Le pesantissime accuse pubblicate oggi dalla stampa Usa arrivano per bocca di C.J. Hunter, l'ex marito: "Le iniettai io stesso sostanze proibite".
SAN FRANCISCO (Usa), 23 luglio 2004 - Ai Giochi di Sydney 2000 Marion Jones usò sostanze proibite. Le pesantissime accuse sono state pubblicate oggi dal San Francisco Chronicle per bocca di C.J. Hunter, ex-marito della campionessa statunitense del lungo e della velocità. Secondo Hunter, ex lanciatore del peso squalificato per uso di sostanze proibite, Marion assunse lo steroide THG, la famigerata EPO e ormoni della crescita che lo stesso Hunter afferma di averle inettato. La stampa Usa spiega che l'uomo, che non partecipò alle Olimpiadi di Sydney proprio per doping, ha riferito le accuse agli investigatori federali che indagano sullo scandalo degli steroidi anabolizzanti Balco.
In un comunicato di risposta firmato dall'avvocato della Jones, Joseph Burton, Hunter è accusato di aver formulato queste accuse per il rancore seguito alla fine della loro relazione e che queste dichiarazioni saranno perseguite legalmente. La scorsa settimana la Jones ha partecipato ai Trials per i Giochi di Atene in programma ad agosto. La 28enne campionessa ha fallito la qualificazione per le gare di sprint ma ha vinto la gara del lungo. Ha sempre tenacemente negato di aver assunto sostanze dopanti. A Sydney la Jones vinse cinque medaglie tra cui l'oro dei 100, dei 200 e della 4X200. I due hanno divorziato nel 2002.
da :http://www.gazzetta.it




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