Quanto sta accadendo in Valle Susa credo debba far riflettere sul problema del rapporto fra leggi dello stato ed autonomie locali per quanto concerne le grandi opere di interesse nazionale. Non voglio qui entrare nella polemica sulla opportunità o meno dell'alta velocità o aprire una discussione sui metodi usati dai più violenti fra i no-tav. Vorrei invece riproporre il tema che avevo suggerito nel forum sulle elezioni di Pir a proposito di quelle che avevo definitodelle leggi forti. Si tratterebbe di creare delle leggi che debbano ottenere una maggioranza qualificata dei parlamentari ( tre quinti o due terzi ad esempio) e che per questo possano valere, anche psicologicamente e politicamente, anche rispetto alla volontà degli enti locali oltre che ad avere una estensibilità anche nelle legislature successive, potendo essere eliminate solo da una maggioranza altrettanto qualificata. In questo modo si costituirebbe , con una maggioramza compremdente se del caso anche una parte dell'opposizione, uno scudo a favore delle leggi contenemti impegni di spesa pluriennali e per le leggi aventi difficoltà ad essere accettate localmente, Di questo se ne era parlato nel programma elettorale dei repubblicani di Pir. Ma ,a proposito, non sarebbe il caso di sollecitarne la presenza nel nostro forum?




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