BAGHDAD - Un Saddam Hussein, a momenti ''confuso in altri aggressivo'', e' comparso oggi davanti ad un giudice del Tribunale speciale che gli ha letto i sette reati contestati, il primo passo verso una formale incriminazione ed eventualmente un processo contro l'uomo che ha dominato per 35 anni l'Iraq.
''Sono il presidente dell'Iraq'', ha detto per due volte Saddam. Molto dimagrito, con una barba curata, i baffi, i capelli tagliati, le borse sotto agli occhi. E' entrato nell'aula, un prefabbricato eretto appositamente in un parco di uno dei suoi palazzi a sud ovest di Baghdad che oggi e' la base americana Camp Victory, senza catene, che gli erano state tolte immediatamente prima. Indossava un abito grigio, una camicia candida bianca senza cravatta e delle lucidissime scarpe nere.
Ha ascoltato con calma e attenzione i reati contestati, inclusa l'uccisione di rivali politici e religiosi, lo steriminio dei curdi, la repressione degli sciiti e l'invasione del Kuwait. ''Questo e' un teatrino, il vero criminale e' George Bush... e' un essere ignobile'', ha detto Saddam, che alla fine dell'udienza, durata trenta minuti, si e' rifiutato di firmare il documento sui suoi diritti quale detenuto.
Saddam si e' scaldato e ha alzato la voce sull'invasione dell'Iraq: ''L'ho fatto per l'Iraq come potete difendere quei cani? (del Kuwait)... volevano far crollare il prezzo del petrolio e comprare le nostre donne per 10 dollari''. Il giudice lo ha invitato al rispetto della Corte.
Sul massacro dei curdi a Halabja nel 1988, ha detto ''l'ho appreso dai media''. E ai giudici che gli chiedevano se avesse nominato un avvocato o se, in caso di difficolta' economiche, ne volesse uno d'ufficio, Saddam ha fatto un mezzo sorriso: ''Gli americani dicono che ho milioni in Svizzera...''.
Infine l'ex presiddente iracheno ha difeso l'invasione del Kuwait e ha definito i kuwaitiani ''cani''.
L'udienza e' durata esattamente 30 minuti. Saddam ha chiesto se fosse finito e alla risposta affermativa ha detto ''Halas'' (finalmente, in arabo) e si e' alzato. Rimesse le catene, e' rimontato sull'autobus blindato che lo aveva condotto al tribunale ed e' salito sull'elicottero per essere riportato in carcere, nella base militare di Camp Cropper, dove e' detenuto dal giorno della cattura, il 13 dicembre. La sua custodia fisica resta alla Forza multinazionale.
Il video dell'udienza e' stato trasmesso dalle televisioni, privo di audio perche' la diffusione del sonoro non e' stata autorizzata. Ma ci sara' una trascrizione dell'intero procedimento, condotto esclusivamente in arabo.
Dopo Saddam, e' entrato in aula il suo segretario personale, al quale faranno seguito gli altri dieci dignitari, per ascoltare i reati loro contestati.
E la violenza non si ferma. Oggi nel primo attacco contro un funzionario governativo dall'insediamento dell'esecutivo ad interim tre giorni fa, sono morti il contabile Ihsane Karim del ministero delle Finanze, e due civili. Altri due sono stati uccisi nello scoppio di una bomba lanciata contro un convoglio americano in un altro quartiere.
A Falluja, il feudo sunnita a 50 chilometri da Baghdad, sono state uccise sette persone, riferiscono fonti locali, nella quarta incursione negli ultimi dieci giorni contro un presunto covo del giordano Abu Masub al Zarqawi. Il generale Mark Kimmitt, il numero due nel comando delle operazioni militari in Iraq, ha confermato l'operazione ma non i morti.
La caccia a Zarqawi si e' intensificata e gli americani sono convinti di essere sulle tracce dell'uomo considerato la mente dell'ondata di violenze in Iraq. Washington ha aumentato la taglia sulla sua testa da 10 a 25 milioni di dollari - tanto quanto era stato promesso per Saddam Hussein e pende tuttora su Osama bin Laden - e incoraggiando gli iracheni a collaborare ha promesso che saranno pagati molto in fretta.
Un soldato americano e' morto in un incidente stradale nel sud e uno in un attacco con una bomba a Mossul, nel nord.
01/07/2004 150




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