Rif: Encomio estero al direttore di Repubblica
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famedoro
...il bello è che poi le agenzie di rating non danno alcuna giustificazione dettagliata del pericolo o del miglioramento della libertà di stampa se non con un "è al governo berlusconi" o "non è piu al governo berlusconi" come è successo qualche anno fa quando l'italia ha visto il suo incremento di rating...
...quando la discriminante non sono comportamenti definiti ma il semplice andamento delle elezioni non si può parlare di serietà di valutazioni
Ha ragione. Le agenzie di rating sono fondamentalmente dispositivi "politici". Come tali non rispondono a criteri di obiettività, ma di "opportunità".
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Defender
Quali, quelli ideologicamente montati tipici degli USA anni Settanta? :gluglu:
La scienza sociale è un mezzo, la Kennedy School (come la quasi totalità delle istituzioni simili in tutto il mondo) persegue un fine. Che non è quello della libertà e dell'indipendenza dei popoli d'Europa.
Kissinger era un conservatore della scuola Nixon prima e Reagan dopo.
Harvard (come Yale) è l'anticamera degli executive manager che hanno dato lustro al capitalismo internazionale. Forse ti confondi con Berkeley, che però si trova sulla sponda opposta degli Usa. Se invece ti riferisci ai think tank, devi risalire agli anni '50 in pieno periodo maccartista, non agli anni '70. L'istituto B. Leoni è un think tank che trae origini da quella epopea, giusto per citarne uno italiano.
Premesso ciò, la Kennedy School è una graduate school statunitense. Cosa c'entrino loro con l'indipendenza dei popoli d'Europa mi riesce difficile da capire.
Quando i governi italiani erano fortissimamente legati ai governi statunitensi, le onorificenze stelle&strisce erano piuttosto rinomate.
Fossero esse liberal o conservative poco importava.
Mi riesce ancora più difficile poi da comprendere cosa si intenda per indipendenza dei popoli d'Europa. Indipendenza da chi e/o da cosa? Dagli USA? Che io sappia, l'amicizia politica con gli USA non è mai stata messa in dubbio dai governi di centro-destra in passato. Il piano Marshall è alla base di qualunque linea politica liberal-conservatrice europea, ivi inclusa quella italiana. Almeno fino a Dicembre 2008.
Poi si possono preferire tendenze politiche diverse dai Kennedy, lecito. Rimane da appurare se le roccaforti GOP siano inclini a rilasciare certificati di merito ai giornalisti conservatori italiani.
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Shardana ruju
Certo. Anche il "premio Nobel" è rinomato.
Intitolato ad un gentile signore che ha inventato la dinamite, tra l'altro.
Se dobbiamo controllare questi dettagli, le retail bank rientrano nella categoria a pieno titolo: quei luoghi in cui noi apriamo un conto corrente ed a cui chiediamo i mutui sono i maggiori finanziatori ed azionisti delle compagnie militari e paramilitari. Eppure dubito che tu, come tutti i lettori e partecipanti a questo forum, non abbia un conto bancario.
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Cabala Candelaia Circea
Se dobbiamo controllare questi dettagli, le retail bank rientrano nella categoria a pieno titolo: quei luoghi in cui noi apriamo un conto corrente ed a cui chiediamo i mutui sono i maggiori finanziatori ed azionisti delle compagnie militari e paramilitari. Eppure dubito che tu, come tutti i lettori e partecipanti a questo forum, non abbia un conto bancario.
Che c'entrerà mai con la storia del premio Nobel...
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Shardana ruju
Che c'entrerà mai con la storia del premio Nobel...
Che c'entrerà mai il premio Nobel con la Kennedy School...
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Cabala Candelaia Circea
Che c'entrerà mai il premio Nobel con la Kennedy School...
Glielo spiego subito a cosa mi riferivo: all'uso "politico" di riconoscimenti onorifici particolarmente prestigiosi.
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Shardana ruju
Glielo spiego subito a cosa mi riferivo: all'uso "politico" di riconoscimenti onorifici particolarmente prestigiosi.
Come affermato precedentemente, basterebbe che le alcove dei think tank GOP promuovessero le stesse iniziative per i giornalisti italiani conservatori.
Se ci fossero, non solo non mi sorprenderebbe ma neanche mi darebbe fastidio.
Se si è poi in disaccordo con i think tank e sulle onorificenza di carattere politiche, tutto altro discorso. Mi chiedo quali onorificenze non siano mosse da valori politici, non necessariamente partitici. Distinzione fondamentale troppo spesso non considerata. I think tank sono alla base di qualunque democrazia occidentale. Se vi sono partiti popolari, vi sono automaticamente gruppi esterni che si sforzano di promuoverne i valori e le strategie.
Ricordo che il Nobel (Pace) fu anche consegnato a Kissinger. Vi è maggioranza liberal in questi premi? Sorprendente. Il punto quale sarebbe, che ad Oslo siano tendenzialmente liberal? Sorprendente anch'esso. Il Nobel per la Pace è un premio fazioso o partigiano? Probabile.
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Cabala Candelaia Circea
Come affermato precedentemente, basterebbe che le alcove dei think tank GOP promuovessero le stesse iniziative per i giornalisti italiani conservatori.
Se ci fossero, non solo non mi sorprenderebbe ma neanche mi darebbe fastidio.
Se si è poi in disaccordo con i think tank e sulle onorificenza di carattere politiche, tutto altro discorso. Mi chiedo quali onorificenze non siano mosse da valori politici, non necessariamente partitici. Distinzione fondamentale troppo spesso non considerata. I think tank sono alla base di qualunque democrazia occidentale. Se vi sono partiti popolari, vi sono automaticamente gruppi esterni che si sforzano di promuoverne i valori e le strategie.
Ricordo che il Nobel (Pace) fu anche consegnato a Kissinger. Vi è maggioranza liberal in questi premi? Sorprendente. Il punto quale sarebbe, che ad Oslo siano tendenzialmente liberal? Sorprendente anch'esso. Il Nobel per la Pace è un premio fazioso o partigiano? Probabile.
Questa sua è una riflessione che giudico onesta.
Lei inquadra comunque la questione: come mai non si muove nulla sul terreno "coservatore"?
Posso risponderle con una opinione, niente di più.
La geopolitica non conosce progressismo o conservatorismo, ma solo le dure leggi dell'interesse strategico.