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" Per l'Italia nessun «early warning»
Ma conti pubblici sotto «stretto monitoraggio». Impegno di Berlusconi per una manovra correttiva da 7,5 miliardi di euro. Avviata la procedura per deficit contro la Grecia e sei nuovi Paesi membri
di Piero Fornara
I ministri delle Finanze dell'Ecofin hanno deciso di non lanciare un early warning all'Italia, accogliendo così l' orientamento che era stato espresso
stamattina da 12 ministri della zona euro. Nella dichiarazione conclusiva i Venticinque prendono atto con favore degli «impegni del Governo italiano per restare sotto la soglia del 3 per cento nel rapporto deficit/Pil attraverso una manovra correttiva da 7,5 miliardi di euro». L'Ecofin si «felicita degli impegni presi dall'Italia» per evitare un deficit eccessivo nel 2004, ma sottolinea anche di voler «seguire da vicino l'evoluzione della situazione italiana» in particolare in merito al debito e all'andamento del bilancio nel 2005. «Ogni misura di taglio fiscale dovrebbe essere finanziata da risparmi nella spesa pubblica commisurati». Così è scritto nella dichiarazione finale dell'Ecofin.
«È incoraggiante che Berlusconi si sia impegnato personalmente ad attuare le misure contro il rischio di deficit eccessivo» ha detto il ministro olandese delle Finanze Gerrit Zalm, presidente di turno del Consiglio. I ministri delle Finanze della Ue hanno invece approvato la procedura per deficit eccessivo contro la Grecia. el 2003, la Grecia ha sforato la soglia del 3% nel rapporto deficit-Pil, registrando un disavanzo al 3,2%, rispetto all'1,5% del 2002.
Nella raccomandazione inviata al governo greco, il Consiglio chiede di mettere fine alla situazione di deficit eccessivo al massimo entro il 2005 e di agire a questo scopo prendendo misure entro il 5 novembre 2004. La Grecia il quinto paese della zona dell'euro contro cui il Consiglio Ecofin ha deciso di lanciare una procedura per deficit eccessivo. Si aggiunge a Portogallo (già abrogata), Francia e Germania (congelata, in attesa di sentenza della Corte
di giustizia) e Olanda (accettata senza contestazioni).
Infine c'è stato il via libera del Consiglio Ecofin alle procedure di deficit eccessivo e alla conseguente richiesta di attuare misure correttive, per Cipro, Repubblica Ceca, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia.
Era cominciata presto questa mattina la giornata di lavoro: alle otto c'è stata una riunione degli "sherpa" dei ministri dell'Economia, seguita alle dieci dall'Eurogruppo (i dodici Paesi della zona euro). L'Ecofin vero e proprio, formato da tutti i 25 ministri dell'Economia e Finanze della Ue allargata si è svolto dopo le ore 15. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi era arrivato in mattinata a Bruxelles: fonti comunitarie concordanti hanno subito rilevato che l'Italia non avrebbe dovuto avere difficoltà: il clima è «molto positivo» e «in principio non ci saranno difficoltà per l'Italia».
Le prime dichiarazioni dei ministri sono apparse favorevoli: «Non credo ci sarà bisogno di lanciare un early warning», ha detto Hans-Keinz Grasser, ministro austriaco delle Finanze. «Sono molto fiducioso sul fatto che il Governo italiano stia prendendo molto seriamente gli sviluppi di bilancio». Anche Pedro Solbes, ministro delle finanze spagnolo, e "padre" della proposta di early warning in quanto ex commissario Ue agli Affari monetari ed economici, è parso disponibile a dare credito agli impegni del Governo italiano.«Oggi verrà presa una decisione che non danneggerà l'Italia», ha osservato Jean-Claude Junker, primo ministro e ministro delle Finanze lussemburghese, al termine della riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles, rispondendo ai giornalisti.
La presidenza olandese aveva annuciato che intendeva seguire il "metodo del 2002": allora i governi tedesco e portoghese convinsero le altre capitali della bontà dei loro impegni guadagnando la sospensione della proposta di "early warning". Il ministro delle Finanze olandese Gerrit Zalm, presidente di turno, ha dichiarato che mantenere il "cartellino giallo" o meno all'Italia «dipenderà da quanto indicherà» Berlusconi sulle misure per mantenere il deficit/pil sotto il 3 per cento.
L'Olanda ha escluso l'ipotesi di un rinvio della decisione: «Siamo in luglio e discutiamo di un early warning, se rimandiamo la discussione ad ottobre diventa un late warning», ha detto ieri Zalm in un breve incontro stampa a Bruxelles. Anche il commissario Ue agli Affari monetari ed economici Jaquin Almunia ritiene che la decisione su un eventuale early warning all'Italia non possa essere ritardata: «Berlusconi spiegherà al consiglio quali misure saranno adottate nei prossimi giorni», ha detto Almunia al suo arrivo alla riunione dell'Eurogruppo.
Anche l'Olanda, che aveva sempre avuto un'impostazione "rigorista" del bilancio, ha sforato nel 2003 il tetto del rapporto deficit-Pil previsto dal Patto, con un disavanzo del 3,2 per cento. La Commissione ha proposto una procedura per far rientrare il deficit sotto il 3% già nel 2004. La proposta è stata approvata dall'Ecofin con il consenso dello stesso ministro olandese Gerrit Zalm, che ha riconosciuto «appropriata» la raccomandazione.
A chiedere ai Paesi membri della Ue di approvare l'invio del "cartellino giallo" sui conti pubblici italiani è stata la Commissione europea lo scorso 28 aprile, sulla base delle sue previsioni che - a politiche invariate - stimano un rapporto deficit-pil del 3,2% nel 2004 (0,2 punti percentuali sopra il criterio fissato da Maastricht per la stabilità dell'euro), e del 4% l'anno successivo.
La richiesta è stata respinta dall'Ecofin l'11 maggio, quando i venticinque ministri economico-finanziari della Ue - con le uniche riserve di Austria e Svezia e l'aperta opposizione della Spagna - hanno deciso di rinviare al 5 luglio la decisione. Nell'annunciare il rinvio, l'allora presidente di turno dell'Ecofin, il ministro delle Finanze irlandese Charlie McCreevy, aveva sottolineato che «il Governo italiano si è fermamente impegnato a tenere il proprio deficit sotto il 3% con misure tempestive ed immediate. C'è stato quindi un consenso per posticipare a luglio la decisione, dopo la verifica degli interventi aggiuntivi». "
Shalom




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