volevo dire procace. Precoce però anche. Mi sono innamorato a 7 anni e oggi sono un reci-Divo. Ma di doppi e tripli sensi è pieno l’album».
Com’è Vasco 2004? «Io cambio sempre. Sono cresciuto molto. Ma sono rimasto essenzialmente uno che provoca le coscienze addormentate. La mia per prima. Continuo ad avere il gusto di smascherare le ipocrisie, ma anche le balle che ci raccontiamo. Quel che in passato era amarezza adesso è diventato, nelle canzoni, soprattutto ironia. Io non sono un profeta, ma un uomo pieno di fragilità, che ha fatto errori che cerca di non ripetere. Do voce a tanta gente che non ha voce perché, io per primo, so quanta fatica si fa a rialzarsi. E perché so quanto è duro tenere sotto controllo l'animale che è dentro di me. Se ho davanti un buon progetto ci riesco bene. Se no... meno».
Ieri un cantante contro, oggi più costruttivo? «Non direi. Ancora oggi canto contro chi non ci lascia vivere. Oggi sono più consapevole». Un manifesto di questa «inquietudine matura»? «"Buoni o cattivi", ma anche "Come stai". Domanda innocente solo in apparenza che in realtà vuol dire "come stai adesso che tutti gli altri hanno messo la testa a posto?"». In cosa credi? «Non far male agli altri. E nella musica che è la mia droga unica e irrinunciabile. Ti regala un mondo fantastico. Ma ha anche un altra caratteristica. Riesce a renderti non dico piacevoli, ma in ogni modo trasfigurati, anche ricordi dolorosi».
I BRANI Il disco, registrato tra Bologna e Los Angeles, è stato prodotto da Vasco e Guido Elmi. Dodici le canzoni. Tra gli autori delle musiche Tullio Ferro, storico collaboratore di Vasco che ha firmato 5 brani, Gaetano Curreri («Buoni o cattivi» e «Un senso»), Roberto Casini («Señorita»), Pia Tuccitto («E»).
IL TOUR
Il 5 giugno parte dallo stadio Olimpico di Roma il tour «Buoni o cattivi» che proseguirà il 9 a Bologna, il 12 e il 13 a Milano, il 17 a Udine, il 20 a Genova, il 24 a Verona, il 29 a Perugia, il 3 luglio ad Ancona, il 6 a Firenze e il 9 a Napoli.
La massoneria il vero nemico!


Ho ascoltato questo CD in modo svogliato dopo le ultime prove poco convincenti di Vasco. Non ho potuto fare a meno di risentirlo, però.
E devo dire che il vecchio buzzone stavolta sembra aver fatto proprio un bel disco, con picchi di ispirazione notevoli.
Vasco Rossi, la merda più merda del cosiddetto rock italiano. Ha rovinato molti orecchi, e pare continui a fare vittime. A sto punto meglio Baglioni, ma veramente, o Gigi D'Alessio, che c'hanno un senso. Battisti, l'unico in grado di fare arrangiamenti pop e a volte pop rock che a tanti americani e inglesi di adesso gli danno un giro....quella si che era musica per giovani arrabbiati....Vasco Ross, ce lo meritiamo quanto il compianto Alberto Sordi.....almeno lui faceva ridere.


scusate, ma quanto e' brutto il video di "buoni o cattivi"? pare l'abbia girato un cineamatore con scarsa fantasia, gente che s'azzuffa in strada senza un minimo di senso col vasco che passeggia alla sua maniera barcollante e scoordinata al massimo...un obbrobrio.


Sarebbe,nelle intenzioni,ispirato a the rocky horror picture show.Originally posted by lauraf
scusate, ma quanto e' brutto il video di "buoni o cattivi"? pare l'abbia girato un cineamatore con scarsa fantasia, gente che s'azzuffa in strada senza un minimo di senso col vasco che passeggia alla sua maniera barcollante e scoordinata al massimo...un obbrobrio.
Ma l'orripilanza nei video di Rossi Vasco è la norma,indimenticabile quello girato nelle grotte di Frasassi dove sfoggiava quella stupenda camicia fashion e cantava "faccio cosi',passo di li ti prendo e ti porto via.."![]()
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