Comunicato ufficiale
Della difesa del caso

“holy war against ZOG”







ANNO PRIMO DELL’ERA GIUDAICA





Si è chiuso l’ 8 luglio a Pontedera il primo grado del processo “holy war against ZOG”.

Non richiamo ai lettori gli antefatti e i retroscena di questa tormentata e particolare vertenza giudiziaria : essi potranno averne ampia cognizione leggendo gli articoli, l’e-book relativo e la Rassegna Stampa sul mio sito di contro-informazione www.edoardolongo.tk

Si è chiuso come era prevedibile . con una condanna all’imputato, seppur più contenuta rispetto alle aberranti conclusioni del Pubblico Ministero affetto da incurabile giudeolatria (probabilmente anche per questioni di cromosomi..) –

L’esito non desta sorpresa né nel sottoscritto, né in ogni attento osservatore di politica-giudiziaria : benché infatti l’accusa fosse inconsistente l’obiettivo non era reprimere un reato , ma ben altro : in ossequio alle direttive internazionali del Congresso Mondiale Ebraico, varare anche in Italia un Nuovo Sillabo di Idee-da-non-pensare, un nuovo indice di autori proibiti alla Santa Inquisizione Sionista, che, come un cancro, corrode le fibre ancora vitali dello snervato e decadente Occidente.

Ed allora, come direbbe il mio amico prof. Robert Faurisson nella sua stringente logica : NIENTE CONDANNA – NIENTE –INDICE.

Infatti, l’obiettivo malcelato di questo processo era giungere ad una rapida condanna dell’accusato per poter poi elaborare una sentenza che, sulla falsariga delle magistrature liberticide che impestano un’Europa divenuta ormai Forcolandia.

Sono con la elaborazione di una condanna è possibile scrivere un Nuovo Indice di idee ed autori che la Inquisizione Sionista vuole condannare come “B/banditi”…

Il processo, del pari di tutti i processi politici dietro ai quali si muovono interessi enormi, era blindatissimo ad ogni azione difensiva ne cardini della regolarità del codice di procedura, il grande assente dalla scrivania del Giudice dott.ssa Camelio io cui comportamento processuale provocatorio era stato studiato a tavolino per fini di destrutturazione dell’attività difensiva e per far sentire sul collo dell’imputato il lezzo autocratico dello Stato – Leviathano al servizio della santa Inquisizione Sionista.

Vecchi trucchi che non hanno sorpreso per nulla la difesa.

Vecchia riprova del ribrezzo che suscita in ogni coscienza civile il concetto di Democrazia Giudiziaria Giacobina.

Ora il giudice, pronunciato il rituale preambolo che costituisce il dispositivo – scontato in un processo politico con mire occulte molto chiare – di condanna, si accinge al compito di incatenare al giogo di Sion il poco che resta della libertà di pensiero.

In novanta giorni si è riservato di depositare la sentenza con le motivazioni.

Scende dal banco degli imputati, affrontato con rara signorilità, Alessandro Mereu e salgono sulla gogna gli autori che la Santa Inquisizione sionista vuole bandire.

Il fumo dei roghi inquisitori già si sente e le fascine di legna, rituale ineludibile di ogni Inquisizione, ora vengono sostituite dal fruscio perverso delle pagine di una sentenza.

Non pronunciata “in nome del popolo italiano”, ma in nome del Congresso Mondiale Ebraico.

Saliranno sul patibolo del Giudice – Boja gli autori i cui testi sono stati sequestrati dall’ebrea Canovai, il pubblico ministero e che abbiamo documentato in questa convulse fasi conclusive.

Porgete il collo alla scure del boja, Autori Maledetti da Giuda !

Lentamente, dalle pagine degli atti processuali si avviano ad essere Banditi dalla cultura Occidentale, in questa oscena Italia – orami I-ta-lya, prostituta di Sion – i nomi di chi nei secoli ha avversato Sion e il suo Odio Maledetto : una vendetta che promana da oscuri recessi della storia .

