...Casa delle Libertà?
Incomincia Follini, seccato dalle critiche, e sbotta:"Chi ci descrive in modo caricaturale come un partito pronto a fare il ribaltone o un mezzo ribaltone non ci conosce. E ho il sospetto che chi evoca questi fantasmi stia solo cercando di girare alla larga dai problemi che abbiamo posto".
Cerchiamo dunque di conoscerli meglio, gli amici del Cdu, e di analizzare uno dei problemi da loro posto, la nuova legge elettorale.
Che si basa su una proposta di legge che giace a Montecitorio dal 31 maggio del 2001.
Una bomba firmata Buttiglione, Volontè, Mongiello, Drago, Gianni, Di Giandomenico e Leone.
In sintesi si prevede che “l’88% dei seggi, che sono 555, sarà distribuito tra le varie liste di ogni collegio con il sistema proporzionale; il restante 12%, 75 seggi, sarà attribuito in sede nazionale mediante il collegio unico nazionale.
In definitiva un Tatarellum appena modificato.
Ma ora l’Udc ha presentato degli interessantissimi emendamenti sulla riforma dello Stato.
In uno, dedicato alla sfiducia costruttiva, si legge: “La legge elettorale proposta da Bottiglione, basata sulla proporzionale e sul premio di maggioranza, va letta insieme all’emendamento presentato dall’Udc alla riforma costituzionale che prevede la sfiducia costruttiva, cioè la possibilità di cambiare premier mantenendo due terzi della maggioranza originale”.
La CdL ha vinto le elezioni con 351 deputati, un terzo è pari a 117 deputati, An ne ha 99, la lega 30.
Ebbene, si potrebbe oggi sostituire tutti i deputati della Lega e di An facendo entrare nella maggioranza i deputati della Margherita e fare così un “ribaltone costituzionale”.
Sta ricicciando l’antica e molto ben collaudata logica dei “due forni”. Una volta la Dc si alleava con le sinistre, un’altra volta con le destre, alternando governi su governi durante ogni legislatura.
Oltre tutto evidentemente non è servita la drammatica esperienza passata: ripristinando il voto di preferenza, cosa sconosciuta nel resto d’Europa, aumenterebbe la competizione tra singoli partiti e candidati rischiando così di ricreare di nuovo le condizioni che ci hanno portato a Tangentopoli.
Dice, Follini, che alcuni descrivono lui e il suo partito in modo caricaturale come pronti per i ribaltoni.
Ma crede veramente in quello che dice?
saluti




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