Con Alternativa sociale tutti insieme per un nuovo futuro italiano ed europeo contro le demoplutocrazie.
ATTENZIONE - L'INCONTRO E' STATO POSTICIPATO ALLE ORE 16.00 PER IMPROROGABILI IMPEGNI DI ALESSANDRA MUSSOLINI PER L'INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI LITTORIA.
RIUNIONE UFFICIALE DI ALTERNATIVA SOCIALE SABATO 10 LUGLIO P.V. ORE 16,00 PRESSO HOTEL UNIVERSO IN VIA PRINCIPE AMEDEO 5/b (stazione Termini) - ROMA
Dall'intervento di Romagnoli al C.C. del Fiamma non abbiamo riscontrato grandi novità e ne siamo molto dispiaciuti. Il richiamo all'"orgoglio missino" é poca cosa veramente di fronte alla situazione interna ed internazionale sempre più in continua involuzione dove occorre inserirsi politicamente in maniera forte e nuova senza indulgere in inutili revanchismi almirantiani che sono pure peggio degli ultimi sussulti rautiani. L'appello agli altri gruppi é obsoleto e potrà forse richiamare qualche decina di intellettuali ipercritici ancorché poco avvezzi alla concretezza operativa ma non dà la sensazione di volersi muovere in un contesto critico a 360° nei confronti di una realtà in grande fermento che ha visto il riproporsi di centinaia di militanti in tutta Italia per il progetto di Alternativa Sociale. Un progetto che - non va dimenticato - senza il tempo necessario e senza mezzi ha "doppiato" la Fiamma di più lungo corso. No, non ci siamo proprio e con queste premesse non riusciamo a capire dove si voglia andare a parare nel momento stesso in cui potrebbe divenire plausibile un ricorso ad elezioni anticipate in cui una affermazione progressiva e costante dei valori nazionalpopolari a tutto tondo non é ipotesi peregrina. Ci auguriamo che la "timidezza" di Romagnoli non sia suggerita dall'impasse legato all'incertezza in merito al seggio sub-iudice a Strasburgo perché dimostrerebbe una volta di più una carenza caratteriale non utile a chi ambisce a voler rappresentare una organizzazione politica. Nel frattempo vediamo cosa si muove all'interno del gruppo fondativo di Alternativa Sociale sperando che il costituendo Ufficio Politico prenda in mano con decisione l'iniziativa per uscire da ogni ambiguità e temporeggiamento. Alleanza Nazionale si sta dimostrando un vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro dei neodemocristiani e l'incapacità di Fini si sta evidenziando in tutta la sua ampiezza tanto che gli esponenti della destra sociale appaiono sempre più attivi probabilmente spauriti da quello che si sta muovendo alla loro "destra": ecco il punto da dove partire per consolidare la testa di ponte che abbiamo gettato nell'assalto elettorale di giugno e che se supportata da una strategia politica di alto livello potrebbe consentire a medio-lungo termine l'affermazione di quel modello di sviluppo alternativo al bipolarismo democratico da noi sempre auspicato e ricercato e purtroppo tradito dai neobadogliani di Fiuggi un decennio fa quando altre condizioni favorevoli ci stavano portando alla vittoria. Comunque sia chiaro un concetto; non saremo più spettatori sciocchi e soprattutto sentimentali. Questa volta lo scontro sarà durissimo e "senza prigionieri" perché i tradimenti non saranno più digeriti. Ne convengano una volta tanto tutti perché é finito il tempo delle chiacchiere; chi vuole essere attivo agisca, chi vuole meditare mediti ! Uno "squadrismo politico" attualizzato alla realtà di oggi non può impantanarsi in concezioni metapolitiche ed in fraseggi da ballo delle debuttanti ma ha bisogno di energia, determinazione e lungimiranza senza "se" e senza "ma". Un unico soggetto politico di riferimento deve far fronte alle richieste partecipative della "rete antagonista socialnazionale" delle decine e decine di comunità militanti attive nei territori italici - che sono la vera linfa e la vera spina dorsale rivoluzionaria - e poterla rappresentare nella sua interezza, pur nelle specifiche diversità, nel contesto elettorale creando contemporaneamente una classe dirigente giovanile d'avanguardia. L'organizzazione periferica dovrà essere premiata - senza intermediazioni - dal contatto diretto con la dirigenza nazionale che avrà merito di essere tale "sul campo" e non delineata in modo assembleare dal gioco delle tessere. Un soggetto nazionalrivoluzionario deve respingere a priori il concetto della democrazia a tutti i costi, a partire proprio dall' organizzazione interna. Non sappiamo se saremo ascoltati e poco ci interessa perché abbiamo sempre dichiarato il nostro disinteresse al settarismo, ma nessuno ci impedirà di esprimere senza peli sulla lingua il nostro pensiero.
Gerarchia




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