Alle ore 22.00 di domenica 4 luglio 2004 è partito dalla villa di Macherio l' Argentina Express di Berlusconi, che condurrà l' Italia alla bancarotta entro il 2006, se qualcuno non lo fermerà prima.
Cominciano ad emergere, così, orrendi frammenti di verità.
Prima di tutto c'è la rissa tra gli inquietanti inquilini della Casa dei Misteri. I nazialleati e i clericali vogliono più soldi per il Sud, i leghisti vogliono più soldi per il Nord, i forzisti meno tasse per i ricchi. Tutti sono lì a battere cassa, con le buone o con le cattive, ma la cassa non c'è più...
Arriviamo quindi al secondo, decisivo, punto: al posto della cassa, secondo le ultime stime attendibili ma inconfessabili, si è formato un cratere profondo 94 mila miliardi di vecchie lire, grazie a quel genio di Tremonti che per tre anni non ha fatto pagare le tasse agli evasori, agli elusori, ai condonati, ai bottegai, eccetera... La situazione è molto simile a quella che nel 1991 portò l' Italia alla fuoriuscita dallo SME...
In questo contesto, il problema del Miliardario è onorare il patto firmato davanti a Bruno Vespa.
Il Miliardario perciò ha concentrato su di sè i pieni poteri per trovare il modo, entro sei mesi, di tagliare circa 30 mila miliardi di tasse ai suoi amici elettori del blocco forzista-leghista-clerical-nazialleato. Questo, mentre all' Ecofin ha presentato un "piano" per risparmiare circa 15 mila miliardi attraverso tagli a tutti i servizi pubblici datro lo sforamento di tutti i parametri di Maastricht... Siamo, come si vede, al delirio e non occorre essere esperti di scienza delle finanze per rendersene conto.
L' unica conclusione non può che essere dunque una ripetizione all' italiana della catastrofe accaduta all' Argentina qualche tempo fa...




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