Fini: in Italia xenofobia, più diritti a immigrati

In Italia più che razzismo c'è molta xenofobia, che si nutre di ignoranza e per combatterla bisogna pensare a un "pacchetto integrazione" per gli immigrati che preveda il diritto di voto e un più facile accesso alla cittadinanza.

Lo ha detto oggi Fini alla presentazione del dossier annuale sull'immigrazione della Caritas a Roma.

"In Italia non c'è razzismo ma tanta xenofobia, che è l'anticamera del razzismo", ha detto L'ex Leader di An nel suo discorso molto applaudito dalla platea degli operatori cattolici.

Secondo il presidente della Camera, per combattere la xenofobia c'è bisogno non solo di interventi culturali e di informazione più mirati, ma anche di un "pacchetto integrazione che sia l'altra faccia del pacchetto sicurezza" varato nei mesi scorsi dal Parlamento.

Integrazione per Fini non è l'assimilazione degli immigrati tentata a suo dire in Francia, né il multiculturalismo di tipo britannico, ma "la condivisione dei valori di fondo della società in cui l'immigrato inevitabilmente mette le radici".

Per favorire l'integrazione "bisogna riconoscere a chi viene nel nostro paese il diritto a essere equiparato a un italiano che ci nasce".

Fini è quindi tornato a parlare di due capisaldi di quella che per lui dovrebbe essere la politica dell'immigrazione, il diritto di voto e quello alla cittadinanza. "Se vogliamo portare lo straniero a sentirsi a casa sua nel nostro Paese, non possiamo negargli il diritto della rappresentanza. Un tempo si diceva che non può esserci tassazione se non c'è rappresentanza, le due cose devono andare insieme".

Sulla cittadinanza, Fini ha ribadito la sua preferenza per una soluzione che preveda la concessione della cittadinanza ai bambini che abbiano frequentato in Italia almeno le scuole elementari.