ELEZIONI EUROPEE. LUCA COSCIONI: ABBIAMO RESISTITO.
NON POSSIAMO PERMETTERCI DI NON RACCOGLIERE LE FIRME SUL REFERENDUM.
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Dichiarazione del Presidente di Radicali Italiani, Luca Coscioni.
L’emozione nel pensare che tutto sommato la barca radicale ha resistito al mare forza nove e non siamo affondati è molto forte. Ovviamente mancheranno diverse voci radicali ad assicurare la nostra limpida e puntuale presenza all’interno del Parlamento europeo.
Ma è il continuum delle lotte radicali per la laicità, per la democrazia in Europa e in Italia, per la difesa dei diritti civili e politici anche dei più deboli, a dare forza alla mancanza numerica dei parlamentari europei radicali.
Non posso che sostenere in questo momento il mio forte pensiero laico su quel dibattito mancato durante la campagna elettorale ma che già da subito dobbiamo riportare nella nostra agenda politica quotidiana imponendo con qualsiasi azione quel confronto politico che per alcuni soggetti leader di forze politiche è stato posticipato nei contenuti e nella partecipazione al dopo elezioni.
Dobbiamo verificarne la fondatezza ed il sostegno da subito nella battaglia per abrogare la legge sulla fecondazione assistita.
Se i valori etici provengono dalla coscienza individuale di ciascuno e quindi riguardano la libertà di scelta, solo una posizione scevra da ogni ipotesi dogmatica e trascendentale può garantire veramente la democrazia delle istituzioni, la libertà di scienza e di coscienza e quindi la stessa responsabilità morale che questa comporta ma solo nella possibilità della scelta possibile.
E’ urgente e necessaria dunque che la voce radicale possa continuare a sentirsi. La mia vuole esserci e confondersi con tutte le voci dell’area radicale. Non possiamo davvero permetterci di non riuscire a raccogliere le firme per il referendum.
Credo proprio di no almeno alla luce del nostro risultato elettorale di resistenza fisica che è anche per noi psicologica. Non voglio certamente fermarmi su le considerazioni pre e post elezioni dei leader politici italiani che io chiamerei piuttosto italioti che hanno evidenziato un disagio della intera civiltà europea scissa tra una identità ancora non ben definita ed la goliardia dei vincitori.
Wolare




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