Gli incredibili eventi di governo delle ultime ore, che sono fuori dal buon senso, fuori dalla Costituzione, fuori dall' Europa, prefigurano la battaglia finale che il Triangolo del Nord si appresta a combattere contro il resto del Paese.
Con l' espressione Triangolo del Nord indico quell' area geografico-politica compresa tra l' Arcore di Berlusconi, la Gemonio di Bossi e la Valtellina di Tremonti.
Finora il Triangolo del Nord era riuscito a portare avanti il suo disegno cancellando le tasse di successione e il falso in bilancio, detassando gli utili investiti, sfornando condoni, sanatorie fiscali e sanatorie edilizie. L' età dell' oro era in realtà già iniziata per i suoi ceti sociali di riferimento: padroni e padroncini, professionisti, calciatori, nani e ballerine televisivi, bottegai d' ogni sorta. Il taglio delle tasse a questi ceti ricchi attraverso il taglio dello Stato sociale è l' ultimo tassello che manca all' attuazione del grande disegno.
Grande disegno che è in fondo semplice e chiaro: i sindacati stiano zitti, le tasse le paghino soltanto i soliti lavoratori dipendenti a redito fisso, per gli altri ci sarà sempre un condono pronto...
Il Triangolo del Nord non può fermarsi proprio adesso. Combatterà la sua guerra contro l' Italia fino in fondo. Prepariamoci.




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