Come è possibile tenere nella stessa cella un criminale comune (però magari anche assassino) ed un malato-criminale affetto da antropofagia (quindi da manicomio-criminale e non da carcere comune)?
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Francia, prigione di Saint Maur, 36enne in carcere uccide compagno e ne mangia il cervello. Guardie sotto shock
Detenuto cannibale orrore in cella: ha aggredito una delle persone che gli portavano la cena; prima del raptus aveva giocato a carte.
PARIGI - Pazzo furioso, omicida e cannibale recidivo: un detenuto ha ucciso uno dei suoi compagni e poi ha cominciato a mangiargli il cervello. Una scena orribile, che ha traumatizzato i secondini del carcere di Saint-Maur, nel centro della Francia, e suscitato le proteste del loro sindacato, che chiede di internare in istituti specializzati i criminali con gravi problemi psichiatrici. Eppure, niente lasciava presagire una simile tragedia: l'assassino avrebbe tranquillamente giocato a carte prima di essere preso dal raptus. A questo proposito ci sono versioni diverse: c'è chi dice che abbia giocato con il suo compagno di cella e chi invece sostiene che l'altro giocatore fosse proprio la vittima. In ogni caso, nessuno aveva notato qualcosa di insolito nel suo comportamento.
L'uomo, di cui non si conosce il nome, ha 36 anni ed era detenuto dal 1997. Quattro anni fa, la corte d'assise lo aveva condannato a trent'anni di carcere per aver ucciso una persona e commesso atti di cannibalismo sul corpo della vittima. Era stato spedito a Saint-Maur, dove sono rinchiusi criminali che devono scontare lunghe pene, e gli era stato prescritto un trattamento psichiatrico (interrotto poco tempo fa, non si sa per quale motivo). A quanto pare, gli esperti non lo avevano però giudicato particolarmente pericoloso.
Domenica, durante la giornata, l'uomo è tranquillo e gioca a carte. Ma diventa una furia al momento della cena. E' grande e grosso, ha una forza quasi sovrumana. La porta della cella si apre e due detenuti portano i vassoi, dietro di loro ci sono due secondini. L'uomo si scaglia contro i due malcapitati e li colpisce con un posacenere. E' impossibile bloccarlo e i guardiani corrono a chiedere aiuto. Quando tornano, un uomo è gravemente ferito, l'altro è morto.
L'assassino, dopo avergli spaccato la testa, si è messo a quattro zampe e ha cominciato a mangiare il suo cervello. E' un ossesso, per immobilizzarlo ci vogliono otto secondini. E non bastano: l'uomo riesce a entrare in un ufficio vicino alla cella e si ferisce volontariamente alla pancia con un coltello. Sette psicologi sono stati mobilitati per aiutare sorveglianti e detenuti a superare lo choc.
Ricoverato in ospedale, il cannibale ha raccontato ai poliziotti "che aveva sentito delle voci che gli dicevano che sarebbe stato aggredito all'ora di cena. Ma ha affermato di non aver alcun ricordo dei suoi atti". Ieri mattina è stato trasferito a Sarreguemines, in Lorena, in una unità psichiatrica specializzata, che accoglie malati particolarmente difficili. Resterà detenuto, ma gli esperti dovranno valutare il suo stato, la sua eventuale irresponsabilità penale, con il conseguente internamento in un ospedale psichiatrico.




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