E' morto Richard May, giudice britannico in servizio presso la Corte internazionale dell' Aja.
May era a capo di quel tribunale che sta processando Milosevic dal 2002, ma si era ritirato da metà maggio di quest' anno per motivi di salute (aveva 65 anni).
La sua uscita di scena è il simbolo del fallimento di un processo andato oltre i limiti della decenza a causa dell' inconsistenza delle accuse mosse al leader serbo.
Il procuratore capo Carla Da Ponte non è mai riuscita, infatti, a dare solide basi all' impalcatura delle accuse e alla fine l' intero processo di è ridotto a pura propaganda contro la ex-Jugoslavia.
I capi di accusa più rilevanti contro Milosevic, ossia le "responsabilità personali" nei presunti genocidi contro gli albanesi, sono caduti inesorabilmente di fronte alla verità dei fatti.
I testimoni d' accusa sono spesso incappati in palesi contraddizioni, ancor più spesso si sono rivelati dei bugiardi, altre volte è stato dimostrato che venivano pagati dai servizi segreti degli atlantici, in qualche caso hanno affermato addirittura di essere stati sottoposti a torture prima di firmare le dichiarazioni volute dalla Corte.
Milosevic potrà esporre la propria linea difensiva finale a partire dal 5 luglio prossimo. Sarà sicuramente condannato. Ma la farsa processuale avrà dimostrato l' infondatezza delle accuse nate dall' aggressione atlantica che ha disintegrato la Jugoslavia.




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