7 Luglio 2012
07 luglio: Resa dei conti
Khodorkovsky, sceicco siberiano al capolinea
fonte: Ap
Il 41enne miliardario russo Mikhail Khodorkovsky ha offerto la cessione delle sue quote della Yukos - gigante petrolifero da 1,7 milioni di barili al giorno - per prevenire la bancarotta della società. Per chiudere il contenzioso con il ministero delle Finanze Misha deve infatti pagare entro la mezzanotte di oggi 3,4 miliardi di dollari di arretrati fiscali. E’ solo l’ultima avvincente puntata di uno scandalo politico-finanziario che ha come attori il presidente russo Putin e l’oligarchia economica del Paese. Khodorkovsky, il cui patrimonio è stato valutato dalla rivista Forbes in 8 miliardi di dollari, è infatti ancora l'uomo più ricco del Paese, ma dal 28 ottobre la sua residenza è l’infernale carcere moscovita di Matrosskaja Tishina. Su di lui pendono le accuse di truffa, falso, appropriazione indebita ed evasione fiscale personale e societaria.
Putin ha presentato l'offensiva giudiziaria contro la Yukos come una lotta contro la corruzione e l'evasione fiscale, ma il timore degli investitori russi ed esteri è che il governo cerchi di rimettere la mani su una parte delle risorse energetiche, perse con le privatizzazioni “allegre” degli anni Novanta. Khodorkovsky prima dell’arresto ha finanziato i partiti di opposizione sognando egli stesso il Cremino. Per questo molti analisti sostengono che le azioni contro la sua compagnia facciano parte di una campagna diretta da Putin per tenerlo fuori dalla politica. Gli uomini d'affari, nello stesso tempo, temono che l'inchiesta possa raffreddare il recente entusiasmo dimostrato dagli investitori stranieri.
Ora che il petroliere e' finito dietro le sbarre, Henry Kissinger e lord Rotschild negano di averlo conosciuto. In realtà già dalla fine degli anni novanta l’ex ragazzo d’oro ha cercato di tessere una tela di amicizie e rapporti d’affari in tutti gli Stati Uniti che arrivano fino a Washington e al Carlyle Group, cioe' il fondo di investimenti in cui spiccano nomi del calibro di George Bush padre e James Baker.(a.s.)


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