Imputati alle spalle del giovane militante di Avanguardia : Gesù Cristo ( le cui invettive contro i Giudei sono state sequestrata dalla ebrea Canovai), Voltaire, Franklin, Napoleone, Tacito e tutti gli altri autori, non esclusi pontefici, teologhi e martiri della Chiesa che hanno avuto la sventura di giudicare per quello che è il “Popolo Eletto” : un oscuro popolo levantino accecato da Odio plurimillenario per l’Umanità e da un sete di potere sul mondo insestinguibile come il pensiero di morte che portano con sé. Costoro, più altri che si onorano di essere ceduti alla scure del boja in loro compagnia, fra i quali il sottoscritto.

Questa seconda condanna che colpirà la spina dorsale della cultura occidentale sarà pronunciata fra 90 giorni.

Il giudice ha ricevuto in udienza un dischetto contenente tutto questo materiale. Non ha avuto modo e tempo di svolgerlo e quindi di leggerlo. Ha pronunciato una condanna senza avere neppure letto gli atti processuali. Eppure ci tiene ad essere chiamato “Giudice”, anche se non sa neppure per quali motivi ha condannato un ragazzo.

Un sentenza di morte alla libertà Occidentale che sarà elaborata senza che il magistrato abbi aletto gli atti processuali prima di decretare una condanna.

Una vera sentenza in nome della Tirannia di Giuda e del suo Leviathano, lo stato d’I-ta-lya…

Non possiamo dire di più a commento di questa sentenza, a lungo attesa dalla Comunità giudaica e dall’ADL perché la nostra cultura di europei – compresa la parola di Cristo racchiusa nei Vangeli..do you remember Mel Gibson ?- è ostaggio sulla scrivania del giudice che ora, nei prossimi novanta giorni, leggerà i testi e stilerà il nuovo Indice dei libri proibiti dal Culto Giudeolatrico che soffoca l’Occidente.

Questa è la realtà della prossima e orami vicina Repubblica Sionista d’Europa.

I servi di Shylock stanno preparando il terreno affinché il loro Signore, Sion, possa fare ingresso trionfale in Europa con lo stato di Israele. Il Serpente Simbolico con questa sentenza ha allungato di un gran passo il suo strisciare fino a giungere al Dominio Universale.

Israele sta per entrare da trionfatore in una Europa in cui anche la serva prostituta I-ta-lya avrà incatenato al giogo di Sion i suoi figli migliori.

Non possiamo augurare al Giudice dei sereni novanta giorni, perché sta serrano i chiodi sulla bara della nostra libertà…..

Da parte della difesa è stato fatto quello che doveva essere fatto. Io, personalmente, anche se per modestia e pudore non ho voluto mai rimarcare il fatto che il Primo Maledetto che l’Occhio di Sion vuole bandire con questa sentenza sarò io, ho frenato per oltre 4 anni il momento della Vendetta di Sion , della compilazione del Nuovo indice per i nuovi roghi dell’intolleranza giudaica che brilleranno sinistri nelle contrade di I-ta-lya nel futuro.

Quattro anni in cui Shylock si è accanito nei miei confronti con una metodica operazione di distruzione, finora risultata vana.

Amici : io vi ho regalato sulla mia pelle quattro anni di libertà di pensiero.

Un regalo che mi è costato lacrime e sangue.

Un regalo fatto ai nemici di Giuda.

Amici . avete almeno fatto buon uso di questa libertà che vi ho donato ?



Pordenone, lì 12 luglio 2004







Avvocato Edoardo Longo





NOTA :



Voglio ringraziare personalmente i numerosi Uomini Liberi che accogliendo il mio appello sono accorsi numerosi a Pontedera il giorno del processo, nonché la Comunità Politica di Avanguardia che ha effettuato un vigoroso volantinaggio contro il processo e ha organizzato un presidio affollato su cui svettava la nostra bandiera, la Croce Celtica in campo rosso, in una piazza gremita da polizia armata.

Voglio anche ringraziare tutti coloro che in questo tempo hanno acquistato il mio libro “il Coltello di Shylock” i cui ricavi sono stati utilizzati per coprire in parte le spese legali del presente procedimento.